F1, Promossi e Bocciati del Gran Premio di Germania.

GRAN PREMIO DI GERMANIA Voto 9
Altro circuito storico, altra gara al cardiopalma. La pioggia che minaccia Hockenheim per tutto il week-end decide di giocare a nascondino e di arrivare negli ultimi venti giri di gara. Ma anche senza pioggia il gran premio sarebbe stato comunque bellissimo: la rimonta di Hamilton, i corpo a corpo di centro gruppo, il solito finale incerto con Lewis che con le Ultra sarebbe tornato a cannone sui primi.

LEWIS HAMILTON Voto 10-
Tutti lo davano per spacciato dopo le qualifiche ma questo carica ancora di più il leone britannico che, partito quattordicesimo, riesce a fare più di 40 giri con gomme Soft. Sembra destinato a un finale in rimonta con le Ultra quando la pioggia e il regalo di Vettel gli consegnano (insieme al team order Mercedes) una vittoria assolutamente imprevista ma quanto mai preziosa. Tirata d’orecchie per le Instagram stories contro i tifosi di Vettel che avevano esultato al momento dello stop in qualifica, dirà qualcosa sui suoi supporter che saltavano e gridavano quando Vettel è uscito di strada?
Un campione come Lewis dovrebbe sapere che certe cose fanno parte del gioco ed essere un po’ meno ipocrita.

VALTTERI BOTTAS Voto 8
Gara consistente ma senza sussulti per il finlandese.
Non ha il ritmo delle Ferrari sull’asciutto ma quando la pista diventa umida ritorna su Raikkonen e lo passa sfruttando il caos della pista scivolosa e dei doppiaggi. Dopo la Safety Car prova un attacco su Hamilton ma dal muretto Mercedes lo richiamano all’ordine e lui rientra subito nei ranghi.

KIMI RAIKKONEN Voto 9
Manca sempre qualcosa in qualifica, partendo in prima fila Kimi avrebbe potuto tranquillamente vincere, a maggior ragione visto il disastro del compagno di squadra. La scelta di anticipare la prima sosta è azzeccatissima e dimostra di essere più veloce di Seb nonostante le gomme più usurate. Ci lascia un altro team radio epico quando gli viene detto di lasciare strada al tedesco, perde la posizione sul connazionale per colpa dei doppiaggi più che per demeriti suoi. Nel finale poco può fare contro un Bottas in versione body guard di Hamilton.

MAX VERSTAPPEN Voto 7
Altra gara consistente di Max che in partenza dimostra definitivamente di essere maturato nel lungo duello con Raikkonen.
Purtroppo la Red Bull era due spanne sotto Ferrari e Mercedes e c’era poco da inventarsi qui, ha provato a montare gomme da bagnato prima di tutti visto il grande margine su chi lo seguiva ma la sua scelta non ha pagato. Domenica prossima potrà fare sicuramente molto di più all’ Hungaroring.

NICO HULKENBERG Voto 8
Mentre l’idolo di casa finisce la sua gara a muro con un missile sotto il sedere il buon Nico, mai considerato a dovere, conclude una gara super caotica al quinto posto cogliendo il miglior risultato stagionale. Veramente incomprensibile come nessun top team abbia mai dato una possibilità a questo ragazzo.

ROMAIN GROSJEAN Voto 7.5
Dopo una buona qualifica e un inizio gara difficile in cui si lamenta molto delle gomme posteriori il francese della Haas esce alla distanza e conquista dei buoni punti per la sua classifica e per quella della squadra.

SERGIO PEREZ Voto 7
Bastona il compagno di squadra sia in qualifica che in gara, peccato per quell’errore sull’umido perché sarebbe potuto arrivare anche più avanti.

ESTEBAN OCON Voto 6
Il risultato non deve ingannare, nonostante l’ottavo posto finale quello tedesco è stato forse il peggior week-end della stagione per il francese. Eliminato addirittura in Q1 in qualifica, in gara non trova il passo e rimane nelle retrovie fino all’arrivo della pioggia quando errori e cambi di gomme anticipati lo fanno risalire in zona punti.

MARCUS ERICSSON Voto 6.5
La Sauber sta crescendo e insieme a lei anche il pilota svedese. Certo non è ai livelli di Leclerc ma sta comunque dimostrando di meritare la Formula 1 più dei vari Stroll, Sirotkin ecc. Bravo a tenere in moto la macchina nel fuoripista in qualifica, aiutato anche dai problemi altrui riesce a qualificarsi in tredicesima piazza. In gara è bravo a non commettere errori durante le concitate fasi sul bagnato e si porta a casa un buon piazzamento a punti.

BRENDON HARTLEY Voto 6
Ottiene il secondo arrivo a punti della stagione grazie al valzer di fuori pista e fermate ai box causati dalla pioggia ma gli va comunque riconosciuto il merito di non aver commesso errori.

KEVIN MAGNUSSEN Voto 6.5
Dopo una qualifica e una prima parte di gara molto consistenti, Magnussen si perde nel caos causato dall’arrivo della pioggia.
Causa anche il lungo di Raikkonen che gli costa la posizione su Bottas e dopo la ripartenza dalla Safety Car non riesce a tornare in zona punti. Peccato perché per gran parte della gara era il primo degli altri.

CARLOS SAINZ Voto 5.5
Gara confusa per il pilota spagnolo che rimane in lotta per i punti finchè non arriva la pioggia. Lì tenta l’azzardo delle intermedie che non paga e si becca anche una penalità per aver superato una Sauber credendo fosse doppiata in regime di Safety Car. Non un bellissimo biglietto da visita per chi spera ancora in un sedile in Red Bull.

STOFFEL VANDOORNE Voto 3
Sempre più giù, ormai il belga sembra un semplice passeggero della sua McLaren. Desolatamente ultimo in qualifica e ultimo per gran parte della corsa anche in gara, alla fine ha dei problemi tecnici ma il muretto lo lascia in pista sperando di trarre non si sa quali possibili vantaggi dalla pioggia. Il suo destino a Woking sembra sempre più segnato.

PIERRE GASLY Voto 6
Gara senza infamia e senza lode per il francese, costretto a partire dal fondo per la sostituzione della PU Honda. Prova il colpaccio montando addirittura le Full Wet ma la pioggia, nella quantità in cui sperava, arriva soltanto durante la cerimonia del podio.

CHARLES LECLERC Voto 5.5
Protagonista di una bella battaglia con Alonso nel corso dei primi giri, tenta anche lui il terno a lotto montando subito le intermedie come lo spagnolo ma la pista non si bagna e la scelta non paga. Una volta tornato in pista con gomme d’asciutto si regala una serie di uscite di pista che già non si può più permettere vista l’entrata nell’orbita Ferrari.

FERNANDO ALONSO Voto 7
Come al solito encomiabile in qualifica e nella prima parte di gara in cui lotta come al solito con macchine più performanti di lui, sbaglia forse nella scelta di montare le Intermedie così presto. Un pilota del suo talento avrebbe fatto sicuramente di più la differenza su gomme slick con fondo viscido.

LANCE STROLL Voto 4
Si ritira per un problema ai freni ma in pochi se ne saranno accorti. Si qualifica 19° mentre il compagno di squadra arriva (e bene) in Q2. La cosa più grottesca è che si parla di un suo imminente approdo in Force India.

SEBASTIAN VETTEL Voto 0
Qualifiche superlative, 51 giri di gara perfetti: tutto vanificato per quell’errore alla Sachscurve. Era davanti, aveva oltre 10 secondi di margine, non c’era nessuna necessità di spingere con una situazione di pista così insidiosa. A maggior ragione considerando che dietro di lui Bottas,Raikkonen ed Hamilton erano ai ferri corti e difficilmente avrebbero rappresentato un pericolo anche in caso di pit stop per montare gomme da bagnato. Un pilota della sua esperienza non può commettere così tanti errori, sono già tre i suoi in questa stagione, uno solo quello di Hamilton. La Ferrari è attualmente la macchina più veloce in griglia, senza i due ritiri (dovuti a problemi tecnici) Raikkonen gli sarebbe incollato in classifica. Seb ha terminato gli errori concessi per questa stagione e ora ha il dovere di portare a casa risultati.

SERGEY SIROTKIN Voto 6
Peccato, stavolta l’arrivo a punti sembrava possibile per il russo.
Bastona il presuntuoso vicino di box in qualifica, in gara fa quello che può sull’asciutto ma quando la pista diventa umida si riattacca al trenino dei punti. A quel punto però la sua Williams alza bandiera bianca ed è costretto a parcheggiare a bordo pista.

DANIEL RICCIARDO Voto SV
Con la sostituzione della Power Unit sembrava finito il tempo della gestione e delle vacche magre per l’australiano. Invece a porre fine alla sua gara è proprio il propulsore appena sostituito, speriamo che all’ Hungaroring non debba scontare ulteriori penalità e possa giocarsela alla pari con gli altri.