F1, Promossi e Bocciati del Gran Premio di Gran Bretagna 2019.

I voti ai protagonisti di un fantastico Gran Premio di Gran Bretagna.

GRAN PREMIO DI GRAN BRETAGNA Voto 10 Secondo circuito “old school” consecutivo, seconda gara consecutiva da seguire senza un attimo di respiro. Le emozioni iniziano sin dalla partenza con il super sorpasso di Norris alla Copse su Ricciardo, proseguono con il duello Bottas/Hamilton nei primissimi giri e trovano il loro apice nell’interminabile battaglia tra Charles Leclerc e Max Verstappen che non si ferma nemmeno nella corsia dei box. Una corsa alla quale le Mercedes impongono un ritmo serratissimo si rivela una delle più belle di quest’anno e peccato per il finale perché forse ne avremmo visti ancora di sorpassoni fra Leclerc,Verstappen e Vettel. Questa corsa deve far riflettere anche sul futuro della Formula 1, non serve rivoluzionare delle macchine che sono le più veloci di sempre. La riduzione dell’aerodinamica sta funzionando, le macchine possono stare in scia più facilmente. Quello che è importante mantenere è una maggior libertà nei corpo a corpo, ciò che bisogna cambiare è la filosofia costruttiva degli pneumatici, bisogna chiedere alla Pirelli di realizzare gomme più semplici da usare, che non pregiudichino la prestazione delle vetture.

LEWIS HAMILTON Voto 9.5 Non è perfetto, perché la gara la vince grazie a un ingresso della Safety Car al momento perfetto per la sua strategia, tuttavia conduce una gara perfetta. Dopo aver perso la pole per soli sei millesimi parte inferocito e non lascia respirare Bottas per nessuno dei primi 4 giri. Riesce a superare il compagno di squadra ma il finlandese gli restituisce il favore, un po’ a sorpresa, alla Copse. Da lì in poi rimane attaccato al #77 ma senza affondare nuovi attacchi, poi la Safety Car gli si presenta come una manna dal cielo. Tuttavia la sua vittoria è assolutamente meritata, prova di forza straordinaria il giro più veloce realizzato all’ultima tornata e con gomme dure usurate.

VALLTERI BOTTAS Voto 9.5 Dopo una serie di gare in cui non era riuscito a impensierire il compagno di squadra, il finlandese torna alla carica proprio a casa di Lewis. Realizza una pole position straordinaria con soli 6 millesimi di vantaggio, parte bene, risponde agli attacchi di Hamilton e poi gli restituisce il sorpasso subito alla Copse soffocando l’entusiasmo dei tifosi britannici. Rientra forse troppo presto e la safety car che esce quando Hamilton non ha ancora effettuato la sua sosta gli è fatale. Avendo montato di nuovo gomma Medium è costretto a effettuare un secondo pit stop e le sue speranze di vittoria svaniscono. Merita comunque lo stesso voto di Lewis perché in pista ha dimostrato che oggi gliel’avrebbe fatta sudare questa vittoria.

CHARLES LECLERC Voto 9 Altra gara spaziale, altri duelli fantastici, altro weekend perfetto. In qualifica piazza la sua SF90 a 73 millesimi dalla pole position e soprattutto rifila 6 decimi al compagno di squadra Vettel. In gara deve difendersi da un Verstappen molto più veloce di lui e lo fa regalando spettacolo e dimostrando di aver colto il “suggerimento” dei commissari in Austria. La strategia Ferrari lo penalizza in occasione della Safety Car ma lui trasferisce tutta la frustrazione in pista, attaccando di nuovo Verstappen. Durante il duello una leggera escursione su un “salsicciotto” danneggia forse il fondo e la Red Bull dell’olandese va via. Come ciliegina sulla torta ci regala un sorpasso da almanacchi all’ esterno della curva Village sull’amico Gasly. Una prestazione super in un weekend in cui invece Vettel torna a commettere errori grossolani. Per la Ferrari il futuro è sempre più chiaro.

PIERRE GASLY Voto 8 Dopo la batosta dell’Austria in pochi si sarebbero aspettati una ripresa qui a Silverstone. Invece Pierre ci sorprende tutti con un weekend di altissimo livello, non ancora sui livelli di Verstappen ma in cui comunque riesce a combattere con le Ferrari e anche con il compagno di squadra.

MAX VERSTAPPEN Voto 9 Anche per lui, un’altra gara pazzesca. Il duello con Leclerc rimarrà come il più bello (molto probabilmente) di questa stagione e magari in futuro, quando entrambi si staranno giocando il mondiale, ce ne ricorderemo come l’inizio della loro rivalità. In qualifica arriva a meno di due decimi dalle Mercedes, cosa impensabile per la Red Bull 12 mesi fa qui a Silverstone. In gara parte cauto ma poi inizia subito a mettere pressione su Leclerc regalandoci giri di adrenalina pura. Bravo a rientrare subito dopo la Safety car deve difendersi ancora una volta dal coetaneo della Ferrari ma poi riesce a staccarlo e ad andare a prendere prima Gasly e poi Vettel. Supera il tedesco alla Stowe ma viene centrato in pieno alla chicane successiva. Alla fine può dirsi fortunato perché la sua macchina non riporta danni tali da costringerlo a rientrare ai box e termina la gara al quinto posto.

CARLOS SAINZ Voto 8 Dopo quella dell’Austria realizza un’altra incredibile rimonta che culmina nel sesto posto finale. In qualifica viene eliminato in Q2 ma in gara parte subito forte bruciando le due Alfa alla partenza e conducendo una gara di grande costanza. Nel finale deve difendersi dagli attacchi di un mastino come Ricciardo e lo fa magistralmente.

DANIEL RICCIARDO Voto 7.5 Parte settimo e arriva settimo, in mezzo però una gara ricca di duelli che stavolta non è riuscito a vincere. Alla partenza viene infilato da Norris alla Copse, prova a resistere e arrivano ruota a ruota alla Maggots dove Daniel deve però alzare il piede. Si trova indietro alla ripartenza dalla Safety Car ma è bravo a recuperare fino alla settima posizione, nel finale non riesce però a superare Sainz.

KIMI RAIKKONEN Voto 8 Prima della gara ha l’onore e il piacere di guidare l’Alfa con cui Farina vinse il primo Gran Premio della Formula 1, proprio qui a Silverstone. Quest’esperienza sembra dare la giusta carica a Kimi che conduce una gara praticamente perfetta. In partenza perde una posizione su Sainz ma la guadagna su Giovinazzi. Il primo stint però è difficile e il finlandese deve pensare a difendersi. Va meglio quando, nel corso della Safety Car, monta le gomme dure lanciandosi nella rimonta che lo porterà fino all’ottava posizione. Quattro punti che in un weekend difficile come questo sono oro colato per l’Alfa Romeo.

DANIIL KYVAT Voto 7 Raddrizza una qualifica disastrosa (eliminato in Q1 con il compagno in Q3) con una gara in cui fa valere la sua esperienza. Soprattutto negli ultimi giri è una furia e sfruttando il caos davanti a sé (gli incidenti di Perez, Vettel e il problema di Hulkenberg) raccoglie due punti preziosissimi.

NICO HULKENBERG Voto 7 Peccato per il suo problema tecnico, poi fortunatamente risolto, perché avrebbe potuto battagliare con Sainz e Ricciardo. Una qualifica non eccellente lo relega in decima posizione ma conduce una buona gara che gli permette di lottare per i punti con Ricciardo e le McLaren, fino al problema tecnico che lo ricaccia in decima posizione.

LANDO NORRIS Voto 7.5 Qualifica strabiliante per l’inglese e partenza super con un gran sorpasso su Ricciardo. Viene penalizzato dalla Safety Car e alla fine non riesce a tenersi dietro macchine con gomme più fresche delle sue.

ALEXANDER ALBON Voto 7 Una qualifica strepitosa e una buona partenza vengono anche qui vanificate dalla Safety Car che esce quando lui aveva già effettuato il suo primo pit stop. Ricade così indietro e nel finale non riesce a farsi largo come Kyvat.

LANCE STROLL Voto 5.5 Ennesima eliminazione in Q1, in gara non riesce a lottare per i punti ma la colpa non è solo sua questa volta. Nella gara di casa la Racing Point si dimostra ben lontana da McLaren e Renault.

GEORGE RUSSELL Voto 7 Gara ordinata la sua, che gli consente di arrivare quattordicesimo lasciandosi dietro addirittura una Ferrari. Certo non è esattamente ciò che immaginava per il suo primo gran premio di casa ma per ora non gli si può chiedere più di questo. Il suo lavoro lo sta facendo alla grande e con una macchina competitiva sarebbe sicuramente lì davanti a battagliare con gli altri ragazzini terribili.

ROBERT KUBICA Voto 6 Non fa errori e riesce a tenersi dietro Perez, tuttavia è ancora molto indietro rispetto a Russell.

SEBASTIAN VETTEL Voto 5 Weekend nero per Vettel, proprio sulla pista dove 12 mesi fa firmava una delle sue vittorie più belle al volante della Ferrari. In qualifica non ha mai il passo dei primi cinque e si qualifica infatti sesto e lontanissimo dalle prime due file. In gara però parte bene e grazie alla sua volontà di star fuori più a lungo rispetto agli altri trae vantaggio dall’uscita della Safety Car. Mantiene un buon passo ma la Red Bull di Verstappen lo riprende e dopo qualche giro lo passa allo Stowe. Seb prova a rispondere alla chicane successiva ma sbaglia clamorosamente la valutazione dello spazio e finisce addosso all’incolpevole Max. Il coronamento di un fine settimana da dimenticare, come al solito però si assume le sue responsabilità e va subito a chiedere scusa a Verstappen in parco chiuso. La prossima gara è nella sua Germania, lì dove 12 mesi fa è iniziata la sua parabola discendente. Chissà che non possa essere una svolta positiva questa volta.

SERGIO PEREZ Voto 5.5 In qualifica fa quel che può, portando la Racing Point fino alla quindicesima posizione. In gara però c’è poco da fare per arrivare a punti, la sua gara viene poi compromessa da una staccata troppo ottimistica dopo la ripartenza in cui tocca Hulkenberg rompendo l’ala anteriore.

ANTONIO GIOVINAZZI Voto 6 In qualifica arriva di nuovo davanti a Raikkonen. La partenza non è eccellente ma era comunque nel gruppo di Kimi e si sarebbe forse potuto giocare un altro arrivo a punti. Una foratura lo fa uscire di pista e la sua gara finisce nella ghiaia.

ROMAIN GROSJEAN & KEVIN MAGNUSSEN Voto 4 Entrambi fuori in Q2, alla partenza si toccano ed entrambi sono costretti al ritiro. Un completo disastro.