F1 Rewind, Gp d’Ungheria 1989: la rimonta clamorosa di Nigel Mansell!

In attesa del GP di Domenica riviviamo una delle gare più belle mai andate in scena all’ Hungaroring, con Mansell grande protagonista.

Neanche il tempo di assimilare tutto ciò che è successo all’Hockheneimring che è già tempo di tornare in pista. Domenica si corre sul circuito dell’ Hungaroring il Gp d’Ungheria, ultima gara prima della pausa estiva. La pista magiara rappresenta una sfida soprattutto per i piloti visto che il circuito è stretto e tortuoso, con una serie di curve che non lascia nemmeno un attimo di respiro, una sorta di Montecarlo senza guardrail. La grande rimonta di Sebastian Vettel ad Hockheneim ci ha suggerito la gara protagonista di questo episodio di F1 Rewind, stiamo parlando del Gp d’Ungheria del 1989 in cui Nigel Mansell su Ferrari vinse partendo dodicesimo in una gara completamente asciutta.

Sul circuito ungherese viene per la prima volta spezzata l’egemonia delle McLaren Honda in qualifica, grazie alla pole position ottenuta da Riccardo Patrese (Williams) in 1.19.726 che precede Senna (McLaren), Caffi (Dallara), Boutsen (Williams), Prost (McLaren) e Berger (Ferrari) con Mansell che non riesce ad andare oltre alla dodicesima posizione.

La gara è asciutta e nulla lascia presagire all’impresa che si sarebbe compiuta di lì a poco, anche perché la partenza è regolare con Patrese che mantiene il comando davanti a Senna e Caffi e non ci sono incidenti. Sin dai primi giri però Mansell mette in pista un passo di circa due secondi più rapido rispetto a chiunque altro sorpassando una dopo l’altra le vetture che lo separano dal gruppo di testa. In occasione del primo cambio gomme Mansell supera il compagno di squadra Berger e pochi giri dopo fa fuori anche la McLaren di Prost agganciandosi al duo di testa costituito ancora da Patrese e Senna. Al 53° giro l’italiano della Williams è costretto al ritiro a causa di un problema al radiatore e così la scena è ora tutta di Senna e Mansell. L’inglese è chiaramente più veloce del brasiliano ma passare Ayrton non è mai facile, soprattutto su un circuito stretto come quello ungherese.

Mansell aspetta così un’occasione che arriva nel momento in cui i due rivali arrivano negli scarichi del doppiato Johansson: Senna ha una piccola esitazione e il leone inglese si butta deciso a destra superando, in un colpo solo il doppiato e Ayrton, con una manovra che si sarebbe rivista soltanto 11 anni dopo a Spa fra Hakkinen e Michael Schumacher. Da quel momento in poi non c’è più gara con Nigel che stacca di oltre 20 secondi Senna. La gara si conclude così con la vittoria incredibile di Nigel Mansell davanti a Senna, Boutsen (Williams), Prost (McLaren), Cheever (Arrows) e Piquet (Lotus). Nelle interviste post-gara l’inglese non sa spiegare come avesse fatto ad andare così tanto più veloce rispetto agli avversari, soprattutto alla luce dell’andamento del weekend fino a quel momento. Quel che è certo è che questa rimane forse la vittoria più bella del Campione del Mondo 1992. Siamo pronti ora a vivere le nuove emozioni che l’Hungaroring saprà regalarci quest’anno, ovviamente sulle pagine di Tuttomotorsport!