F1, Promossi e Bocciati del Gran Premio del Messico.

I voti ai protagonisti del Gran Premio del Messico.

GRAN PREMIO DEL MESSICO Voto 8.5
Dopo Austin, altro circuito bellissimo, altra gara estremamente aperta con le strategie ed altra corsa bellissima.
All’inizio non sembrava che ci fossero i presupposti per una gara “al pelo” ma nel secondo stint, a parte Verstappen comodamente in testa, abbiamo assistito a una lotta serrata e a bei sorpassi.

MAX VERSTAPPEN Voto 9.5
Manca soltanto la Pole, che per l’ennesima volta gli sfugge, per definire il suo weekend perfetto.
In testa dalle FP1 fino alla Q2, perde la pole proprio all’ultimo tentativo ma proprio per questo arriva carichissimo alla gara.
Supera Ricciardo alla partenza e da lì fa gara a sè, anche grazie alla bagarre dietro di lui.
Senza necessità di spingere può gestire comodamente gli pneumatici e firmare una grande vittoria “alla Schumacher”.
Proprio questa sua perfezione quando ha la macchina a posto deve preoccupare i suoi rivali per il futuro.

SEBASTIAN VETTEL Voto 9
Dopo una serie di gare da incubo, il campione tedesco riesce finalmente a condurre una gara (e che gara finalmente) senza incidenti.
In qualifica non riesce a fare meglio del quarto posto e alla partenza, pur avendo fatto un ottimo scatto si ritrova bloccato in curva 1 e addirittura scavalcato da Bottas.
Si riprende la posizione subito e poi pensa a preservare le gomme Ultra Soft che vanno subito in difficoltà sulle macchine dei rivali.
Il suo secondo stint è assolutamente perfetto, salta in pista Ricciardo ed Hamilton e alla fine tenta addirittura l’azzardo della seconda sosta per tentare di attaccare Verstappen.
L’olandese è irraggiungibile ma il ritiro di Ricciardo gli consegna un secondo posto che tiene aperti i giochi per il Mondiale Costruttori.

KIMI RAIKKONEN Voto 8
Non è l’eroe di giornata come ad Austin ma ancora una volta il suo lavoro è fondamentale per la strategia Ferrari. Rallenta Hamilton e Ricciardo nel primo stint, poi fa il pit-stop e monta gomme Super Soft per andare fino alla fine.
Guadagna in pista 16 secondi su Bottas, lo attacca e lo costringe al bloccaggio e di conseguenza alla seconda sosta.
Come premio, grazie al ritiro di Ricciardo, arriva un altro podio.

LEWIS HAMILTON Voto 7
Sarà un caso, ma in due gare in cui Mercedes ha corso con i famigerati fori chiusi, la W09 ha letteralmente mangiato gli pneumatici.
In Messico Lewis soffre ancora di più che ad Austin e può fare ben poco contro Red Bull e Ferrari.
Di buono c’è soltanto la grande partenza ma in pista viene sorpassato sia da Vettel che da Ricciardo.
Alla fine però il Titolo è suo, per la quinta volta nella storia. CHAPEAU.

VALLTERI BOTTAS Voto 5
Gara-calvario per il finlandese della Mercedes, che soffre ancora di più del compagno di squadra il graining sugli pneumatici Pirelli.
Fa tutta la gara in solitaria e alla fine deve fare addirittura tre soste per concludere la corsa.

NICO HULKENBERG Voto 7.5
Per la seconda gara consecutiva vince la gara degli altri, perfetto in qualifica, un po’meno in gara dove si fa sorprendere dalla super partenza del compagno di squadra.

CHARLES LECLERC Voto 8
Altro piazzamento a punti per il monegasco ed altra gara praticamente perfetta.
Il voto va anche alla concentrazione che questo ragazzo sta avendo da quando è arrivato l’annuncio della Ferrari.
Charles infatti continua ad essere straordinariamente sul pezzo nonostante non veda l’ora che inizi la nuova stagione, lo dimostra la difesa di oggi su Perez con un incrocio da manuale della Formula 1.

STOFFEL VANDOORNE Voto 8
Sussulto d’orgoglio per il pilota belga che piazza la sua McLaren a punti dopo un sacco di tempo.
In una gara in cui il degrado delle gomme è stato l’ago della bilancia, la guida gentile di Stoffel (criticata dal team principal McLaren) ha evidentemente fatto la differenza.

MARCUS ERICSSON Voto 7
Ottimo weekend anche per il pilota svedese.
Accede alla Q3 in qualifica e in gara mostra i muscoli all’idolo di casa Perez, nel finale (anche grazie ad alcuni ritiri) ritrova la zona punti.

PIERRE GASLY Voto 7
Partito per l’ennesima volta dal fondo della griglia, il francese fa una bella gara di “sportellate” e alla fine riesce ad artigliare il decimo posto.

ESTEBAN OCON Voto 5
L’essere stato eliminato in Q2 sarebbe dovuto essere un vantaggio per il francese che invece arriva esattamente dove era partito.
Colpa di una gara un po’ nervosa e di alcuni corpo a corpo persi, decisivo per l’esclusione dalla zona punti quello con il connazionale Gasly.

BRENDON HARTLEY Voto 5
Migliora la posizione di partenza ma, visto da dov’era partito Gasly e dov’è arrivato, non gli si può dare la sufficienza. Il sedile della Toro Rosso per Brendon appare sempre più lontano.

LANCE STROLL Voto 6
Fa una gara pulita e non gli si può chiedere altro visto lo stato della Williams.

SERGEY SIROTKIN Voto 5
Il voto non va alla gara in sé (anche a lui non si può chiedere molto) ma più che altro al fatto che in fase di doppiaggio fa sempre perdere una marea di tempo al pilota dietro di lui.

KEVIN MAGNUSSEN Voto 4
Difficile spiegare il weekend nero della Haas.
Si parlava di sofferenza della Power Unit Ferrari ma sulle altre macchine motorizzate dal Cavallino ha funzionato bene. Fatto sta che per il danese è stata una gara di grande sofferenza.

ROMAIN GROSJEAN Voto 4.5
Parte in fondo e, come per il compagno di squadra, la gara rappresenta una Via Crucis.
Almeno stavolta evita incidenti e così sarà regolarmente al volante ad Interlagos.

DANIEL RICCIARDO Voto 7.5
Pole da paura, quando nessuno se lo aspettava, la musica cambia in gara.
Fa una brutta partenza che lo costringe a restare bloccato dietro Hamilton, poi nel secondo stint viene superato da Vettel e subisce il colpo perdendo di botto oltre 5 secondi.
All’improvviso però il graining diminuisce sulle sue gomme consentendogli di andare a superare un Hamilton in crisi nera. Alla fine, quando si sta difendendo da Vettel per il secondo posto, viene tradito, incredibilmente, per l’ennesima volta dalla Power Unit che, come gli ricorderà sicuramente Helmut Marko, dovrà utilizzare per altri 2 anni.

SERGIO PEREZ Voto 8
La scelta di partire con le Super Soft si rivela azzeccatissima e il messicano, spinto dal pubblico di casa, arriva fino alla settima posizione con un gran sorpasso su Leclerc all’esterno di curva 1.
Tutto a un tratto però la sua macchina lo abbandona ed è costretto al ritiro, peccato.

CARLOS SAINZ Voto 7.5
L’erede di Alonso fa una partenza ispirata al suo maestro e riesce a saltare in un colpo solo Hulkenberg e Raikkonen. Ripassato subito dal finlandese, il pilota spagnolo fa gara sul compagno di squadra ma a un certo punto la sua Renault si ammutolisce costringendolo al ritiro.

FERNANDO ALONSO Voto SV
Come al solito fa i miracoli in qualifica, spingendosi addirittura fino al 12° posto.
Purtroppo per la seconda gara consecutiva la sua McLaren non gli permette di vedere la bandiera a scacchi.