F1, Promossi e Bocciati del Gran Premio del Canada 2019.

I voti ai protagonisti di un rocambolesco GP del Canada.

GRAN PREMIO DEL CANADA Voto 8.5 Peccato solo per il finale perché la gara fino a quel momento era stata bellissima. Dopo una bellissima qualifica la gara è stata altrettanto emozionante, non tanti sorpassi ma un ritmo indiavolato impresso dai primi (tutti doppiati tranne i Top 5) hanno reso la gara bella e avvincente, specialmente con il duello fra Vettel e Hamilton, ma anche con bei sorpassi a metà gruppo e la difesa eroica di Ricciardo su Bottas.

DIREZIONE GARA Voto 0 Mettiamo subito le mani avanti: il voto non è riferito soltanto alla penalità (assurda) inflitta a Vettel. Andiamo con ordine: Norris rompe la sospensione posteriore destra e parcheggia la sua McLaren poco più avanti dell’uscita della pit-lane. Fuori traiettoria vero, ma in un punto in cui comunque le macchine staccano a oltre 300 Km/h e in cui in passato si sono visti grossi incidenti (Perez-Massa 2014). Lasciare una macchina in mezzo alla pista per tutta la corsa è qualcosa che nel 2019, e soprattutto dopo la morte di Bianchi, non dovrebbe MAI accadere. Ma andiamo oltre,dopo il suo pit-stop Bottas rientra alle spalle delle Renault e ingaggia un duello rusticano con Daniel Ricciardo. L’australiano si difende cambiando più volte traiettoria nel lungo rettilineo e costringendo addirittura il finlandese a toccare il freno. Difesa bellissima, un po’ “alla Senna”, Bottas si lamenta ma Ricciardo non viene nemmeno investigato: giusto così. Veniamo ora al fattaccio: Vettel perde il controllo della sua macchina alla staccata di curva 3, allarga sull’erba e rientra in pista mentre sta sopraggiungendo Hamilton che, per non tamponarlo, è costretto a rallentare. Dopo oltre 15 giri gli Steward penalizzano Vettel per essere rientrato in condizioni di non sicurezza. Una penalità assurda visto che in quel punto non c’è spazio per fare nessuna altra manovra se non quella che ha fatto il tedesco. L’alternativa sarebbe stata fermarsi come agli incroci in città, cosa un po’ difficile da concepire in Formula 1. Fra l’altro dall’onboard della Ferrari si vede benissimo che la macchina di Vettel è ancora in sovrasterzo quando rientra in pista, come avrebbe potuto controllare la situazione di rientro in pista in quella situazione? Dispiace perché queste decisioni fanno male a tutti: alla Ferrari e a Vettel che perdono una vittoria meritatissima, ad Hamilton e alla Mercedes che non hanno bisogno di certi aiutini e sopratutto alla Formula 1 che ricerca le gare spettacolari e poi ne falsifica il risultato così.

LEWIS HAMILTON Voto 8.5 Un rarissimo errore nelle PL2 gli fa saltare gran parte del turno ma in qualifica si fa trovare pronto come al solito e agguanta la prima fila. In gara è un’ombra negli scarichi di Vettel e alla fine la sua strategia paga perché il tedesco commette l’errore che scatena tutto ciò che è accaduto dopo. Come al solito ineccepibile in pista. Non è colpa lui se Vettel è stato penalizzato ma stavolta qualche critica sento di farla al suo atteggiamento: prima chiede la penalità via radio, ribadisce la sua posizione nelle interviste appena sceso dalla macchina e, solo quando avverte che tutto il pubblico lo sta fischiando, fa salire Vettel sul primo gradino del podio. Viene il dubbio che la sua sportività sia molto più costruita che reale.

SEBASTIAN VETTEL Voto 9.5 Senza dubbio il vero vincitore di questa gara. Pole magica, gara quasi perfetta fino a quel maledetto lungo in curva 3 (per il quale non prende 10). Tuttavia c’è una grande differenza rispetto agli errori dello scorso anno: quest’anno Vettel, così come Leclerc, sta lottando contro una macchina nervosa, che non è sui binari come la Mercedes. Per star davanti a Lewis il tedesco non poteva fare altro che andare al 110% e quando è così l’errore ci può stare. Fa bene a polemizzare dopo la gara, anzi ha fatto già una grande concessione alla Federazione nel partecipare alla cerimonia del podio. Questa ferita può essere però una motivazione extra per il prosieguo della stagione.

CHARLES LECLERC Voto 7.5 Non il weekend perfetto per il giovane monegasco. Per la seconda qualifica consecutiva commette tanti piccoli errori che alla fine lo relegano a sei decimi dal compagno di squadra. Lui è il primo a saperlo e fa subito autocritica. Purtroppo in gara non ha il passo per stare con Vettel e Hamilton e la sosta posticipata lo penalizza ancora di più. Tuttavia rientrare il giro successivo a Vettel avrebbe significato uscire dietro a Bottas e forse anche Verstappen, lusso che la Ferrari non poteva permettersi. Siamo sicuri che si farà trovare pronto alla prossima gara, per lui ogni gara è esperienza nuova. Il talento è indiscutibile e la vittoria arriverà presto.

VALLTERI BOTTAS Voto 5.5 Weekend disastroso per il finlandese, addirittura sesto in qualifica dopo aver quasi stampato la sua Mercedes contro il muro. In gara le cose non vanno meglio e solo grazie alle gomme Hard (con cui la Mercedes vola) riesce a riguadagnare il quarto posto. Intanto Hamilton è a +17 ed è ora che Vallteri dovrà dimostrare di essere davvero un pilota nuovo.

MAX VERSTAPPEN Voto 7.5 Le colpe per l’eliminazione in Q2 sono da dividere fra lui, che non fa un giro perfetto, e la squadra, troppo ottimista nel pensare di poter passare il turno con le Medium. In gara fa egregiamente il suo dovere portando la Red Bull al quinto posto, il massimo possibile su questa pista anche se fosse partito davanti.

DANIEL RICCIARDO Voto 8.5 Sulla pista dove ha colto il suo primo successo in carriera, Daniel si esalta e porta la Renault fino alla seconda fila. In gara lotta come un leone (specialmente contro Bottas) ma alla fine deve accontentarsi di un sesto posto che non rende merito alla straordinaria corsa dell’australiano.

NICO HULKENBERG Voto 7.5 Non è ispirato come il compagno di squadra ma fa il suo dovere alla grande: settimo in qualifica e settimo in gara. Difficile poter fare di più.

PIERRE GASLY Voto 6 Il voto è una media fra una qualifica da 7 e una gara da 5 in cui finisce dietro a Verstappen, partito due file dietro di lui, e anche alle due Renault.

LANCE STROLL Voto 7.5 Molto criticato, oramai anche dai suoi connazionali ex-piloti, Stroll risponde con una bellissima gara condotta con caparbietà e costellata da bei sorpassi. Una bella risposta alle critiche e anche a una brutta qualifica.

DANIIL KYVAT Voto 7 Un fine settimana difficile per lui e per la Toro Rosso. Si guadagna la zona punti restando attaccato al treno giusto per tutta la gara e approfittando della baruffa tra Sainz e Stroll. Questo Kyvat è un pilota molto più maturo rispetto a quello che ricordavamo.

CARLOS SAINZ Voto 5.5 In qualifica ottiene un buon nono posto ma una penalità lo costringe a partire più indietro. La sua gara diventa insufficiente a pochi giri dalla fine quando perde la zona punti subendo un doppio sorpasso sa Stroll e Kyvat.

SERGIO PEREZ Voto 5.5 Ci regala un bel sorpasso su Grosjean ma questo è l’unico squillo del suo weekend, soffre in qualifica e in gara non riesce ad arrivare in zona punti, a differenza del sorprendente compagno di squadra.

ANTONIO GIOVINAZZI Voto 5 Ancora una volta tanti, troppi errori. Stampa la sua Alfa contro il muro nelle PL1, fa un’ottima qualifica dove riesce a qualificarsi tredicesimo ma in gara, proprio quando la zona punti sembra alla sua portata, commette l’ennesimo errore che ne preclude il risultato.

ROMAIN GROSJEAN Voto 5 Sfortunato per la bandiera rossa che di fatto lo esclude dalla Q2 in qualifica, anche se c’è da dire che troppo spesso si ritrova ad avere l’acqua alla gola negli ultimi secondi della qualifica. In gara non riesce a risalire la china con una macchina che pare solo lontana parente di quella ammirata lo scorso anno.

KIMI RAIKKONEN Voto 4 Impalpabile per tutto il weekend.

GEORGE RUSSELL Voto 6.5 Per la seconda gara consecutiva arriva davanti ad altri piloti con mezzi ben più competitivi. Aspettando tempi migliori, per l’inglese questo è il massimo a cui può aspirare.

KEVIN MAGNUSSEN Voto 3 Dire che la macchina che stai guidando è la peggiore che tu abbia mai provato, dopo averla distrutta contro il muro in qualifica, e trovandoti in penultima posizione appare come la scusa di chi vuole lavarsi le mani di una situazione in cui tutti hanno le proprie colpe.

ROBERT KUBICA Voto 4 Anche sulla pista dove ha colto la sua unica vittoria in Formula 1, Robert non riesce a battagliare nemmeno con il compagno di squadra. Essere doppiato dopo soli 12 giri è un dato abbastanza significativo.

ALEXANDER ALBON Voto 6 Dopo una buona qualifica, la sua gara viene compromessa sin dalla partenza dove viene chiuso a sandwich. Il ritiro sancisce definitivamente la fine della sua corsa.

LANDO NORRIS Voto 7.5 Qualificatosi davanti al compagno di squadra, ingaggia un bel duello con Verstappen nelle primissime fasi di gara. Si trovava in zona punti quando la sua sospensione destra cede costringendolo a parcheggiare la McLaren a bordo pista.