F1 e WEC, cosa cambia per Alonso?

Dopo un inverno ricco di impegni,in cui ha disputato la 24h di Daytona, Fernando Alonso è tornato stamattina a calarsi nell’abitacolo di una macchina di Formula 1 per i primi chilometri della McLaren MCL33 sul Circuito di Navarra. La stagione 2018 sarà quella più impegnativa della carriera del pilota di Oviedo che dovrà disputare 21 gare in Formula 1 con la McLaren e 5 gare nel World Endurance Championship con la Toyota (inclusa la leggendaria 24 Ore di Le Mans).
L’obiettivo di Alonso è quello di riuscire a conquistare la Triple Crown (vittoria del Gp di Monaco di F1, 500 miglia di Indianapolis e 24 Ore di Le Mans) e quest’anno proverà a dare l’assalto alla corsa di durata più famosa del motorsport, senza considerare il Gp di Monaco che Fernando ha già vinto nel 2006 e nel 2007.

Molti tifosi temono che queste “scappatelle” del pilota spagnolo al di fuori della Formula 1 siano il preludio al suo addio alla massima categoria, nonostante Alonso abbia dichiarato più volte di volere il terzo titolo mondiale prima di dire basta. Gli ultimi anni non sono stati però semplici per lo spagnolo, frustrato prima dall’ incapacità della Ferrari di dargli una macchina al livello delle Red Bull di Sebastian Vettel e poi dallo sciagurato connubio McLaren–Honda, lontano parente del leggendario gemellaggio che ha dominato la scena in Formula 1 a cavallo tra gli anni 80 e 90.

Proprio per scongiurare un addio la McLaren ha concesso ad Alonso di disputare la 500 miglia di Indianapolis lo scorso anno, saltando il GP di Monaco, e quest’anno di avere il doppio impegno F1/WEC.
Inutile rimarcare le doti di Fernando, talento purissimo e cristallino, sarà invece interessante scoprire come l’asturiano gestirà questo doppio impegno soprattutto dal punto di vista della concentrazione e della motivazione, visto che dal punto di vista fisico non ci saranno sicuramente problemi.
Con la motorizzazione Renault la McLaren punta a tornare almeno a combattere per il podio, e in questo caso Alonso non avrà sicuramente bisogno di essere motivato per trovare le motivazioni giuste a combattere come un leone come solo lui sa fare.
Discorso diverso se invece la McLaren non dovesse trovare sin da subito le prestazioni che spera: Fernando avrà ancora la voglia e l’energia per continuare questa sfida con McLaren oppure si getterà anima e corpo nell’avventura con la Toyota?

Non è certamente un mistero il fatto che Alonso voglia una macchina competitiva e subito, se non per lottare per il Mondiale, almeno per togliersi qualche soddisfazione, come faceva d’altronde in Ferrari. Una cosa è certa: la Formula 1 è la categoria automobilistica in cui gareggiano i migliori piloti del mondo e fra questi non può non rientrare Fernando Alonso, unico spagnolo Campione del Mondo nella storia di questo sport. Quello che tutti si augurano è che la sua carriera in Formula 1 sia ancora lunga perché il Samurai ha ancora tanto da dare, da emozionare e soprattutto da vincere.