F1, Promossi e Bocciati del Gran Premio d’Australia.

SEBASTIAN VETTEL Voto 9:
Si sa, chi vince ha sempre ragione e se la fortuna, dopo il credito accumulato dal tedesco nel 2017, ha deciso di iniziare a ripagare Seb allora i tifosi della Ferrari possono essere ottimisti.
La SF71-H è una macchina ancora misteriosa, studiata per andare forte sui circuiti veloci (e in effetti nel T2 dell’ Albert Park la Ferrari è risultata sempre la più rapida), dove la sua “mamma” soffriva, a Melbourne ha offerto una prestazione di alto livello.
Sicuramente senza la Virtual Safety Car Hamilton avrebbe vinto a mani basse, ma la Ferrari non ha rubato niente e il tedesco è stato bravissimo ad elaborare e condurre in porto l’unico attacco che poteva portare al #44.

LEWIS HAMILTON Voto 8.5:
Il suo week-end, costellato da una pole stratosferica al sabato, è perfetto fino al giro 20 quando il muretto Mercedes lo richiama ai box per coprire il tentativo di undercut di Raikkonen. Nessuno sa che Lewis ha appena perso la gara, finché lo stop di Grosjean non richiama in pista la VSC con gli sviluppi che conosciamo. Nel finale di gara Hamilton prova con tutte le sue forze, e quelle della Power Unit Mercedes, ad attaccare il rivale, esce anche di pista per poi tornare addosso alla Ferrari #5 ma nel finale deve desistere per problemi non ben specificati.

KIMI RAIKKONEN Voto 7.5:
A differenza del 2017 Kimi, con una vettura che rispecchia maggiormente le proprie preferenze di guida, riesce ad essere competitivo sin dalla prima gara e infatti in qualifica chiude davanti all’amico Vettel.
In gara prova a dar fastidio allo start ad Hamilton, non riesce però ad attaccarlo in pista e prova l’undercut che, paradossalmente, sarà una delle chiavi del successo del compagno di squadra. I soliti teorici del complotto hanno già visto una strategia volta a sacrificare Kimi ma la realtà è che nessuno poteva prevedere cosa sarebbe successo una manciata di giri più tardi.
Dopo la ripartenza Iceman è bravo a controllare l’idolo di casa Ricciardo, peccato per il gap accumulato dalla coppia di testa: avrebbe potuto dar fastidio ad Hamilton negli ultimi giri.

DANIEL RICCIARDO Voto 8:
Mentre tutti indicano come terzo incomodo per la lotta al Mondiale il giovane compagno di squadra, il buon Daniel dimostra ancora una volta che il piede pesante senza cervello non porta a nulla.
Rimediata una penalità, a nostro avviso eccessiva durante il venerdì di libere, l’idolo di casa soffre al sabato qualificandosi quinto (ottavo sulla griglia per la penalizzazione). La domenica però mette in pista il meglio del repertorio regalandoci i pochi sorpassi di giornata, non gli riesce soltanto quello su un attento Raikkonen nel finale.

FERNANDO ALONSO Voto 8:
Se c’era qualcuno che pensava che Alonso avesse dimenticato come si fa, dopo i tre anni di Inferno con la Honda, oggi è stato puntualmente smentito.
Con una macchina che gli permette di duellare quantomeno alla pari con le varie Renault, Red Bull ecc. il Samurai dimostra ancora una volta di essere il pilota più difficile da superare sulla griglia, per informazioni rivolgersi a Max Verstappen.
Se davvero, come annunciato da Fernando, la McLaren ha in programma una serie di sviluppi programmati a favorire l’interazione tra telaio e motore ci sarà da divertirsi.

MAX VERSTAPPEN Voto 5:
Se questo era il modo per presentarsi come terzo incomodo nella lotta tra due quattro volte Campioni del Mondo, Max ha sicuramente sbagliato biglietto da visita.
Bravo in qualifica a chiudere attaccato alle due Ferrari e soprattutto a passare il Q2 con le gomme SuperSoft, la domenica sembra un altro pilota.
Prima sbaglia la partenza ritrovandosi imbottigliato dietro a Vettel e Raikkonen e superato da Magnussen, poi nel tentativo di superare la Haas si gira alla curva Jones e non contento supera Alonso in regime di Virtual Safety Car dovendogli restituire la posizione. Il sesto posto arriva soprattutto per i guai del team americano più che per meriti suoi,da lui ci si attende una riscossa già in Bahrain.

NICO HULKENBERG Voto 7:
La Renault conferma lo stato di forma crescente del finale di stagione 2017 e Nico è sempre una garanzia di qualità e costanza.
Speriamo che il team francese possa tornare ai vertici perché questo ragazzo merita una macchina competitiva ai massimi livelli.

VALTTERI BOTTAS Voto 5.5:
Anche per lui, come per Verstappen, i proclami di inizio stagione vengono smentiti al primo giorno di scuola.
Commette un errore grossolano, per chi dichiara di poter battere Hamilton e Vettel, distruggendo la macchina e in gara non sembra mai in grado di attaccare: parte quindicesimo e arriva ottavo soprattutto grazie al caos generato dalla Safety Car, anche lui dovrà suonare un altro spartito a Sakhir.

STOFFEL VANDOORNE Voto 6.5:
I voti di Vandoorne vengono sempre un po’ condizionati dai numeri mostruosi del vicino di box ma anche il belga ha fatto la sua onesta gara, rimanendo sempre nel gruppetto degli “umani” e non riuscendo ad attaccare soprattutto per la conformazione dell’Albert Park più che per demeriti suoi.
Alla fine completa la giornata positiva per la McLaren ottenendo due punti.

CARLOS SAINZ Voto 6:
Non regge il confronto con il compagno di squadra, commette un errore che spalanca le porte al connazionale Alonso ma a fine gara un team radio ci svela il motivo della sua passività: è stato disturbato per tutta la gara da problemi di stomaco e senso di nausea, non il massimo per chi deve scarrozzare una belva da 1000 cv. !

SERGIO PEREZ ed ESTEBAN OCON Voto 6:
Voto in coppia perché hanno fatto sostanzialmente la stessa gara, la Force India si è svegliata in un incubo in questa prima gara del 2018 passando da quarta forza del mondiale a fuori dalla zona punti.
La dimostrazione che le cose in Formula 1 cambiano in fretta, in attesa di vedere cosa succederà in Bahrain non possiamo che assegnare un 6 politico ai due alfieri del team indiano che poco potevano fare oggi con la loro macchina.

CHARLES LECLERC Voto 6.5:
Chi lo vede come il nuovo fenomeno della Formula 1 sicuramente sarà rimasto deluso dal risultato del monegasco ma la realtà è un’altra: Charles ha del potenziale enorme ma deve imparare tanto, aver concluso una gara in cui tanti suoi eccellenti colleghi hanno sbagliato l’impossibile è un grande inizio.

LANCE STROLL Voto 4:
L’unica soddisfazione è aver battuto il compagno di squadra in qualifica ma per il resto, chi l’ha visto?

BRENDON HARTLEY Voto 5:
Gara senza infamia e senza lode per il neozelandese, chi si aspettava una Toro Rosso competitiva sarà rimasto deluso ma è solo la prima gara e se il motore Honda li supporterà a Faenza riusciranno a risalire la china.

ROMAIN GROSJEAN Voto 8:
Mezzo voto in più per il bellissimo gesto verso il meccanico disperato ai tavoli dell’ Hospitality.
La gara è mostruosa, è bravo a reggere la pressione del trenino dietro di lui anche se va sottolineato come fosse dietro al compagno di squadra sia in qualifica che in gara, prima che succedesse il patatrac.

KEVIN MAGNUSSEN Voto 8.5:
Evidentemente l’aria dell’Australia fa bene a Kevin, nella pista in cui colse il suo primo podio al debutto in Formula 1 (2014) il danese fa un week-end perfetto: sesto posto in qualifica, sorpassone al golden boy Verstappen alla partenza e quarto posto in controllo in gara, finché quel maledetto dado non si avvita come avrebbe dovuto e pone fine alla sua gara.

Pierre Gasly Voto S.V.
Dopo i problemi in qualifica fa una buona partenza guadagnando tre posizioni ma la sua gara finisce praticamente lì: dopo una manciata di giri la Power Unit Honda decide che è passato troppo tempo dall’ultima rottura e dà fumata bianca.

Marcus Ericsson Voto S.V.
Si toglie la soddisfazione di star davanti in qualifica al nuovo e scomodo compagno di squadra Leclerc, in gara deve arrendersi quasi subito per un problema al servosterzo.

Sergey Sirotkin Voto S.V.
Se dovessimo giudicare sulla base della qualifica il voto sarebbe un 2 ma, visto che non ha avuto la possibilità di rifarsi in gara, per colpa di una busta di plastica finita nell’impianto frenante, anche lui viene rimandato al Gran Premio del Bahrain.