F1 Rewind, GP dell’ Azerbaigian 2018: Hamilton esce vincitore dal rodeo di Baku!

Riviviamo l’edizione dello scorso anno del Gran Premio di Baku, che in pochi anni ha già regalato gare memorabili.

Domenica la Formula 1 torna a Baku per il Gran Premio dell’ Azerbaigian, la pista è stata dedotta dalle strade centrali della città. All’inizio aspramente criticata, ci ha messo poco a mettere d’accordo tutti: la combinazione fra curve strettissime e il lunghissimo rettilineo permette di vedere sorpassi e gare imprevedibili. La prima edizione del Gran Premio azero si è svolta nel 2016, F1 Rewind vi racconterà oggi l’edizione dello scorso anno ricca di sorpassi e colpi di scena.

La F1 arriva a Baku con una situazione molto diversa rispetto a quella di quest’anno: 12 mesi fa infatti era la Ferrari ad essere in testa e la Mercedes a rincorrere. La superiorità della SF71H viene confermata anche dalle qualifiche di Baku in cui a siglare la pole è Sebastian Vettel in 1.41.498 davanti ad Hamilton (Mercedes), Bottas (Mercedes), Ricciardo (Red Bull) e Verstappen (Red Bull). Dopo che per tutto il weekend era stato più veloce del compagno di squadra, si qualifica solo sesto Kimi Raikkonen (Ferrari) a causa di un brutto errore all’ultima curva che gli fa perdere tantissimo tempo.

La partenza della gara è regolare nelle prime posizioni, con Vettel che mantiene la testa davanti alle due Mercedes e alle due Red Bull. Dietro di loro però succede di tutto: Raikkonen e Ocon (Force India) entrano in contatto nelle prime curve e ha la peggio il francese che finisce la sua gara contro il muro. Nelle retrovie Sirotkin (Williams) tocca Alonso (McLaren) che fora entrambi gli pneumatici del lato destro della vettura ma riesce, eroicamente, a rientrare ai box e a continuare la gara. Alla ripartenza dopo la Safety Car, Vettel inizia a scavare un solco tra sé ed Hamilton mentre si accende il duello tra Sainz (Renault) e le due Red Bull. Alla fine sono i tori ad avere la meglio ed è proprio in questo momento che Ricciardo e Verstappen iniziano un lungo duello senza esclusione di colpi.

Il patatrac arriva al giro 38: Ricciardo parte da lontanissimo ma riesce a prendere la scia del compagno di squadra, i due arrivano alla frenata, non si capiscono e l’australiano centra in pieno Verstappen eliminando dalla gara entrambi. Entra la Safety Car e Bottas, che non aveva ancora effettuato la sosta, si ritrova così il tempo necessario per andare ai box, cambiare le gomme e restare davanti a Vettel. Durante la Safety Car Grosjean, nel tentativo di scaldare le gomme, perde il controllo della sua Haas e finisce incredibilmente a muro. La vettura di sicurezza deve restare così più tempo in pista e rientra quando mancano solo 4 giri alla fine; Bottas, Vettel ed Hamilton sono l’uno nella scia dell’altro e arrivati alla staccata di curva 1, anche per difendersi da Hamilton, il tedesco tenta l’attacco sul finlandese ma arriva lungo spiattellando le gomme e perdendo la posizione sia sulle Mercedes che sul compagno di squadra Raikkonen. I colpi di scena però non sono ancora finiti perché al giro 48 il leader della gara Bottas centra in pieno rettilineo un detrito che provoca la foratura del pneumatico posteriore destro e gli fa perdere una vittoria che sembrava ormai in tasca.

Sotto la bandiera a scacchi arrivano così, nell’ ordine, Hamilton, Raikkonen, Perez (Force India) che riesce a passare Vettel (quarto) in difficoltà con le gomme, Sainz (Renault), Leclerc (Alfa Sauber) ai primi punti in carriera, Alonso (McLaren) eroico settimo dopo la doppia foratura del primo giro, Stroll (Williams), Vandoorne (McLaren) e Hartley (Toro Rosso) al primo piazzamento a punti in carriera.

Con una Ferrari che è chiamata già al primo dentro o fuori della stagione, la gara di Baku si preannuncia scoppiettante anche quest’anno. La seguiremo insieme sulle pagine di Tuttomotorsport!