F1 Rewind, Gp di Francia 1961: la favola di Giancarlo Baghetti!

La Formula 1 ritorna, dopo dieci anni di assenza, a correre in Francia e lo fa sullo storico tracciato del Paul Ricard di Le Castellet. Nel corso degli anni però la sede della corsa transalpina è cambiata più volte e oggi F1 Rewind vi porterà sul tracciato di Reims dove, nel 1961, uno sconosciuto Giancarlo Baghetti, su una Ferrari privata, conquistò un record ancora oggi imbattuto: vincere la gara d’esordio in Formula 1.

Quella degli anni Sessanta era una Formula 1 totalmente diversa da come la conosciamo oggi, l’unica regola era arrivare per primi al traguardo e la sicurezza era un concetto totalmente assente nella mente degli uomini che scendevano in pista per contendersi il titolo di Campione del Mondo.

Quella stagione fu segnata infatti da una delle più grandi tragedie avvenute su un circuito: a Monza, durante il Gran Premio d’Italia, 13 spettatori e il pilota tedesco Von Trips (Ferrari) persero la vita a seguito di un incidente. Il titolo andò così all’altra Ferrari, quella di Phil Hill, dopo una stagione dominata dalle macchine di Enzo Ferrari.

Quell’anno, a prendere il via del Gran Premio di Francia, che si correva sul velocissimo tracciato di Reims, c’era un facoltoso italiano. Era riuscito ad ottenere una Ferrari 156F1, che difendeva i colori della scuderia milanese “Sant’Ambroeus”, e di lì a poco avrebbe scritto la storia di questo sport: il suo nome era Giancarlo Baghetti. Nelle qualifiche l’esordiente pilota italiano non andò oltre il dodicesimo posto ad oltre cinque secondi dalla pole position di Phil Hill, che però guidava la più potente Ferrari DinoV6.

La gara si spezzò subito in due tronconi, le Ferrari ufficiali di Hill,Von Trips e Ginther scapparono in testa mentre dietro di loro si formò un gruppetto di cui Baghetti, a suon di sorpassi, riuscì subito a prendere la leadership.
La corsa sembrava correre liscia per le Ferrari ufficiali ma già al 18° giro il tedesco Von Trips fu costretto al ritiro per la rottura del motore, i compagni di squadra non furono più fortunati e sia Hill (35° giro) che Ginther (40° giro) dovettero alzare bandiera bianca per problemi tecnici.

Baghetti, che nel frattempo era riuscito a mantenere il comando del gruppetto, si ritrovava così con il mondo in mano. Tuttavia la gara non era ancora finita e, a sei giri dal termine, le Porsche di Bonnier e Gurney recuperarono sull’italiano: iniziò così un lungo duello fra la Ferrari privata di Baghetti e la Porsche ufficiale del pilota americano Gurney, mentre Bonnier venne rallentato da alcuni problemi tecnici.

La pista di Reims contava soltanto sette curve che intervellavano tre lunghi rettilinei, e fu proprio sfruttando questa caratteristica del tracciato che il pilota italiano firmò il suo capolavoro.
Baghetti capì che l’unica strategia vincente era farsi superare all’ultima curva e arrivare sul traguardo sfruttando al massimo la scia della Porsche.

Nella Formula 1 odierna questa sarebbe una follia ma all’epoca si rivelò la scelta vincente: Baghetti vinse in volata il Gran Premio di Francia, davanti alla Porsche di Jo Garney e alla Lotus di un giovane Jim Clark.
La gara di Reims rimane l’unico caso in cui un pilota riuscì a vincere la gara d’esordio e rimase anche l’unica vittoria dell’italiano in Formula 1, avrebbe corso altre 20 gare negli anni successivi ma senza riuscire più ad ottenere buoni risultati.

Per Baghetti rimase comunque un giorno speciale, un giorno che, anche se il suo nome oggi è praticamente sconosciuto, l’ha fatto entrare, forse per sempre, nel libro dei record della Formula 1.
Questo dimostra come le corse regalino sempre risultati inaspettati ed è per questo che l’edizione 2018 del Gran Premio di Francia sarà tutta da seguire, naturalmente sulle pagine di Tuttomotorsport!