F1, Promossi e Bocciati del Gran Premio del Bahrein 2019.

Diamo i voti ai protagonisti del Gran Premio di Sakhir.

GRAN PREMIO DEL BAHREIN Voto 10 Come al solito il Bahrein regala grandissime emozioni e ci conferma che le regole 2019 sulla semplificazione aerodinamica funzionano. Nei primi giri infatti abbiamo avuto continui avvicendamenti nelle posizioni di testa come non si vedeva da anni e tutta la gara è stata costellata da duelli bellissimi, primo fra tutti quello fra Hamilton e Vettel. Nel finale il problema di Leclerc rappresenta il colpo di scena finale al quale tutti, aldilà del tifo, avrebbero però fatto volentieri a meno.

LEWIS HAMILTON Voto 9 Lewis è la prova del fatto che la fortuna bisogna sapersela andare a cercare. Nonostante non abbia il passo per stare con le Ferrari lotta come un leone e non si scoraggia dopo il sorpasso subito da Vettel. Le sue Soft si degradano troppo in fretta ma dopo il secondo pit stop, a parità di gomme, si lancia in un attacco feroce nei confronti del tedesco. La prima volta viene respinto, la seconda manda ancora una volta in tilt il rivale rovinando la gara della Ferrari. La vittoria è una conseguenza dei problemi di Leclerc ma Lewis è il primo ad ammetterlo via radio e il primo ad andare a consolare Charles appena sceso dalla macchina. Un vero Campione e un vero uomo, chapeau.

VALTTERI BOTTAS Voto 7.5 Dopo i fuochi d’artificio australiani il finlandese non si ripete nel deserto. In qualifica riesce a stare vicino al compagno di squadra mentre in gara , nonostante la solita partenza fulminante, non riesce a stare con i top 3. Dopo la prima sosta è bravo a riprendersi la posizione su Verstappen e poi il secondo posto arriva per un regalo della Ferrari.

CHARLES LECLERC Voto 10 Alzi la mano chi non è dispiaciuto per questo ragazzo. Qualifica semplicemente perfetta, gara straordinaria soprattutto dopo una partenza sbagliata. Si riprende in una manciata di giri le posizioni perse al via senza alcun timore reverenziale né verso Hamilton, che l’aveva attaccato nelle prime curve, né verso Bottas e né tanto meno nei confronti di Vettel, che viene sverniciato all’esterno della prima curva. Martella un ritmo inavvicinabile per chiunque ma a tradirlo è la PU Ferrari. Dimostra una maturità straordinaria anche nel gestire il problema e in parco chiuso rimane calmo e lucido, nonostante la vittoria sfumata, e ringrazia comunque la squadra. Tutte caratteristiche proprie di una prima guida, che non si ritrovano in quella che fino a un mese fa era la prima guida designata del Cavallino Rampante, oggi forse non più.

MAX VERSTAPPEN Voto 8 Nella girandola di emozioni del Bahrein Max rimane un po’ a guardare, subentrando solo quando la strategia del muretto glielo consente. Non può fare molto contro Ferrari e Mercedes ma alla fine arriva di nuovo davanti a Vettel e senza la Safety Car anche lui avrebbe passato Leclerc. Lui c’è, adesso tocca alla Red Bull far vedere che possono lottare per il titolo.

SEBASTIAN VETTEL Voto 0 Chi pensava che le debolezze di Vettel fossero passate con il 2018 dovrà ricredersi. Alla prima occasione infatti, Sebastian dimostra di non avere quella freddezza mentale che è necessaria per correre ad alti livelli in Formula 1, soprattutto se guidi una Ferrari. Freddezza che più volte ha dimostrato di non avere e che invece è cavallo di battaglia del rivale Hamilton e che anche Leclerc ha dimostrato di possedere. Dopo una buona partenza non riesce a tenere dietro il giovane compagno di squadra e capisce che la sua gara sarà contro Hamilton. Dopo un bel sorpasso in pista per riprendersi la posizione persa nel primo pit stop, se lo ritrova negli specchietti all’uscita dalla seconda sosta. Riesce con cattiveria a respingere il primo attacco mentre crolla, ancora una volta , sul secondo: Hamilton lo passa con decisione all’esterno e lui perde il controllo della sua macchina e si gira bruciando le gomme appena montate. Le vibrazioni causano il cedimento dell’ala anteriore ed è anche fortunato che non si sia incastrata sotto la macchina. Alla fine chiude in quinta posizione una gara che doveva essere quella del rilancio e da cui invece esce con le ossa rotte sia nei confronti di Hamilton che, soprattutto, di quello che doveva essere il suo “allievo”.

LANDO NORRIS Voto 8.5 Vince la gara degli altri e dimostra di avere un talento fuori dalla norma. In qualifica centra la Q3 per la seconda volta consecutiva, stecca la partenza ma si riprende con una gara molto maschia. Scala la classifica con sorpassi bellissimi fino alla sesta posizione finale superando campioni del calibro di Ricciardo e Raikkonen. Se c’è qualcuno che non sta facendo rimpiangere Alonso alla McLaren fino a questo momento è lui. Rappresenta insieme a Leclerc la generazione di campioni del futuro.

KIMI RAIKKONEN Voto 8 In queste prime due gare del 2019, Kimi conferma lo stato di forma straripante con cui ha chiuso la scorsa stagione. Anche in Bahrein l’unica Alfa Romeo in Q3 e a punti è la sua e per il team del Biscione sarà dura arrivare quarti nel campionato costruttori se Giovinazzi non si dà una svegliata. Raikkonen dal canto suo si tiene lontano dai guai in partenza e poi al rientro dalle soste è molto intelligente nello scegliere i punti in cui attaccare , come quando fa sfilare Albon appena uscito dai box per poi superare lui e Kyvat con calma una manciata di curve dopo. Un certo Vettel avrebbe molto da imparare sulla gestione di certi momenti della gara.

PIERRE GASLY Voto 5 Rispetto all’ Australia riesce almeno ad entrare in zona punti ma ancora siamo lontani anni luce da quello che Helmut Marko si aspetta da lui. Eliminato in Q2 in qualifica, la partenza non è delle migliori e rimane invischiato nel caos di centro gruppo. Nonostante una macchina superiore rispetto ai piloti che ha intorno, ancora una volta non riesce ad emergere e l’ottavo posto arriva solo grazie al doppio ritiro delle Renault.

ALEXANDER ALBON Voto 7.5 Che fosse forte l’aveva fatto vedere già in Australia dove, senza il tappo di Giovinazzi, si sarebbe potuto giocare un piazzamento a punti. Qui in Bahrein conferma che la Toro Rosso ha fatto bene a buttarlo nella mischia con una super qualifica in cui batte sia il compagno di squadra che la Red Bull di Gasly. In gara corre con il coltello fra i denti e riesce a tenersi dietro piloti ben più blasonati di lui.

SERGIO PEREZ Voto 6 Il piazzamento in Top 10 è di fatto un regalo della Renault. Il weekend della Racing Point è un disastro ma Sergio riesce a metterci una pezza tenendosi lontano dai guai e cogliendo il massimo possibile.

ANTONIO GIOVINAZZI Voto 5.5 Dopo l’Australia ci si aspettava di più da lui e, soprattutto in una gara in cui le Renault non arrivano a punti, giungere fra i primi dieci era l’obiettivo minimo. Invece il pilota italiano compromette la sua gara già in qualifica, rimanendo escluso, seppur di pochissimo già nel Q1. La gara è migliore rispetto a quella dell’Albert Park ma il contatto con Kyvat gli fa perdere tanto tempo e la possibilità di arrivare a punti. Con così tanti giovani pronti al decollo nella FDA, Antonio dovrà cambiare subito passo per non vedersi soffiare il sedile dell’Alfa Romeo.

DANIIL KYVAT Voto 5.5 Gara opaca per il russo di Roma rispetto a 14 giorni fa. In qualifica si ferma alla Q2, forse a causa di qualche problema tecnico. In gara viene colpito da Giovinazzi nelle prime tornate e da lì non riesce più ad agganciare il gruppetto dei punti.

KEVIN MAGNUSSEN Voto 5 Crollo incredibile dalla qualifica (sesto e “best of the rest”) alla gara in cui chiude addirittura tredicesimo senza particolari incidenti o problemi tecnici. Alla Haas c’è da capire in fretta cosa sia successo.

LANCE STROLL Voto 5 Lance non riesce a replicare l’arrivo a punti di Melbourne in un weekend complicatissimo per la Racing Point. Il pilota canadese soffre ancora di più rispetto a Perez e viene eliminato in Q1. In gara fa una buona partenza ma arriva subito al contatto con Grosjean e la sua gara finisce praticamente lì.

GEORGE RUSSELL Voto 6 Difficile dare un giudizio ai piloti Williams, diamo la sufficienza perché arriva davanti al compagno di squadra e perché è bravo a schivare l’ala persa da Vettel giusto davanti a lui.

ROBERT KUBICA Voto 5 Va bene, ha corso con una macchina ancora danneggiata dall’ Australia ma arriva troppo lontano dal compagno di squadra. Il suo ritorno in Formula 1 si sta trasformando da una favola a un incubo.

NICO HULKENBERG Voto 8 Stava portando a casa una gara perfetta, dopo essere partito diciassettesimo era arrivato fino alla sesta posizione a suon di sorpassi e resistendo anche al contatto con il compagno di squadra Ricciardo. Purtroppo però la sua Renault lo abbandona a pochi chilometri dal traguardo.

DANIEL RICCIARDO Voto 4.5 Se questa doveva essere la gara del riscatto dopo la delusione di Melbourne non ci siamo proprio. In qualifica si ferma a un soffio dalla Q3, in gara appare nervoso (vedi contatto con Hulkenberg) e perde tutti i corpo a corpo, anche con piloti molto meno esperti di lui.

CARLOS SAINZ Voto 7.5 Qualificato settimo, era scattato molto bene e stava dando filo da torcere all’ex compagno di squadra Verstappen. Peccato che il contatto lo abbia estromesso dalla gara ma, come ha rivelato nelle interviste post gara, la sua McLaren aveva anche dei problemi al cambio. La sfortuna sembra lo abbia preso di mira in queste prime due gare, speriamo che se ne possa liberare in fretta perché il ragazzino vicino di box sta andando fortissimo.

ROMAIN GROSJEAN Voto 4.5 Incolpa Vettel per il blocco che lui mette in atto ai danni di Norris in qualifica. Riceve comunque tre posizioni di penalità e dopo poche curve è di nuovo protagonista di un incidente. Weekend da dimenticare, l’ennesimo.