Ferrari, se il 2018 si vede dal Brasile…

Di Ciccio Mariello

Mancava dal GP ungherese il successo a Maranello, ma ad Interlagos le Rosse tornano sul gradino più alto del podio grazie ad un’ottima prova di Sebastian Vettel che brucia allo start la Mercedes di Valtteri Bottas e mantiene un vantaggio costante sul finlandese fino alla bandiera a scacchi. Del resto la prima curva del tracciato di San Paolo, la S di Senna è famosa per concedere la possibilità a chi parte in seconda piazza, di attaccare al via.

Vettel non ci pensa due volte e chiude dopo soli 300 metri il Gran premio, impartendo da lì in poi un ritmo non forsennato ma sufficiente per non farsi recuperare, nemmeno dalla furia di Lewis Hamilton. Buona anche la prova di Kimi Raikkonen, abile a resistere e rimanere fuori dai guai (Con Verstappen dietro non è mai facile) ed a tenere il ritmo gara in linea con Vettel, anche se ciò non è bastato per tentare l’assalto al connazionale davanti. Nel finale poi la chicca di resistere al rientro di un furioso Hamilton che, fino a quel momento, aveva fatto un sol di boccone di tutti quelli che aveva trovato sulla sua strada.

Insomma, la Ferrari brasiliana ha dimostrato che se la può giocare, come fatto per buona parte della stagione ed anzi, con questa competitività, può fare ben sperare i tifosi in vista di un mondiale 2018 che si preannuncia più equilibrato che mai e, forse, chi parte un passetto avanti rispetto alle altre, è proprio la Ferrari. Per queste analisi però ci sarà tutto un inverno per approfondire, intanto a Maranello si godono il gusto del successo, dopo mesi di astinenza.