F1 Rewind, GP dell’ Azerbaijian 2017: tra i due litiganti gode Ricciardo!

Questo week-end ritorna la Formula 1 con il quarto appuntamento del Mondiale, il Gran Premio dell’Azerbaijian che giunge quest’anno alla sua terza edizione. F1 Rewind non può che raccontarvi la gara che ha spaccato in due la scorsa stagione, sancendo la definitiva rottura dei rapporti tra Vettel ed Hamilton.

Lo scorso anno il circuito di Baku ha ospitato l’ottava gara del Mondiale quando la lotta per il titolo tra Hamilton e Vettel era nel pieno del suo svolgimento, nelle qualifiche del Sabato il #44 fa il vuoto dietro di sé ottenendo una pole stratosferica con il tempo di 1.40.593 e rifilando ben mezzo secondo al compagno di squadra Bottas.
Dietro di loro le due Ferrari con Raikkonen davanti a Vettel e in terza fila la Red Bull di Verstappen davanti alla Force India di Perez.

Alla partenza della gara Hamilton mantiene la testa mentre alle sue spalle l’incidente tra Bottas e Raikkonen permette a Vettel di guadagnare la seconda posizione. Nello scontro tra i due finlandesi ha la peggio Bottas, che compie un giro intero con una gomma forata e il muso danneggiato prima di rientrare ai box, mentre Raikkonen riesce a rimanere in pista in quinta posizione, dietro a Perez (Force India) e Verstappen (Red Bull).
Dopo una prima chiamata al giro 12 a causa dello stop in pista di Kyvat (Toro Rosso), la vettura di sicurezza viene nuovamente richiamata per la gran quantità di detriti presenti in pista.

In questa situazione di calma apparente succede l’episodio che avrebbe poi fatto discutere per svariate settimane successive: Hamilton rallenta bruscamente in uscita da una curva e Vettel dietro di lui non riesce ad evitare il tamponamento, il tedesco infuriato si affianca alla Mercedes #44 e da una ruotata all’inglese.
L’episodio viene immediatamente messo sotto investigazione ma intanto la gara riprende e succede di tutto: Perez (grazie al super motore Mercedes) riesce a superare Vettel sul lungo rettilineo ma il tedesco si riprende la posizione in curva 1, a quel punto il compagno di squadra Ocon tenta di superare il messicano e le due Force India arrivano per l’ennesima volta al contatto.
Volano detriti in pista, Raikkonen fora uno pneumatico e i piloti chiedono a gran voce l’esposizione della bandiera rossa che arriva al giro 21.
Durante la pausa in pit lane gli occhi sono puntati tutti su Vettel ed Hamilton che però si ignorano, alla nuova ripartenza Ricciardo ottiene la terza posizione con uno strepitoso triplo sorpasso ai danni di Hulkenberg e delle due Williams, in particolare Felipe Massa viene sorpassato da altre vetture che seguono ed è costretto poco dopo al ritiro per un guasto alla sospensione.
Intanto i colpi di scena non si fermano: Hamilton ha la protezione per la testa fissata male e, dopo aver tentato di sistemarla da solo, è costretto a rientrare ai box per riparare al problema, Vettel passa così in testa ma viene penalizzato con uno Stop &Go di 10 secondi per la precedente ruotata all’inglese.
Daniel Ricciardo si ritrova così la vittoria in mano e deve solamente gestire un cospicuo vantaggio sulla Williams di Stroll, seguono Magnussen (Haas), Ocon (Force India) e Bottas (Mercedes).
Gli ultimi giri vedono la rapida rimonta di Vettel, che era rientrato giusto davanti al rivale, ed Hamilton che li porterà al quarto e quinto posto finale.
Sotto la bandiera a scacchi transita per primo un incredulo Ricciardo (Red Bull) davanti a Bottas che soffia la seconda posizione in volata al giovane Stroll che conquista il suo primo e finora unico podio in carriera.

Nel dopo gara l’attenzione si posa soprattutto sui duellanti per il titolo e sul loro scontro in pista con uno strascico di polemiche che sarebbe poi culminato con una convocazione di Vettel davanti al Consiglio Mondiale della FIA.
Sperando che la corsa di quest’anno possa essere spettacolare anche senza tutti questi veleni, vi invitiamo a seguire il week-end del Gran Premio di Baku insieme a noi sulle pagine di Tuttomotorsport!