F1, Promossi e Bocciati del Gran Premio d’Australia 2019.

GRAN PREMIO D’AUSTRALIA Voto 7
Come al solito l’Albert Park, a meno di condizioni meteorologiche variabili, non regala gare spettacolari. Il maggior brivido oggi è stato alla partenza con lo scatto fulmineo di Bottas e il quasi riuscito doppio sorpasso di Leclerc. Dopo l’unico sussulto l’ha regalato Verstappen che ha superato Vettel ed è andato a caccia di Hamilton.

VALTTERI BOTTAS Voto 10
D’accordo non ha fatto la pole (per una manciata di millesimi) ma in gara è stato semplicemente perfetto e si è concesso il lusso di giocare al gatto con il topo con il pentacampeao, compagno di squadra, Hamilton. Un fulmine alla partenza e per tutti i giri di gara, alla fine si prende perentoriamente anche il punto per il giro più veloce della gara. Se riuscirà a mantenere questa forma e soprattutto questa cattiveria agonistica, sarà un problema per chiunque voglia vincere il titolo quest’anno.

LEWIS HAMILTON Voto 8
Perfetto in qualifica, un po’ meno in gara. Alla partenza fa pattinare le gomme e Bottas lo svernicia, dopodiché deve difendersi da Vettel nel primo stint e da Verstappen nel secondo. Bravo comunque a non naufragare con le gomme medie e a tenere dietro un arrembante Verstappen.

MAX VERSTAPPEN Voto 8.5
La prestazione monstre dell’olandese lascia il dubbio su quale sia il vero potenziale della Red Bull, se il suo oppure quello di Gasly finito addirittura fuori dai punti. In qualifica è bravissimo a mettersi tra le Ferrari, in partenza perde la posizione su Leclerc ma la riguadagna immediatamente in curva 1. Compie l’unico sorpasso delle posizioni di vertice della gara e nel finale prova ad attaccare Hamilton ma compie un errore che gli taglia le gambe. C’è voluto Mad Max per riportare la Honda sul podio, a più di dieci anni di distanza dall’ultima volta.

SEBASTIAN VETTEL Voto 7.5
Non è stato certo l’esordio che Seb e la Ferrari si aspettavano, tuttavia il tedesco ha potuto fare ben poco. In qualifica ha fatto il massimo possibile e in gara, quando ha potuto, ha anche impensierito Hamilton. Nulla può su Verstappen, rimane un mistero il calo vertiginoso con le gomme medie: solo colpa degli pneumatici oppure c’è qualcos’altro? Quel che è certo è che il tedesco è chiamato a un pronto riscatto in Bahrain.

CHARLES LECLERC Voto 7
Il giovane monegasco si aspettava, così come il compagno di squadra, una SF90 fra le strade dell’Albert Park. La realtà invece è stata una macchina nervosa e poco veloce sui lunghi curvoni veloci australiani. Leclerc ha compiuto qualche errorino, sia in qualifica che in gara, ma sono dovuti alla normale foga della sua età e soprattutto quando c’era da azionare il cervello l’ha fatto, come in curva 1 alla partenza. Il secondo stint è molto buono, recupera quasi 20 secondi al compagno di squadra Vettel e, dopo Bottas, è il più veloce in pista. La Ferrari deve ripartire da qui.

KEVIN MAGNUSSEN Voto 7.5
Kevin si riprende i punti che aveva lasciato qui l’anno scorso, alla partenza supera il compagno di squadra Grosjean rimediando a una qualifica non perfetta. Poi si tiene fuori dal traffico causato da Giovinazzi e conclude agevolmente nella posizione di “best of the rest”.

NICO HULKENBERG Voto 8
Proprio di fronte al pubblico del nuovo compagno di squadra, ci pensa Nico a salvare il weekend della Renault. Dopo una qualifica pessima in cui entrambe le macchine vengono eliminate in Q2, Hulkenberg costruisce la sua gara con una grande partenza in cui guadagna diverse posizioni. Nel finale è bravo a gestire gli attacchi del trenino dietro di lui.

KIMI RAIKKONEN Voto 7.5
Forse dopo i test di Barcellona Kimi si aspettava di essere un po’ più avanti. Invece, almeno qui a Melbourne, l’Alfa Romeo non ha il passo per star davanti alla Haas in qualifica. In gara Kimi viene disturbato da alcuni problemi con la visiera ma riesce comunque a raccogliere dei buoni punti anche se non riesce l’assalto finale ad Hulkenberg.

LANCE STROLL Voto 8.5
Per il figlio del boss questo nono posto ha il sapore della vittoria, partito sedicesimo porta a casa gli unici punti della giornata per la Racing Point e si prende una prima rivincita su tutti i critici. In qualifica rimane escluso in Q1 per problemi di traffico e che non fosse una scusa lo dimostra in gara: partenza ottima, primo stint lungo in cui riesce a sfruttare il tappo fatto da Giovinazzi sugli altri piloti che si erano già fermati per la prima sosta. Alla fine prova ad attaccare ma è anche bravo a difendersi da Kyvat e Gasly. Grande inizio.

DANIIL KYVAT Voto 7.5
Battuto dal compagno di squadra, debuttante, Albon in qualifica, Kyvat si riprende le sue rivincite in gara con un ottimo primo stint che lo porta al sorpasso su Gasly appena uscito dai box. Poi non lascia il minimo spazio fino alla fine della gara e si porta a casa un punticino, bella rivincita su Marko che lo ha scaricato e poi richiamato per mancanza di alternative.

PIERRE GASLY Voto 5
La brutta qualifica del sabato è un errore del muretto più che suo ma in gara appare decisamente troppo opaco rispetto alla brillantezza del compagno di squadra. Guadagna posizioni solo grazie alla sosta ritardata, al rientro in pista dopo il pit stop si fa sorprendere da Kyvat e non riesce più a riprendere la posizione. Ci si aspetta ben altro da lui.

LANDO NORRIS Voto 7
La qualifica è da sogno, porta la McLaren in quarta fila mentre il blasonato compagno di squadra non va oltre il Q1. In gara inizia bene ma la sua gara viene rovinata dalla sosta anticipata che lo blocca per diversi giri dietro a Giovinazzi, quando riesce a passarlo è ormai troppo tardi per rientrare in zona punti. Ottimo esordio nonostante tutto.

SERGIO PEREZ Voto 5.5
Dopo un’ottima qualifica in cui porta la Racing Point in Q3, compromette la sua gara con una brutta partenza. Perde infatti diverse posizioni e nel finale rimane bloccato nel duello con il rookie Albon.

ALEXANDER ALBON Voto 6
Tra i rookie è forse quello che ha meno esperienza con monoposto così potenti, tuttavia a parte gli errori nelle libere del venerdì, il suo esordio non è da buttare. In qualifica fa meglio del compagno Kyvat e in gara si rende protagonista di bei duelli.

ANTONIO GIOVINAZZI Voto 5.5
Dopo i buoni riscontri dei test ci si aspettava di più dal pilota di Martina Franca. Compie un errore nel momento decisivo delle qualifiche e in gara, dopo una partenza infelice, rimane vittima della strategia incomprensibile del team. Per più di 15 giri infatti ha girato con le gomme ormai finite rappresentando una fastidiosa chicane mobile per gli altri piloti. Può e deve fare meglio.

GEORGE RUSSEL E ROBERT KUBICA Voto SV
La Williams è in una situazione drammatica e la gara di Melbourne ha rappresentato, per il team inglese, poco più che un test. Impossibile giudicare i piloti, costretti a viaggiare a dovuta distanza dal resto del gruppo.

ROMAIN GROSJEAN Voto 7
Sembrerebbe una barzelletta e invece non lo è: un anno dopo Grosjean è costretto al ritiro nuovamente per un problema di fissaggio di un pneumatico al pit stop. Peccato perché, come l’anno scorso, la qualifica e la prima parte di gara erano state ottime.

DANIEL RICCIARDO Voto 5.5
Non l’esordio che ci si aspettava: fuori dalla Q3, incidente alla partenza per un’escursione sull’erba e ritiro a causa dei danni riportati dopo metà gara. Anche da lui ci si aspetta una grande gara in Bahrain.

CARLOS SAINZ Voto 6
Stava rimediando a una pessima qualifica con una grande partenza e una bella lotta con macchine che avrebbero poi concluso nella top 10, peccato che la Power Unit Renault l’abbia abbandonato sul più bello.