F1, Promossi e Bocciati del Gran Premio di Germania 2019.

I voti ai protagonisti di uno straordinario Gran Premio di Germania.

GRAN PREMIO DI GERMANIA Voto 10 La dea della Formula 1 sembra averci preso gusto: terza gara di fila da arresto cardiaco. Merito della pioggia e di una pista in cui ogni minimo errore (soprattutto con l’acqua) si paga a caro prezzo. Curva 16 diventa una ghigliottina che colpisce nell’ordine Sainz, Leclerc, Hamilton, Hulkenberg e Raikkonen diventando di fatto arbitro della gara. I piloti non si risparmiano per nessuno dei 64 giri previsti e il risultato è una gara pazzesca, in cui praticamente ad ogni giro abbiamo visto un sorpasso, un salvataggio o un incidente spettacolare.

MAX VERSTAPPEN Voto 9.5 Non è perfetto, perché anche lui rischia di buttar via la sua gara con un 360° fra le insidiosissime curve del Motodrom di Hockenheim. Però ne esce intatto e ha poi la lucidità giusta nel capire quando attaccare e quando essere cauto, soprattutto dopo la partenza sbagliata. Ci mette pochi giri a superare Raikkonen e a tornare addosso a Bottas ma sul bagnato non sembra poter reggere il passo di Hamilton. Ci penserà poi la Mercedes a consegnargli la vittoria su un piatto d’argento, grazie all’errore di Hamilton e alla non tempestiva chiamata ai box di Bottas per montare le gomme slick. Viste le alterne fortune dei piloti Ferrari, se c’è un vero anti-Mercedes in questo campionato è proprio lui.

SEBASTIAN VETTEL Voto 9 La beffa dei problemi tecnici in qualifica sembra l’ennesimo capitolo di una maledizione iniziata proprio qui 12 mesi fa. Seb sentiva di poter fare bene con una SF90 inaspettatamente veloce ad Hockenheim e invece si ritrova di nuovo a dover rincorrere e rimontare. Nei primi giri è una furia, tanto da ritrovarsi dopo la prima Safety Car addirittura in settima posizione. In condizioni di pista bagnata la SF90 palesa le sue carenze di carico aerodinamico tanto che il tedesco fatica addirittura a tenere il passo di Raikkonen. Vettel però è bravo a non perdere la calma e a non commettere errori in una gara in cui tutti sono stati traditi dall’asfalto viscido. Quando la pista si asciuga è una vera e propria furia e dopo l’incidente di Bottas infila tre sorpassi in cinque giri che fanno letteralmente impazzire i tifosi tedeschi sulle tribune e soprattutto i Ferraristi. L’unica nota positiva del weekend rosso è proprio lui: un pilota che in una gara difficilissima non commette alcun errore e si porta a casa una rimonta incredibile, da ventesimo a secondo. Adesso manca solo la vittoria.

DANIIL KYVAT Voto 9 Nessuno, forse, pensava che dopo il Gp di Cina 2016 Kyvat sarebbe tornato su un podio di Formula 1 e invece rieccolo qui. Questo è il risultato più bello della sua carriera perché arriva dopo un periodo difficilissimo in cui è stato trattato ingiustamente da Helmut Marko. Il russo di Roma si riprende la sua rivincita con una gara perfetta, senza errori e in cui dimostra tutta la sua esperienza e sensibilità di guida quando decide di andare subito a montare le gomme slick alla ripartenza dopo la Safety Car per l’incidente di Hulkenberg. Il regalo più bello per la nascita della sua primogenita. Risultato fantastico anche per la Toro Rosso che torna sul podio a undici anni dalla vittoria di Vettel a Monza.

LANCE STROLL Voto 8.5 Una gara anonima, poi l’intuizione di montare gomme slick prima di tutti. La pista gli dà ragione ma per lui è impossibile tener dietro Verstappen, si fa sorprendere da Kyvat ma poi si tiene dietro la Mercedes di Bottas finché il finlandese non commette l’errore che lo estromette dalla corsa. Perde il podio contro Sebastian Vettel ma la sua gara rimane comunque eccellente, ha il merito di non fare errori e di capire il momento perfetto per effettuare il cross-over da Intermedie a Slick. Non può essere un caso che ogni volta che c’è una gara caotica lui si ritrova sempre lì davanti, evidentemente c’è del talento su cui lavorare.

CARLOS SAINZ Voto 7.5 Getta via una buona qualifica con una brutta partenza ma soprattutto “inaugurando” il festival degli errori in curva 16. Riesce a mantenere la macchina in moto e soprattutto a non tirarla contro il muro e può così riprendere la sua gara. La ricostruisce alla grande spingendosi fino al quinto posto, tuttavia visto che ha concluso dietro a Kyvat e Stroll c’è rammarico per quello che sarebbe potuto essere senza l’errore iniziale.

ALEXANDER ALBON Voto 9 Male in qualifica, si riprende con una gara spaziale. Non ha alcun timore reverenziale verso nessuno e arriva addirittura a superare la Mercedes del Campionissimo Hamilton. Nel finale fa letteralmente impazzire Gasly che nel tentativo di superarlo distrugge la sua ala anteriore. Dopo questa gara possiamo dire che la Red Bull si ritrova in casa un altro fenomeno, Verstappen, Leclerc e Norris sono avvisati.

ROMAIN GROSJEAN Voto 7 Vista com’è andata la corsa, forse si poteva sperare in qualcosa di più. In qualifica spinge la sua Haas fino alla terza fila mentre in gara soffre anche a causa di chiamate ai box non molto tempestive. Nel finale rischia di buttar via di nuovo la gara della Haas in un contatto, in concorso di colpe, con il compagno Magnussen. Fortunatamente non ci sono conseguenze, grazie alla penalità delle Alfa arriva settimo e riporta punti e ossigeno a una squadra che era e rimane in difficoltà.

KEVIN MAGNUSSEN Voto 7 Giova della penalità alle due Alfa Romeo e si ritrova ottavo. Una qualifica inferiore rispetto al compagno di squadra ma una gara più vivace. Prova a rimanere con gomme Full Wet nella prima metà di gara sperando in un intensificarsi della pioggia che però non arriva. Quando va a cambiare gomme si ritrova praticamente in fondo al gruppo ed è bravo a ricostruire la sua gara. Momenti di tensione ancora una volta con il compagno di squadra Grosjean.

LEWIS HAMILTON Voto 5 La Ferrari gli facilita il compito in qualifica e sigla una pole position mai in discussione da parte di Bottas e Verstappen. In gara è il solito mastino sul bagnato e fa il vuoto nella prima parte di gara ma, proprio quando non te lo aspetti, cade anche lui vittima di curva 16 toccando il muro e danneggiando la macchina. Rientra subito in pit-lane non rispettando il birillo di entrata e per questo si becca un’ulteriore penalità. Precipita così in fondo al gruppo quando c’è da montare le gomme d’asciutto e nella foga di recuperare fa un altro errore. Alla fine conclude undicesimo ma, visto lo zero di Bottas, può anche andargli bene così. La penalità alle due Alfa Romeo gli regala anche due punti e il suo vantaggio sul secondo in classifica aumenta ancora.

ROBERT KUBICA Voto 7.5 Arriva davanti al compagno di squadra nella gara più pazza dell’anno e ciò gli consente, grazie alla penalità delle due Alfa, di raccogliere anche l’unico punto stagionale per la Williams. Ha il merito di non commettere errori e di trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

GEORGE RUSSELL Voto 6.5 Tenta strategie azzardate per tutta la gara ma alla fine ad arrivare a punti è il compagno di squadra che gli è sempre arrivato dietro fino a questo momento. Una beffa, lui comunque non commette errori e fa quel che può.

KIMI RAIKKONEN Voto 7.5 Splendido quinto in qualifica, addirittura terzo dopo la prima curva. Kimi sta vivendo una seconda giovinezza e lo dimostra nel duello con Vettel in cui non gli lascia il minimo spazio per tentare un attacco né nelle prime battute di gara né alla ripartenza dopo la Safety Car per l’incidente di Hulkenberg. Commette un errore in curva 16 che ne preclude il risultato ma è bravo a non riportare danni (a differenza di Hamilton) e ad uscire dalla ghiaia (a differenza di Leclerc). Conclude ottavo ma i punti gli vengono tolti da una penalità arrivata dopo oltre quattro ore dalla fine della corsa.

ANTONIO GIOVINAZZI Voto 7 Fuori per un soffio dalla Q3, in gara non fa faville ma l’importante in corse come queste è proprio il tenersi lontano dai guai e Antonio l’avevo fatto a meraviglia. Peccato per la penalità che gli porta via il secondo arrivo a punti della stagione.

PIERRE GASLY Voto 4 Di gran lunga il peggiore in pista: perde praticamente tutti i duelli corpo a corpo, fa fatica non solo a tenere il passo di Verstappen ma anche a tenersi dietro macchine ben più lente della sua Red Bull. L’attacco disperato ad Albon che lo porta al ritiro è lo specchio della sua gara. Un deciso passo indietro rispetto alla buona gara di Silverstone, il suo sedile rimane molto traballante.

VALLTERI BOTTAS Voto 5 Partiamo dalla fine: non puoi fare zero punti quando il tuo rivale per il titolo si trova in fondo alla classifica. Vero che anche Hamilton fa il suo stesso errore e ne esce illeso, ma comunque Bottas non stava facendo una gara perfetta e non si trovava in testa alla corsa. Non tiene il passo di Hamilton all’inizio, fatica con Verstappen e poi non riesce a passare la Racing Point di Stroll in condizioni di pista asciutta. Le sue ambizioni iridate sono sempre più ridotte al lumicino.

NICO HULKENBERG Voto 5.5 Stava facendo un capolavoro di gara, avrebbe potuto realisticamente (visto il finale pazzo) cogliere quel podio che gli sfugge da quando è arrivato (tanti anni fa ormai) in Formula 1. Invece la sua gara termina ingloriosamente contro il muro di curva 16. Peccato perché la sua gara era stata davvero impeccabile, tuttavia non si può non tenere conto di un errore che gli porta via un possibile podio.

CHARLES LECLERC Voto 5.5 Senza il problema in Q3 sarebbe quasi sicuramente scattato dalla prima fila e avremmo visto un’altra gara. Tuttavia inutile guardare al sabato perché Charles scatta come una furia e guadagna sei posizioni in pochissimi giri portandosi subito alle spalle delle Mercedes e di Verstappen. Tuttavia la sua Ferrari sul bagnato non è abbastanza veloce per stare con loro e così alla Ferrari si lavora di strategia, una strategia che gli permette prima di guadagnare tantissimo tempo e poi, in occasione del passaggio alle gomme slick, di balzare in seconda posizione. Anche lui però rimane vittima di curva 16 e termina la sua gara nella ghiaia. Un errore che gli impedisce di raccogliere, ancora una volta, la sua prima vittoria in carriera. Un errore che però ci sta, vista la lunga lista di vittime di quella curva,e che gli servirà a completare quel processo di crescita che è normale per un ragazzo di 20 anni che si ritrova a guidare per la Ferrari.

LANDO NORRIS Voto 5.5 Weekend da dimenticare per il giovane inglese: eliminato in Q1 in qualifica, sbaglia anche la partenza e si ritrova così in fondo al gruppo. Iniziare a risalire ma la sua McLaren accusa un problema al motore che lo costringe al ritiro.

DANIEL RICCIARDO Voto 5 Anche per lui non un gran fine settimana, viene eliminato in Q2 in qualifica e anche in gara fatica a trovare il ritmo. La sua Power Unit poi lo costringe al definitivo forfait.

SERGIO PEREZ Voto 6 Qualifica straordinaria, la sua gara finisce quasi subito a causa di un cordolo bagnato che lo manda contro il muro inaugurando la lunga serie di Safety Car e di colpi di scena di questa corsa.