F1 Pagelle: i promossi e bocciati del GP Ungheria 2019

  • GP Ungheria 9: non ci aspettavamo di vedere delle gare pazze come Silverstone ed Hockenheim, eppure c’è stata un’altra corsa emozionante. Dopo una prima parte quasi soporifera, le gomme e le strategie entrano in gioco e abbiamo degli ultimi giri da thriller. E dopo questa ci sono Spa e Monza…
  • Lewis Hamilton 10: riscattato nel migliore dei modi Hockenheim. Egli non morde in qualifica, ma in gara passa Bottas alla partenza e poi pressa Max come un martello fino alla scelta (vincente) della seconda sosta da parte del suo ingegnere. Ed adesso Lewis vola in vacanza con un vantaggio in classifica molto rassicurante.
  • Max Verstappen 9.5: grandissimo week-end per il pilota olandese che prima ottiene la sua prima Pole di carriera e poi si difende da Lewis con il coltello tra i denti. Alla fine dovrà alzare bandiera bianca per le gomme, ma un’ovazione al fenomeno olandese è dovuta.
  • Sebastian Vettel 7: battuto dal suo compagno in qualifica, lo sopravanza in gara grazie alla strategia con gomma soft per prendersi il secondo podio di fila. Per il resto, la Ferrari non ha mai tenuto il passo di Mercedes e Red Bull in questo week-end.
  • Charles Leclerc 6.5: stesso discorso per la mancata competività della Ferrari, ma il monegasco non riesce a tenere la posizione che si era conquistata nelle qualifiche. E con quell’errore nel Q1 rischiava di finire anche peggio.
  • Carlos Sainz 9: il miglior Sainz che abbiamo visto. Grazie anche ad una McLaren che lavora benissimo sulla gestione gomme, lo spagnolo, che ha chiuso davanti a Lando sia in qualifica che in gara, si toglie lo sfizio di finire di nuovo in Top 5 davanti in pista alla Red Bull di Gasly.
  • Pierre Gasly 4.5: il confronto con il compagno di squadra sta diventando man mano più impietoso. Non si parlava di lottare per la vittoria o per il podio, ma il francese si fa fregare da entrambe le McLaren e Kimi alla partenza. Meglio il secondo stint, ma non è per niente sufficiente. E il tempo scorre…
  • Kimi Raikkonen 8: ancora una volta l’Alfa Romeo conquista punti con Iceman grazie ad una gara condotta bene anche sulla strategia e sull’uso delle gomme. 6 punti per riscattare Hockenheim.
  • Valtteri Bottas 6.5: qualificato davanti a Hamilton, la sua gara viene compromessa subito dal danneggiamento dell’ala anteriore (toccata con Leclerc). Il finlandese fa quel che può e chiude in rimonta tagliando il traguardo in ottava posizione.
  • Lando Norris 7.5: quanti rimpianti per il rookie inglese. Lando andava di pari passo con il suo esperto compagno di squadra, ma un problema ai box gli ha fatto perdere ben 3 posizioni. Alla fine sono 2 punti che però potevano essere molti di più.
  • Alexander Albon 7: impossibile per la Toro Rosso ripetere il podio incredulo di Hockenheim, ma il pilota anglo-thailandese azzecca tutto, batte Kvyat e conquista per il team di Faenza un altro punto utile per tenersi il quinto posto costruttori.
  • Sergio Perez 6.5: zona punti sfiorata per il messicano della Racing Point, ma con la vettura che aveva e i risultati delle qualifiche era difficile fare di più.
  • Renault 5: grossa delusione per la casa francese. Con Hulkenberg e Ricciardo che hanno fallito l’accesso alla Q3 la gara si era già fatta in salita. Continua il periodo nero di un costruttore che quest’anno era partito con ambizioni ben diverse.
  • George Russell 8: sembra quasi una beffa che non sia stato lui a portare il primo punto in casa Williams, ma la sua risposta è da applausi. Q2 sfiorata e 16° posto in gara davanti ad una Racing Point e ad una Alfa Romeo. Oggi abbiamo visto il campione in carica della Formula 2 in tutto il suo splendore.
  • Antonio Giovinazzi 4: la sua stagione finora ha incontrato alti (pochi) e bassi (molti), ma qui forse abbiamo toccato il fondo. Mai in gara, sempre in difesa e ha chiuso penultimo davanti solo a Kubica. Dispiace dirlo, ma non ci siamo per niente Antonio.
  • Robert Kubica 5: al contrario del suo compagno non riesce a portare al limite la monoposto sul tracciato tortuoso dell’Hungaroring. Farebbe meglio a coccolarsi il punto di Hockenheim.

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Andrea Mattavelli
Nato a Gallarate (Varese), classe 1995, appassionato di corse e del motorsport dall'epoca Schumacher-Ferrari. Cresciuto con la Formula 1, ora appassionato di tutte le varie categorie dell'automobilismo (inclusa la Formula E) ;)