Ferrari, che spreco!

07.04.2018 - Qualifying, 2nd place Kimi Raikkonen (FIN) Scuderia Ferrari SF71H and Sebastian Vettel (GER) Scuderia Ferrari SF71H pole position

E’ stato un Gp Cina terribile per la Ferrari, che esce da Shanghai con un pugno di mosche, al termine di un weekend in cui la doppietta sembrava ormai cosa fatta. Ed invece, la calda domenica cinese ha giocato diversi tiri mancini al Cavallino che non è mai stato capace di assorbirne l’urto, ed ha finito addirittura per perdere la leadership nella classifica costruttori.

Sarebbe però sbagliato ridurre il tutto al contatto Vettel-Verstappen in curva 14. La Rossa la gara l’ha persa molto prima.

L’ha persa al via, quando un lento Vettel ha chiuso Raikkonen, obbligandolo alla quarta posizione e, soprattutto, permettendo a Bottas di marcare a uomo il tedesco. L’ha persa al pit, quando non è riuscita ad evitare l’undercut della Mercedes. L’ha persa quando è uscita la Safety Car, non rientrando (non vi fate ingannare dalle immagini televisive, il messaggio della neutralizzazione della corsa è arrivato con le vetture ancora impegnate ad uscire da curva 14, per cui, malgrado la finestra fosse di pochissimi secondi per Vettel, tre al massimo, il tempo per rientrare comunque c’era, ndr).

Ferrari superlativa al sabato in qualifica, sciagurata la domenica in gara

Verstappen ha solo rovinato una corsa già compromessa e dove le chance di vittoria ormai stavano a zero.

Stavolta il muretto box ha sbagliato strategia, ha sacrificato Kimi, al quale stavolta si può imputare poco se non, come spesso accade, la poca intraprendenza, mentre con Seb si è gettata al vento la possibilità di fare tris e mettere in serissima difficoltà la Mercedes.

Certo, si sapeva che il caldo della domenica avrebbe ridotto il gap di mezzo secondo visto in qualifica con temperature più basse, ma al tempo stesso il margine c’era e la partenza ha rovinato i piani. Un conto sarebbe stato avere due Ferrari davanti a fare l’andatura, un altro è stato avere Raikkonen distante, incapace di proteggere il caposquadra da un eventuale undercut. Ed è esattamente quello che è successo. Per farla breve, la manovra di Vettel al via, apparsa ai più “normale”, ha di fatto innescato una spirale in cui il Cavallino è sprofondato, gettando letteralmente nella spazzatura la possibilità di dare una spallata decisiva ai rivali plurititolati. Immaginatevi voi con che spirito avrebbero potuto affrontare la trasferta di Baku in quel di Stoccarda, partendo da un secco 0-3, ed immaginatevi come la potranno affrontare adesso, che sono in testa nel costruttori…