F1, Promossi e Bocciati del Gran Premio d’Austria 2019.

I voti ai protagonisti di un Gran Premio memorabile.

GRAN PREMIO D’AUSTRIA Voto 10 Difficile ricordare a memoria una corsa così emozionante. Sono stati 71 giri tirati sia come tempi sul giro che come battaglia in pista, coronati dalla pazzesca risalita di Verstappen che dalla quarta posizione ha superato (dopo una partenza da horror) nell’ordine Vettel, Bottas e il suo coetaneo e “vecchio” rivale Leclerc. Ma anche dietro ci sono state grandi battaglie: Norris e Kimi hanno dato spettacolo nei primissimi giri e i piloti di metà classifica come al solito non si sono risparmiati nelle sportellate. La ricetta per una F1 mozzafiato è sotto gli occhi di tutti: circuiti vecchia scuola, piloti lasciati liberi di correre e gomme che permettano di variare con le strategie.

MAX VERSTAPPEN Voto 10 La vittoria più bella della carriera. Dopo una partenza da incubo Verstappen risale dalla settima posizione facendo fuori senza troppi problemi Norris e Raikkonen, allunga al massimo lo stint su gomme Medium e qui sta la chiave della sua vittoria. Avere le gomme hard più giovani di 10 giri rispetto agli altri gli permettere di spingere come un dannato nella seconda parte di gara e fa fuori Vettel dopo un bel corpo a corpo, si sbarazza facilmente di Bottas e poi arriva su Leclerc. Ci regala con Charles un duello da infarto che dura quasi due giri ininterrotti, poi arriva la cattiveria del campione. Tira la staccata in curva 3 e stavolta non lascia spazio a Charles per il contro-sorpasso, costringendolo a finire fuori-pista. Analizzando il regolamento alla lettera è vero che l’olandese avrebbe dovuto subire una penalità ma la gara è stata troppo bella per essere rovinata di nuovo dai giudici. Anche la Ferrari ha chiesto di lasciare più libertà ai piloti ed è giusto che quanto successo in Canada non si ripeta più.

CHARLES LECLERC Voto 10 Gli sfugge di mano per la seconda volta la prima vittoria, di nuovo quando sembrava tutto fatto. Non possiamo però non dare il massimo dei voti anche a lui, nonostante abbia perso il duello. Qualifica perfetta e gara altrettanto sontuosa. Non sbaglia nulla nemmeno nel duello con Verstappen, la traiettoria esterna era l’unica dalla quale Charles poteva avere abbastanza accelerazione per contrattaccare alla staccata successiva. Purtroppo per lui, Max l’ha capito e la seconda volta non gliel’ha più lasciato fare. Dimostra una maturità incredibile nell’accettare la non penalità, a fare i complimenti al rivale e a vedere ciò che di buono (tutto tranne il risultato) c’è stato in questo weekend. Presto, prestissimo arriverà anche il suo turno.

VALLTERI BOTTAS Voto 7 Se vuoi vincere il Mondiale contro un mostro come Hamilton, non puoi arrivare terzo in una delle giornate no dell’inglese (roba che accade una volta all’anno). Il finlandese fa una qualifica buona ma non eccellente (becca 3 decimi da Hamilton) e una gara senza infamia e senza lode. Per vincere il Mondiale serve ben altro però.

SEBASTIAN VETTEL Voto 8.5 Weekend complicato per il tedesco ma chiuso come meglio non poteva. Venerdì complicato nel trovare il set-up della sua SF90, sabato il problema in qualifica lo relega in quinta fila e ad un’altra gara di rimonta. Nonostante ciò rimane positivo e la prima cosa che fa sceso dalla macchina è ringraziare i suoi uomini. In gara vola nel primo stint guadagnando tre posizioni in partenza e superando velocemente sia Norris che Raikkonen. Un problema nella chiamata dei meccanici in occasione del primo pit stop gli fa perdere tempo prezioso, una volta perso il duello con Verstappen va ai box a montare gomme morbide. Recupera otto secondi ad Hamilton e lo supera con una grande manovra all’esterno e per un soffio non riesce ad agguantare anche il podio su Bottas.

LEWIS HAMILTON Voto 5.5 Un Hamilton così “distratto” non lo si vedeva dal 2016, e sappiamo poi come andò a finire. Niente allarmismi naturalmente, dopo quattro vittorie consecutive ci sta una battuta a vuoto. Sbaglia sia in qualifica, bloccando Raikkonen in maniera troppo evidente per restare impunito, che in gara, distruggendo l’ala anteriore passando ripetutamente sui salsicciotti disseminati per la pista. Nel finale non riesce a riprendere Bottas e né a tenere dietro Vettel.

LANDO NORRIS Voto 9 La copertina se la sono presa Leclerc e Verstappen ma questo ragazzo ha fatto una gara altrettanto incredibile. Alla partenza attacca con ferocia il cinque volte campione del mondo Hamilton che deve sudare e non poco per rimetterselo dietro, poi da filo da torcere ad altri due Campioni del Mondo (Vettel e Raikkonen) e, una volta terminata la bagarre, si mette in modalità gestione. Coglie così quel sesto posto che gli era sfuggito la settimana scorsa al Paul Ricard ed è già un pezzo pregiato del mercato Piloti, anche se difficilmente la McLaren se lo lascerà scappare.

PIERRE GASLY Voto 5 Come se non bastassero i problemi con la macchina, ci si è messo anche Helmut Marko a mettergli ulteriore pressione addosso (dicendo che le sue prestazioni sono fin qui inaccettabili). Purtroppo anche in questo weekend la differenza con Verstappen è imbarazzante, i due erano insieme alla fine del primo giro e il francese ha terminato poi doppiato. Non riesce a superare Norris e ha problemi anche nel superare l’ancor meno performante Alfa Romeo di Raikkonen. Kyvat ed Albon sono già in pre-allarme, per Gasly è tempo di portare a casa risultati.

CARLOS SAINZ Voto 8 Partito ultimo a causa di una penalità rimediata per la sostituzione di componenti sulla sua McLaren, porta a casa una straordinaria ottava posizione grazie a un super primo stint su gomme medie e a un secondo all’insegna del ritmo da qualifica e sorpassi. La specialità della casa insomma.

KIMI RAIKKONEN Voto 8.5 Nei primi giri si è ritrovato addirittura quarto. Ice Man dimostra ancora una volta di aver tanto da dare a questa Formula 1, specialmente quando può correre libero dalle pressioni di un top team. Bellissimo il sorpasso su Norris, poi fa letteralmente impazzire Gasly che gli rimane dietro per un’eternità di giri. Alla fine la differenza del mezzo viene fuori e arriva dietro sia al francese che alle McLaren ma la sua gara rimane comunque fantastica per quanto fatto vedere in pista.

ANTONIO GIOVINAZZI Voto 7.5 Finalmente! Il pilota italiano conquista i suoi primi punti in carriera con una corsa non scintillante ma di grande sostanza. Conferma di aver trovato il bandolo della matassa con la sua Alfa con una grande qualifica e in gara si tiene lontano dai guai e agguanta il primo punto in carriera arrivando attaccato al compagno di squadra. Ora che si è sbloccato, può solo crescere.

SERGIO PEREZ Voto 7 Il messicano fa ancora una volta il massimo, arrivando davanti a macchine ben più veloci della sua Racing Point ma la zona punti è impossibile da raggiungere.

DANIEL RICCIARDO Voto 5.5 Difficile spiegare un calo di prestazioni così netto da una settimana all’altra. Certo, la pista è totalmente diversa rispetto al Paul Ricard ma nessuno si aspettava una Renault così in difficoltà qui. Ricciardo stavolta non riesce a dare la zampata per arrivare in zona punti.

NICO HULKENBERG Voto 5.5 Mentre si parla del suo futuro (Porsche in Formula E o Red Bull) Nico soffre, come Daniel, una pista che la sua giallona proprio non digerisce. Impossibile arrivare a punti.

LANCE STROLL Voto 6 Soffre come il compagno di squadra in qualifica, in gara non riesce a tenere il suo passo ma si tiene dietro comunque le Haas e le Toro Rosso.

ALEXANDER ALBON Voto 6 Ancora una volta ottima qualifica, in gara non si conferma ma ci fa comunque vedere dei bei duelli ed era difficile portare questa Toro Rosso più avanti.

ROMAIN GROSJEAN Voto 6.5 In qualifica rimane fuori dalla Q3 per una manciata di centesimi. In gara la sua Haas torna però a litigare con le gomme Pirelli e la sua corsa è un vero e proprio calvario. Difficile prendersela con i piloti in questo momento.

DANIIL KYVAT Voto 5 Weekend disastroso per il russo che chiude molto lontano da Albon sia in qualifica (dove viene però bloccato da una Williams) che in gara.

GEORGE RUSSELL Voto 7 L’esser riuscito a tenersi dietro una macchina che non sia quella del compagno di squadra è il massimo a cui l’inglese può aspirare in questo momento. Immaginiamo come si senta nel vedere i suoi coetanei giocarsi la vittoria lì davanti.

KEVIN MAGNUSSEN Voto 5 La media tra una qualifica eccellente e una gara orribile. Va bene che la Haas non va molto d’accordo con le Pirelli di quest’anno ma arrivare dietro anche a una Williams è decisamente troppo.

ROBERT KUBICA Voto 4 Essere doppiato per tre volte, arrivare dietro al compagno di squadra (partito dalla pit-lane) di quasi 50 secondi. L’elezione a “Driver of the day” appare come una beffa, uno scherzo di cattivo gusto del pubblico della rete.