F1 Rewind, Gp di Monaco 1984: il Mondo scopre Ayrton Senna!

Questa settimana si corre il Gran Premio di Formula 1 più famoso e suggestivo del calendario iridato: il Gran premio di Monaco, giunto quest’anno alla sua LXXVI edizione.
In quasi ottant’anni di storia fra le stradine del Principato hanno corso i più grandi campioni della storia di questo sport e molti hanno legato indissolubilmente il proprio nome a questa gara, è il caso di Ayrton Senna che detiene il record di vittorie (sei).
Fu proprio nell’edizione del 1984 che un giovanissimo Senna, nella sua stagione d’esordio, si mise in luce con una gara straordinaria ed entrò nei radar dei grandi costruttori della Formula 1.

Il 1984 è l’anno del duello infinito tra gli alfieri della McLaren Alain Prost e Niki Lauda, con quest’ultimo che avrà poi la meglio per solo mezzo punto sul rivale.
Il Gran Premio di Monaco è la sesta prova del mondiale, nelle qualifiche del sabato Prost (McLaren) ottiene la pole position in 1.22.661 abbassando di oltre due secondi la migliore prestazione dell’anno prima.
Alle sue spalle si qualificano Mansell (Lotus), Arnoux (Ferrari), Alboreto (Ferrari), Warwick (Renault) e Tambay (Renault), con Niki Lauda (McLaren) solamente ottavo.

La domenica il Principato di Monaco si sveglia sotto un vero e proprio diluvio, la partenza della gara viene ritardata di quasi un’ora ma alla fine si decide di far disputare il Gran premio.
Alla partenza Prost mantiene il comando davanti a Mansell e Arnoux ma è dietro di loro che succede il finimondo: Alla Saint Devote Warwick finisce contro le barriere e il compagno di squadra Tambay finisce contro la sua vettura creando così un ingorgo che blocca il resto del gruppo.
L’impatto è forte ed entrambi i piloti della Renault ne escono malconci con il francese che riporta la frattura del perone a causa di una sospensione che bucando la scocca ha colpito la gamba del pilota.
Alla ripresa della corsa inizia la rimonta di Niki Lauda che supera prima Alboreto alla Loews e pochi giri più tardi l’altra Ferrari di Arnoux portandosi così in terza posizione.
All’undicesimo giro Prost, dopo aver colpito, per fortuna senza gravi conseguenze, un commissario che stava aiutando una vettura finita in testacoda a ripartire, viene superato da Mansell che sarà però costretto al ritiro pochi giri più tardi a seguito di un aquaplaning che lo porta all’impatto con il guardrail.
Intanto, partito dalla tredicesima posizione, arriva sui primi un giovane brasiliano alla guida della modesta Toleman-Hart con un nome destinato a diventare leggenda: Ayrton Senna.
Il brasiliano, nella foga della gara, aveva danneggiato al giro 16 la sospensione destra per una salita troppo brusca su un cordolo ma ciò non gli impedisce di continuare a spingere e in pochi giri supera prima Rosberg e poi Arnoux portandosi in terza posizione.
La pioggia diventa sempre più intensa e l’unico che continua a spingere sul pedale dell’acceleratore è proprio Senna che al giro 19 supera Niki Lauda e punta dritto a quello che diventerà poi il suo acerrimo rivale: Alain Prost.
Mentre il brasiliano guadagna secondi su secondi al francese della McLaren, Lauda incappa in un errore e sbatte contro il guardrail rovinando la sospensione ed è costretto al ritiro.

Il momento clou della gara arriva al giro 30: Senna è ormai attaccato a Prost che, transitando sul traguardo, chiede con ampi gesti la sospensione della gara. Al giro 31sul rettilineo d’arrivo vengono sventolate insieme la bandiera rossa e la bandiera a scacchi nell’esatto momento in cui il brasiliano della Toleman supera il francese della McLaren.
Si crea così una grande confusione, i team pensano che la gara riprenderà non appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno ma alla fine i commissari di gara decidono di dichiarare conclusa la gara e la classifica viene stilata in base al giro precedente quello della sospensione della gara.
Alain Prost (McLaren) vince così davanti a Senna (Toleman), Arnoux (Ferrari), Rosberg (Williams), de Angelis (Lotus) e Alboreto (Ferrari).
Nel dopo gara divampano le polemiche tra Senna e la direzione gara, lo stesso Ickx, direttore di gara in quel Gran Premio, viene accusato dai media brasiliani di aver volutamente sospeso la gara per regalare la vittoria alla Porsche, che forniva i motori alla McLaren, con la quale egli era legato commercialmente.
Questo gran premio, oltre ad essere quello che rivelò l’immenso talento di Ayrton Senna, fu anche quello che che fece scattare nella mente del brasiliano la grande antipatia verso Alain Prost, con i due che nel decennio successivo avrebbero regalato spettacolo in pista e fuori scrivendo pagine memorabili della storia della Formula 1.
Ora è il momento di concentrarsi sul Gran Premio di Monaco 2018, da seguire naturalmente sulle pagine di Tuttomotorsport!