F1, Vettel: “Hamilton più efficace di me nel finale”

Gioie e delusioni per Sebastian Vettel dopo le qualifiche del GP di Gran Bretagna. Il pilota di Heppenheim infatti piazza la sua rossa numero cinque in seconda posizione, a nemmeno un decimo dalla freccia d’argento del campione in carica. Ma allora perchè si parla di gioie e delusioni?

Si parla di gioie perchè essere tanto vicini, nonostante si parta con il pronostico a sfavore, è positivo. In fin dei conti si è continuato a dire: le Pirelli -0.4 faciliteranno le cose alla Mercedes, il GP di casa per Hamilton gli da un vantaggio psicologico, Silverstone è sempre stata pro Mercedes. E nonostante tutto Sebastian ha fermato il cronometro a 50 millesimi dal tempo di Lewis, mentre il suo compagno di squadra a un decimo.

Si parla di delusioni perchè è mancato quel qualcosa in più nel terzo settore al primo tentativo; quel qualcosa in più nell’ultimo giro. Quel -0.150 alla fine del secondo settore durante il primo giro aveva risvegliato gli italiani, tuttavia il giro era terminato con un vantaggio di 5 centesimi. Il finale ha un po’ spento le speranze, con Hamilton che faceva la pole e Vettel che non si era migliorato nel primo settore e che accusava un decimo di ritardo al secondo.

Lo stesso Sebastian Vettel, al momento delle interviste, ne ha parlato: “Stamattina non ero convinto che la pole fosse alla portata; quasi non ero sicuro di fare le qualifiche (ndr. ricordiamo i problemi al collo, a causa dell’aria condizionata, che hanno rallentato il pilota tedesco in fp3), comunque siamo davvero molto vicini. Ero molto contento del mio primo tentativo, anche se mi aspettavo di fare molto meglio nel terzo settore. Nel mio ultimo tentativo ho perso tempo in rettilineo, sinceramente non so dirvi il perchè. Comunque la distanza tra me e Lewis è minima, ciò dimostra che i nostri giri in un certo senso sono stati quasi fatti in fotocopia. Lui è stato più bravo di me nell’ultimo giro, ma per domani la gara è aperta”.