F1, Promossi e Bocciati del Gran Premio di Francia.

GRAN PREMIO DI FRANCIA Voto 8.5
Parliamoci chiaro, senza l’incidente alla partenza oggi avremmo visto molti meno sorpassi ma grazie allo strike di Vettel su Bottas abbiamo assistito a una gara spettacolare e ricca di manovre al limite.
Da un circuito che conta ben 167 diverse combinazioni di pista però ci si può aspettare un layout decisamente migliore, la prima curva è troppo stretta e non è un caso che il contatto sia avvenuto lì e che nessuno dei tanti sorpassi di giornata sia stato realizzato in quel punto.
Decisamente più interessante il secondo settore con un paio di curve ad ampio raggio in cui abbiamo visto bei sorpassi.
Il voto alla fine è una media tra il voto alto dello spettacolo visto in pista e quello basso di una pista che può essere decisamente migliorata per il futuro.

LEWIS HAMILTON Voto 10
Sapevamo tutti che Lewis non aveva digerito la batosta di Montreal e infatti è arrivato in Francia carico a pallettoni. In testa sin dal venerdì, piazza un tempo inarrivabile per chiunque in qualifica che gli vale la 75° Pole Position in carriera.
Il vero capolavoro lo compie in partenza, quando innesca di fatto l’incidente frenando prima degli altri per bloccare Vettel, che era partito meglio, dietro di sé.
Così facendo consente a Bottas di riprendersi la posizione, che aveva di fatto già perso, ma Vettel arriva lungo e a quel punto il contatto tra i due è inevitabile.
Si può discutere sulla correttezza di questo gesto, e sulle parole scambiate con Verstappen prima del podio, ma i grandi campioni sono anche questo, altrimenti gente come Senna e Schumacher non avrebbero vinto ciò che hanno vinto. Dopo la prima curva per Lewis diventa uno scherzo controllare Verstappen e portarsi a casa 25 preziosissimi punti.

MAX VERSTAPPEN Voto 8
Sono i giorni della grande rivincita di Max, secondo podio consecutivo per l’olandese e frecciatine per tutti nella conferenza stampa post-gara quando invita i giornalisti a massacrare Vettel per l’errore commesso come hanno fatto con lui.
Oggi non ne aveva abbastanza per attaccare Hamilton e, con Bottas e la Ferrari #5 nelle retrovie e Ricciardo lontano dieci secondi, non ha potuto fare altro che portare la macchina al traguardo in seconda posizione.

KIMI RAIKKONEN Voto 7.5
Se dovessimo giudicare solo la gara il voto sarebbe un nove pieno.
Purtroppo però, se Kimi è partito in terza fila, non potendo almeno provare a battagliare con Hamilton, la colpa è di una qualifica gravemente insufficiente in cui non è riuscito mai a piazzare un giro pulito.
Rimane comunque una bella reazione la gara di domenica in cui, soprattutto nel secondo stint, trova un super passo,culminato nel sorpasso a Ricciardo, che gli permette di salire sul podio ma che aumenta i rimpianti della Ferrari, sia per lui che per il compagno di squadra.

DANIEL RICCIARDO Voto 6.5
Non un gran week-end per Ricciardo che, per la seconda gara consecutiva, viene bastonato dal compagno di squadra sia in qualifica che in gara.
Riesce a restare fuori dal contatto alla partenza ma alcuni detriti gli danneggiano l’ala facendogli perdere un po’ di carico, forse è questa la causa della sua prestazione scialba. A questo punto il Gran premio di casa della Red Bull diventa un appuntamento in cui Daniel non può sbagliare.

SEBASTIAN VETTEL Voto 9
Subito dopo la gara di ieri si sono scatenati i soliti processi all’italiana contro Seb ma sono le solite frecce avvelenate pronte a trasformarsi in incenso alla prossima vittoria.
La verità è che Vettel non ha fatto un errore così grave, è stato per effetto della frenata anticipata di Hamilton e del layout del tracciato (curva 1 troppo stretta) se il contatto con Bottas è stato inevitabile.
Il voto alto Seb lo merita perché l’anno scorso, dopo episodi del genere, avrebbe passato il resto del Gran premio a lamentarsi via radio.
Ieri invece ha messo in pista tutta la sua classe portando la SF71-H al limite e compiendo sorpassi da urlo, chiedere ad Alonso e Hulkenberg per informazioni.
Tutte queste critiche non faranno altro che dargli ancora più carica per la prossima gara che, per sua fortuna, è fra soli 6 giorni.

KEVIN MAGNUSSEN Voto 7
Se volete una conferma della bontà della nuova Power Unite Ferrari basta vedere dov’erano le Haas in Canada e dov’erano in Francia.
Il pilota danese, con una macchina competitiva, è ormai una certezza: avrebbe si potuto fare di più in qualifica e ad inizio gara ma riesce comunque a tenere la posizione su Bottas nel finale.

VALTTERI BOTTAS Voto 8
L’unico totalmente innocente per l’incidente di curva 1 è proprio quello che ci ha rimesso di più: foratura, giro completo su tre ruote e fondo danneggiato.
La sua rimonta non è esuberante come quella di Vettel ma riesce comunque a portare a casa qualche punto che fa comodo soprattutto alla Mercedes che così può allungare sulla Ferrari nel mondiale Costruttori.

CARLOS SAINZ Voto 7.5
Nella gara di casa della Renault Carlos si prende il palcoscenico con una prestazione super, in qualifica sigla il settimo tempo e in gara dopo il caos della prima curva si ritrova addirittura terzo.
Resiste con i mezzi che ha agli attacchi di Ricciardo prima e delle Ferrari poi e alla fine il sesto posto è più di quello che ci si poteva aspettare alla vigilia.
Negli ultimi giri però un calo di potenza gli fa perdere tantissimo tempo e deve anche cedere due posizioni a Magnussen e Bottas.
Un vero peccato, ma la grande prestazione rimane.

NICO HULKENBERG Voto 6.5
Pessimo in qualifica, dove viene addirittura eliminato in Q2, si riprende in gara anche grazie all’ottima strategia del muretto Renault.

CHARLES LECLERC Voto 6.5
Dopo la qualifica migliore della sua giovane carriera in Formula 1, e soprattutto dopo il caos iniziale, ci si aspettava qualcosina in più dal giovane monegasco.
Purtroppo per lui però la Sauber inizia a mangiare troppo presto le gomme.
L’errore che dà il via libera ad Hulkenberg lo induce ad anticipare la sosta e perdere un po’ di tempo. Alla fine arriva comunque in zona punti, di nuovo!

ROMAIN GROSJEAN Voto 5
Con una Haas così competitiva e di fronte al pubblico di casa ci si aspettava ben altro risultato dal francese.
In qualifica un banale errore lo porta dritto contro il muro, vanificando l’accesso in Q3, in gara fa il furbo alla partenza tagliando il tracciato ma gli viene inflitta una penalità che ne compromette la corsa.
Con un po’ più di calma avrebbe potuto giocarsela, forse, con il compagno di squadra.

STOFFEL VANDOORNE Voto 6.5
Un vero peccato che la miglior gara stagionale del pilota belga sia coincisa con la peggiore per la McLaren.
In un week-end in cui il team di Woking si ritrova con entrambe le macchine fuori in Q1 il belga appare molto più pimpante e combattivo del compagno di squadra Alonso e alla fine il dodicesimo posto è davvero il massimo che la McLaren potesse ottenere oggi. Questo la dice lunga su una squadra che aveva nascosto i fallimenti degli ultimi anni dietro la scusa dei fallimenti Honda e che ora invece deve guardarsi allo specchio e capire cosa fare per non finire come i “cugini” della Williams.

MARCUS ERICSSON Voto 6
La sua qualificazione alla Q2 viene oscurata dal risultato clamoroso di Leclerc, ma allo svedese va riconosciuto il passo in avanti fatto rispetto alle ultime gare e soprattutto rispetto al venerdì disastroso.
Anche domenica infatti Marcus è quantomeno in lotta con le macchine intorno a lui e non più una chicane mobile come nelle ultime apparizioni.
Per arrivare ai punti però bisogna partire più avanti.

BRENDON HARTLEY Voto 5.5
Week-end opaco per il neozelandese che non sfrutta il caos della partenza per guadagnare posizoni e alla fine si ritrova più o meno lì dov’era partito, bastonato da Gasly in qualifica riesce quantomeno a fare una gara pulita e arrivare al traguardo.

SERGEY SIROTKIN Voto SV
Continuare a dare giudizi negativi su questo ragazzo sarebbe come sparare sulla croce rossa, la macchina è pessima e non è esattamente la situazione migliore per un debuttante in Formula 1. Intanto continua a star davanti al compagno Stroll, per quello che vale.

FERNANDO ALONSO Voto 5.5
E pensare che 7 giorni fa era proprio qui in Francia, ma a festeggiare la vittoria della 24h di Le Mans. Vederlo in queste condizioni fa davvero male, e questo week-end anche un leone come lui si è arreso: non riesce a piazzare la zampata in qualifica e viene eliminato in Q1, in gara accusa problemi ai freni che lo portano a chiudere la gara in ultima posizione.

LANCE STROLL Voto 4
Anche questo week-end arriva dietro al compagno di squadra in qualifica e in gara, al momento del ritiro, era sotto attacco da parte proprio di Sirotkin.
Come per Alonso e per la McLaren, fa malissimo vedere una scuderia gloriosa come la Williams ridotta in queste condizioni.

SERGIO PEREZ Voto 5.5
In qualifica non va oltre il tredicesimo tempo e paga ben 4 decimi al compagno di squadra Ocon, in gara un problema alla Power Unit lo induce al ritiro.
Week-end da dimenticare per la Force India che ora aspetta di ricevere la nuova versione del propulsore Mercedes.

ESTEBAN OCON e PIERRE GASLY Voto SV
Nel caos della partenza l’incidente tra i due baby beniamini di casa è passato quasi inosservato.
A fine gara gli Steward hanno assegnato la colpa al pilota della Toro Rosso ma poco importa, gara di casa rovinata per entrambi dopo una buona qualifica.