F1, Promossi e Bocciati del Gran Premio di Spagna.

GRAN PREMIO DI SPAGNA Voto 7
La gara di Barcellona non resterà sicuramente negli annali della Formula 1, la schiacciante superiorità della Mercedes non è mai stata messa in discussione e anche a centro gruppo è stato difficile superare, per informazioni chiedere ad Alonso e Sainz che stanotte probabilmente avranno sognato il retrotreno delle Sauber. Unico sussulto al via con la mega carambola innescata dal sovrasterzo di Grosjean che è tornato pericolosamente in pista mentre gli altri sopraggiungevano e ha centrato Gasly ed Hulkenberg. Per fortuna nessuno si è fatto male ma il ritorno della ghiaia nelle vie di fuga al posto dell’asfalto eviterebbe tante situazioni pericolose, oltre che rappresentare un convincente incentivo per i piloti a rispettare i limiti della pista.

LEWIS HAMILTON Voto 10
Peccato che di questo Gran Premio di Spagna si parlerà forse più per la polemica sulle gomme che per la straordinaria prestazione del #44. Pole pazzesca in qualifica, anche se Vettel gli è arrivato molto vicino pur se con gomme più dure, gara perfetta alla domenica: l’hanno visto in griglia e durante la coda dietro la Safety car, dopodiché Lewis ha acceso il turbo e si è fatto ritrovare sul gradino più alto del podio.
Che la Mercedes sia stata avvantaggiata dalla gomma particolare portata da Pirelli su questa pista è un dato di fatto, ma le colpe più che alla casa di Stoccarda,la quale durante i test invernali espose legittimamente le sue lamentele, e a maggior ragione a Lewis, sono da additare al costruttore milanese che ha deciso di ascoltare il parere di una sola squadra su dieci.

VALTTERI BOTTAS Voto 8
L’impressione è che se avesse mantenuto la posizione alla partenza, qualche preoccupazione al compagno di squadra avrebbe anche potuto darla. Invece il #77 si fa infilare da Vettel allo start e nonostante sia palesemente più rapido non riesce mai a portare un attacco. Alla fine ringrazia il muretto Ferrari per il regalo, era chiaro che anche con gomme usurate le posizioni in pista non sarebbero cambiate, e va a prendersi il secondo posto che completa la giornata perfetta della Mercedes.

MAX VERSTAPPEN Voto 7.5
Finalmente il golden boy olandese torna sul podio grazie a una gara pulita (era ora!), a una strategia vincente e a un po’ di fortuna. Ha il merito di star davanti per tutto il week-end al vicino di box e nel finale, nonostante un’ala danneggiata per colpa di un incomprensione con Stroll durante la VSC, riesce a tenere a bada Vettel e portarsi a casa il primo podio stagionale.

SEBASTIAN VETTEL Voto 8.5
Per la terza gara di fila Vettel finisce giù dal podio ma stavolta il pilota tedesco ha ben poche colpe. Dopo un giro di qualifica straordinario su gomme Soft al sabato, in partenza è bravissimo a bruciare Bottas e ad infilarsi tra le due Mercedes. Sin dai primi giri si capisce però che la Ferrari non ha il passo per stare con il Campione del Mondo e il tedesco si preoccupa più che altro di controllare il finlandese alle sue spalle. Anticipa la prima sosta ed è abilissimo a sorpassare Magnussen e a rientrare davanti a Bottas, che stava uscendo dalla pit-lane proprio in quel momento, rispettando il limite della linea bianca della corsia di uscita dai box. Nel finale la squadra lo chiama ai box per una seconda sosta che, considerato il degrado pressoché nullo e la difficoltà nel superare, appare da subito sbagliata.
Mezzo voto in più per l’atteggiamento da uomo squadra tenuto nelle interviste post-gara: è sicuramente quello giusto in questo primo momento difficile della stagione della Ferrari.

DANIEL RICCIARDO Voto 5.5
Weekend opaco per il ragazzone australiano: al venerdì stampa la sua Red Bull contro il muro, in qualifica arriva dietro al compagno Verstappen e la domenica becca ben 23 secondi dall’olandese ed è autore di una gara anonima che gli vale il quinto posto solo grazie al ritiro di Raikkonen.

KEVIN MAGNUSSEN Voto 7
Mezzo voto in meno perché la sua manovra improvvisa nelle prime curve provoca il fuoripista di Grosjean che avrebbe potuto avere risvolti ben peggiori di tre piloti ritirati dalla corsa. Per il resto il pilota danese ritrova, dopo un paio di gare sottotono, velocità e consistenza: si qualifica ancora una volta davanti al compagno di squadra e in gara arriva primo degli altri tenendo dietro i due idoli di casa Sainz e Alonso.

CARLOS SAINZ Voto 7.5
La gara di casa conferma il trend positivo di Sainz che, dopo un avvio di stagione difficile, sta tornando ai suoi livelli. Anche in questo weekend infatti lotta e coglie un piazzamento che, visti i valori in pista, è il massimo che poteva ottenere. Soddisfazione in più arrivare davanti all’idolo Alonso fresco vincitore della 6h di Spa.

FERNANDO ALONSO Voto 7.5
Dopo il trionfale esordio nel WEC, Alonso torna sulla terra e già nella conferenza stampa del giovedì chiarisce che la McLaren non è dove sperava di essere ad inizio anno. Anche qui a Barcellona infatti c’è da soffrire ma lo spagnolo non delude i suoi tifosi e centra l’ottavo tempo in qualifica che viene confermato in gara grazie a una corsa gagliarda in cui si ritrova a duellare con il giovane Leclerc che, anche grazie alla PU Ferrari, gli fa sudare la posizione finale.

SERGIO PEREZ Voto 7
Il nono posto vale come una vittoria per la Force India 2018 a Barcellona.
In qualifica le pantere rosa soffrono tremendamente e rimangono entrambe fuori dalla Q3, con Perez che parte addirittura quindicesimo. Il messicano però, forte del podio conquistato a Baku, non si perde d’animo e conduce una gara pulita che gli permette di agguantare un nono posto che è ben oltre ciò che la squadra indiana poteva sperare alla partenza.

CHARLES LECLERC Voto 7.5
Il pilota monegasco sembra aver definitivamente preso le misure alla Formula 1. In qualifica sembra guidare un’altra macchina rispetto al compagno di squadra Ericsson e ottiene per la seconda gara di fila l’accesso in Q2. In gara dopo il caos iniziale si ritrova a ridosso dei top team e conduce una gara bellissima in cui fa sudare sette camicie ad Alonso prima di arrendersi, facendosi sorprendere dalla ripartenza dopo la VSC. Negli ultimi giri deve cedere anche il nono posto alla Force India di Perez ma la sua rimane un’ottima gara e raccoglie il secondo piazzamento a punti consecutivo, roba che alla Sauber non accadeva da anni.

LANCE STROLL Voto 5
L’errore con cui si autoelimina dalle qualifiche è da principianti, la gara è sicuramente migliore grazie anche alla solita partenza a razzo ma purtroppo non basta ad arrivare a punti e nel finale rischia di rovinare la gara di Verstappen. La macchina, come confermato da Kubica che ha girato nelle FP1, è quello che è ma il canadese ci mette sempre del suo, deve assolutamente dimostrare più personalità e soprattutto commettere meno errori.

BRENDON HARTLEY Voto 5
Distrugge completamente la macchina nelle FP3, autoescludendosi dalle qualifiche, ma per fortuna esce illeso dalla brutta botta. In gara è bravo innanzitutto a districarsi dal caos della prima curva e poi a tenere il passo delle macchine intorno a lui, vista la difficoltà nel superare però non va oltre il 12° posto. Peccato perché forse disputando le qualifiche e qualificandosi un po’ più avanti i punti sarebbero stati possibili.

MARCUS ERICSSON Voto 5
Ennesima qualifica da dimenticare per il pilota svedese che si riprende solo parzialmente in gara allungando il primo stint e rendendosi protagonista di una bella battaglia con la Renault di Sainz. Tuttavia dopo il pit-stop ricade nelle posizioni di rincalzo e non riesce a risalire fino alla bandiera a scacchi. Con un Leclerc così in forma Ericsson deve darsi assolutamente una scossa.

SERGEY SIROTKIN Voto 4.5
Il compagno di squadra per lo meno si fa notare, anche se non sempre per cose positive. Il pilota russo invece corre un’altra gara da fantasma e viene inquadrato soltanto quando la sua Williams ha problemi tecnici e poi in occasione di un sovrasterzo che rischia di mandarlo a muro poco dopo la ripartenza dalla VSC.

STOFFEL VANDOORNE Voto 5
Altro weekend in cui il giovane belga vede il blasonato compagno di squadra con il binocolo, stavolta la qualifica opaca non viene riscattata nemmeno dalla gara in cui non riesce mai a farsi vedere in zona punti e alla fine è la sua McLaren a gettare la spugna.

ESTEBAN OCON Voto 6
In qualifica fa quel che può,si piazza comunque davanti al compagno di squadra, e in gara è lì a lottare per l’accesso in zona punti quando la sua PU Mercedes lo lascia clamorosamente a piedi.

KIMI RAIKKONEN Voto 7
Rispetto a Vettel risente sicuramente di più del cambiamento dei pneumatici Pirelli che gli danno una vettura nervosa e scomposta che non riesce a mandare in temperatura le gomme. In qualifica ottiene comunque il quarto tempo davanti alle Red Bull e in gara sembra poterle controllare agevolmente quando la sua SF71-H accusa nuovamente problemi tecnici dopo quelli del Venerdì.

ROMAIN GROSJEAN Voto 3
Il francese continua nel suo momento nerissimo: dopo un venerdì passato più per prati che in pista e l’ennesima qualifica dietro al compagno di squadra, Romain si rende protagonista di un brutto incidente.
La manovra di Magnussen lo spinge ad allargare la traiettoria e a finire fuori pista ma il francese, incurante del fatto che ci siano altre dieci macchine dietro di lui, tiene giù il piede e cerca di tenere la macchina che nel frattempo è andata in sovrasterzo.
Il risultato è che la Haas #8 torna pericolosamente a centro pista con le ruote fumanti e, in una condizione di visibilità inesistente, centra la Renault di Hulkenberg e la Toro Rosso di Gasly ma per fortuna, alla fine, nessuno si è fatto male.

PIERRE GASLY Voto SV
Dopo una grandissima qualifica il giovane francese respirava già profumo di punti ma rimane incolpevolmente coinvolto nell’incidente iniziale e alla fine deve ringraziare soprattutto di non essersi fatto male.

NICO HULKENBERG Voto SV
Weekend da dimenticare al più presto per il tedesco: problemi tecnici in qualifica, incidente pauroso in gara che pone fine alla sua corsa dopo una manciata di curve. Anche lui comunque deve essere felice di essere uscito illeso dalla sua Renault.