F1, quale futuro per la Williams?

Analizzando i risultati della prima gara a Melbourne non può che saltare agli occhi il pessimo risultato ottenuto dalla Williams con Stroll penultimo, davanti solo ad Hartley, e Sirotkin ritirato al quinto giro per un sacchetto di plastica finito nell’impianto frenante.

Certamente la conformazione del tracciato di Melbourne non ha aiutato la FW41 che, essendo un’evoluzione della vettura dello scorso anno, soffre come lei nei tracciati cittadini, ma un risultato così negativo, con la scuderia inglese ridotta a navigare nelle retrovie, non era sicuramente ciò che Paddy Lowe e Rob Smedley si aspettavano. È vero che è solo la prima gara ma il calo della Williams è iniziato già lo scorso anno e sia i test che la gara Australiana non sembrano aver smentito questo trend. Difficile dare giudizi e indicare dei colpevoli dall’esterno ma l’arrivo di Lowe dalla Mercedes lo scorso anno non sembra aver dato la scossa a una squadra che, dopo la rivoluzione regolamentare del 2014, sembrava poter puntare al ritorno ai vertici.

Alle grane tecniche si aggiungono poi quelle legate ai piloti: Stroll e Sirotkin non sembrano essere adatti a guidare la squadra fuori da questo momento difficile. Se lo scorso anno c’era l’esperienza e l’affidabilità di Felipe Massa a guidare sopra i problemi e portare a casa i punti, adesso Stroll non sembra essere per nulla maturato, come confermano le dichiarazioni altezzose e superbe contro la squadra del post gara, e Sirotkin, che comunque nelle categorie minori non ha mai impressionato, ha bisogno di qualche gara di ambientamento, del tempo che la Williams non ha per risalire la china. La squadra di Grove infatti ha bisogno di risultati per attirare un nuovo main sponsor che prenda il posto di Martini a partire dal prossimo anno. D’altronde è stata proprio la ragione economica a preferire il pilota russo, che ha portato con sé munifici sponsor, al talento sicuro, seppur con l’incognita dell’incidente, di Robert Kubica.

Oltre a un massiccio piano di sviluppo della macchina, potrebbe essere proprio il pilota polacco l’ancora di salvezza di Frank Williams. Se i risultati dovessero continuare a mancare da parte di Stroll e Sirotkin, Robert potrebbe avere finalmente la possibilità di tornare in Formula 1 a tempo pieno e dimostrare che l’incidente non ha scalfito il suo talento, non a caso durante i test invernali Kubica è stato in varie occasioni più veloce dei piloti titolari. Ciò che è sicuro è che la Formula 1 ha bisogno che la Williams, l’ultimo grande team privato e indipendente della categoria, torni a lottare per vincere gare e mondiali. La speranza è che possa farlo con Robert Kubica al volante per scrivere nuove ed emozionanti pagine della storia della Formula 1.