F1 Rewind, Gp di Spagna 1996: Schumacher fa il vuoto sotto il diluvio!

Dopo il pirotecnico Gran Premio di Baku, la Formula 1 sbarca finalmente in Europa con un grande classico, il Gran Premio di Spagna giunto quest’anno alla sua LX edizione.
Sono stati diversi i circuiti che hanno ospitato nel corso degli anni la gara spagnola, il Circuit de Catalunya infatti è diventato appuntamento fisso a partire dal 1991.
Oggi F1 Rewind parlerà di una delle edizioni più spettacolari in assoluto svoltasi sulla pista di Barcellona, quella del 1996, contrassegnata da un diluvio che ha scremato il gruppo dei piloti (soltanto sei vetture sono giunte al traguardo) e consacrato la prima vittoria di Michael Schumacher con la Ferrari.

Il Gran Premio di Spagna è la settima corsa di un Mondiale che conta sedici gare, siamo quindi a metà stagione e la classifica vede Damon Hill (Williams) saldamente in testa e senza avversari in grado di impensierirlo visto che il Campione del Mondo in carica Schumacher, come era ampiamente previsto, è impegnato a rendere competitiva una Ferrari che è in crisi da ormai troppo tempo mentre la Benetton, orfana del campione tedesco, non riesce ad esprimere lo stesso potenziale delle due annate precedenti.
Nelle qualifiche, corse in condizioni di asciutto, la pole viene siglata, tanto per cambiare dalla Williams di Hill con il tempo di 1.20.650, davanti al compagno di squadra Villenueve.
Il “primo degli altri” è Schumacher (Ferrari) ma staccato di un secondo secco, seguono Alesi (Benetton), Berger (Benetton) e Irvine (Ferrari).
La gara sembra già scritta ma, a scombussolare i piani del team di Grove, arriva un vero e proprio diluvio che si abbatte su Barcellona già dal sabato sera e continua fino all’orario di partenza del Gran Premio.
Prima del via della gara ci si interroga se far partire i piloti in regime di Safety Car ma, forti del nuovo asfalto drenante posato sulla pista per quell’edizione, si decide di far partire normalmente la corsa.
Con la visibilità assai ridotta, soprattutto a centro gruppo, la partenza si trasforma in un vero thriller: in testa Villenueve e Alesi hanno un ottimo spunto e riescono a sopravanzare Hill che perde così due posizioni dalla pole position, ancora peggio va al rivale Schumacher che, a causa di un problema alla frizione, rimane praticamente fermo sulla griglia e si ritrova settimo dopo la prima curva.
In mezzo al gruppo intanto, con visibilità prossima allo zero, si registrano gli incidenti e il ritiro di Coulthard (Mclaren), Rosset (Footwork), Fisichella (Minardi), Lamy (Minardi) e Panis (Ligier).
Nei primi giri di gara emergono subito le difficoltà dei piloti a tenere in pista le vetture: Irvine finisce in testacoda ed è costretto al ritiro, Hill fa la stessa cosa ma riesce a tenere in moto la vettura e rientrare alle spalle di Schumacher, che nel frattempo aveva superato la Jordan di Barrichello.
Il pilota inglese tuttavia incappa nello stesso errore pochi giri più tardi e questa volta è costretto al ritiro, intanto proprio il tedesco si rivela il più veloce in pista con un ritmo inarrivabile per chiunque (3/4 secondi al giro più veloce rispetto a chiunque altro) e in pochi passaggi sopravanza prima Berger, poi Alesi e infine Villenueve portandosi al comando della corsa.


Da questo momento in poi il pilota della Ferrari,nonostante alcuni problemi al motore, fa il vuoto dietro di sé e arriva al momento della prima sosta ai box con una quaresima di vantaggio sul secondo, tanto che alla fine del primo valzer di fermate la classifica vede Michael in testa con oltre un minuto di vantaggio su Alesi secondo, seguono Villeneuve, Barrichello, Berger e Frentzen.
Negli ultimi giri si registrano i ritiri del pilota brasiliano, dell’austriaco della Benetton e di Jos Verstappen (Footwork) che era riuscito a risalire fino alla quinta piazza e assaporava già l’arrivo a punti.
La gara si conclude così con sole sei macchine al traguardo: Michael Schumacher ottiene la ventesima vittoria in carriera, la prima con la Ferrari, davanti ad Alesi (Benetton), Villenueve (Williams), Frentzen (Sauber), Hakkinen (McLaren) e Diniz (Ligier) ultimo ma in zona punti grazie al sesto posto.

La gara di Barcellona fu non solo una delle più belle vittorie di Schumacher con la Ferrari, visto il vuoto che fece dietro di sé, ma anche una delle più selettive nella storia della Formula 1 visto che la maggior parte dei ritiri si ebbero per incidente vista la difficoltà di tenere in strada le macchine in quelle condizioni di pioggia intensa.
Sperando che il Gran Premio di Spagna 2018 ci offra uno spettacolo altrettanto esaltante, vi invitiamo a seguire il weekend di gara insieme a noi sulle pagine di Tuttomotorsport!