Fernando Alonso: “Il motorsport è più grande della F1. Norris? La McLaren avrà un grande pilota”

Prima la partecipazione alla Indy 500 di quest’anno, il prossimo anno la 24 ore di Daytona. Ed è solo l’inizio. Fernando Alonso vuole espandersi ed andare oltre la Formula 1, categoria in cui è divenuto per 2 volte campione nel 2005 e nel 2006. Nonostante i suoi 36 anni, lo spagnolo di Oviedo non pare volersi fermare e ha in mente dei progetti futuri con la McLaren che potrebbero riguardare anche una certa 24 ore a Le Mans.

“Voglio diventare il miglior pilota del mondo.” – ha dichiarato Fernando Alonso nel corso di un’intervista a motorsport.com“Per farlo devi dimostrare di essere forte in diverse categorie e quindi dimostare di andare oltre al piccolo mondo della Formula 1. Il motorsport è qualcosa di più grande della Formula 1 e i miei futuri piani sono più importanti di quanto possiate immaginare. Aspettate e vedrete.”

Qualcuno direbbe: perchè non ci ha pensato prima ad ‘espandersi’? “Ho provato negli ultimi 8 anni ad ampliare i miei orizzonti” – ammette il pilota spagnolo – “ma non è stato possibile farlo con nessuno dei capi che avevo. Credo che Zak (Brown) invece abbia capito di quanto sia grande e vasto il motorsport. La partecipazione della McLaren alla 500 miglia di Indianapolis ha, per esempio, accresciuto il valore del brand negli Stati Uniti. Penso sia una situazione vincente per tutti e sono felice di tale approccio.”

L’argomento passa alla 24 ore di Daytona, che sarà la prima corsa di Alonso nel 2018. “Cercherò di fare delle prove al simulatore per confrontarmi con tutte le novità e le condizioni. Probabilmente conoscerò il circuito solo nei primi test a gennaio, ma sarò nella stessa situazione di Paul Di Resta e Lando Norris (che correranno assieme allo spagnolo). Dovremmo aiutarci a vicenda e condividere ogni informazione che impareremo per esempio dal traffico, dai pit-stop e dal cambio pilota.”

Infine si parla di Lando Norris, giovane talento del team di Woking a cui accusano lo spagnolo di fare la Daytona solo per fare da mentore al britannico come con Alex Wurz e Lance Stroll nel 2016. “Non è questa la ragione principale.” – afferma Fernando – “Lando sta facendo un ottimo lavoro e credo che abbia il talento e le qualità per fare bene in futuro. Sono certo che la McLaren avrà presto un grande pilota e che, nel frattempo, questa esperienza a Daytona possa fare bene tanto a lui quanto a me e che potrà tornarci utile nei prossimi anni.”