Ferrari, c’è l’Indycar in caso di rottura con Liberty Media?

Ferrari pronta ad abbraciare la Indycar? L’indiscrezione non è nuova. Già al salone di Ginevra il capo della FCA Sergio Marchionne aveva aperto all’idea di tornare in Indycar sotto il marchio Alfa Romeo. La casa del Biscione, tra l’altro, ha una sua storia nel campionato a ruote scoperte americano, dove dal 1989 al 1991 ha fornito i motori prima ai telai March poi a quelli Lola. In quei 3 anni però non riuscì a conquistare nemmeno un podio, con un 4° posto (1991) come miglior risultato.

Ma l’Indycar potrebbe essere più di una semplice idea per Marchionne. Sappiamo da tempo che lui minaccia il ritiro della Ferrari dalla Formula 1 se Liberty Media non dovesse cambiare sulle regole per il 2020. Un lungo tiro e molla che rischia di dividere in due il paddock della F1. Horner ad esempio dice che “la Ferrari sta sbagliando a tenere in ostaggio la F1”, mentre Ecclestone, conoscendo Marchionne, dice che “non è un tipo da chiacchiere” e che “sta discutendo con altri riguardo ad una nuova serie.”

E qui entra in gioco la Scuderia Corsa. Il team con la quale Ferrari partecipa ai campionati americani IMSA ed Endurance, ha da poco annunciato che correrà la 500 miglia di Indianapolis di quest’anno con la squadra di Bobby Rahal e con Oriol Servia come pilota. Il capo della Scuderia Corsa è Giacomo Mattioli, il più grande concessionario Ferrari al mondo nonchè padre di Enzo jr, nipote di Piero Ferrari. E con le nuove macchine presentate da Dallara (telaio unico in Indycar), si cerca un terzo fornitore di motori oltre a Chevrolet e Honda per il 2020/21.

La Ferrari potrebbe essere questa terza casa di motori? C’è un ‘precedente’ nel 1986, quando Enzo Ferrari, per mettere pressione alla Federazione, aveva costruito una macchina l’allora Cart. Il motivo? La FIA aveva sospeso il passaggio ai motori da 1200 cmc, per il quale la casa di Maranello aveva costruito un 4 cilindri. La Formula Cart della Ferrari non corse mai, ma servì come strumento politico. E ispirò la vettura dell’Alfa.

La Ferrari in questi ultimi anni sta creando un grande triangolo in Formula 1 con Mercedes e McLaren. Proprio quest’ultima, guarda caso, partecipò con Fernando Alonso alla Indy 500 dell’anno scorso, quando lo spagnolo, che era nelle prime posizioni, si ritirò per un guasto al suo motore. La sua competività dimostra che un passaggio della Ferrari in Indycar è fattibile. Il Cavallino infatti dovrebbe solo costruirsi un motore v6 turbo da 2.2 litri utilizzata nella serie. Una soluzione molto più semplice ed economica della attuali PU ibride della Formula 1.