Ferrari F2002: campionessa mondiale già ad Agosto!

© Ferrari

2002. Continuano i successi per la scuderia di Maranello grazie ad un mezzo ultra competitivo ma soprattutto grazie a due piloti del calibro di Schumacher e Barrichello. La F2002, pur mantenendo una filosofia non dissimile dalla progenitrice, è colma di numerose modifiche e migliorie. Queste novità riguardavano l’aerodinamica, più sofisticata rispetto alla precedente vettura, la F2001.

Pance più voluminose, fiancate più estese per contenere un serbatoio di carburante più ampio: il comparto tecnico del team lavorò  per ottimizzare l’efficienza aerodinamica, abbassare il centro di gravità e creare le condizioni ottimali per massimizzare le prestazioni del motore 051 e delle gomme Bridgestone. Nonostante la continuità delle normative e le apparenti somiglianze estetiche, tutti gli aspetti della vettura furono completamente ridisegnati per ottenere dei miglioramenti nelle prestazioni.

© Ferrari

In particolare il cambio, completamente nuovo  specialmente nell’uso dei materiali e nel metodo di selezione degli ingranaggi. Fuso in titanio, dotato di sette ingranaggi sequenziali, azionati idraulicamente. I materiali utilizzati nella trasmissione e nel motore furono sviluppati appositamente per ridurre peso e ingombro. Il telaio era di nuova concezione, sia in termini di design che di costruzione, con conseguente riduzione del peso e maggiore integrità strutturale.

Le sospensioni anteriori e posteriori furono riviste non solo ottimizzando le prestazioni e la mescola delle gomme Bridgestone, ma con particolare attenzione all’ottimizzazione del pacchetto aerodinamico: i bracci superiori ed inferiori furono distanziati di pochi centimetri mentre i punti di ancoraggio alla scocca vennero ravvicinati determinando, un aumento della capacità di sforzo dell’intero sistema sospensivo. 

© Ferrari

Sul lato meccanico, il motore 051, come il suo predecessore, venne montato longitudinalmente, così come la trasmissione. Dieci cilindri a V, 40 valvole, con monoblocco e testata in fusione di alluminio e distribuzione pneumatica ,il propulsore era in grado di erogare oltre 800cv a circa 18.000 giri/min. Gli scarichi vennero inclinati di 90° per “soffiare”  sul diffusore incrementando il carico aerodinamico.

Molta attenzione venne dedicata all’abbassamento del centro di gravità e all’ottimizzazione della distribuzione del peso su telaio e motore come pacchetto completo. Gli standard di progettazione e produzione di Ferrari di quell’epoca significarono la creazione di un’auto in cui ogni componente è prodotto al massimo livello garantendo il massimo livello possibile di sicurezza, prestazioni e affidabilità.

© Ferrari

La F2002 non venne utilizzata nella prima gara della stagione. Per il Gran Premio d’Australia e della Malesia, la Ferrari si è affidata alle F2001 aggiornate, ma quando la F2002 debuttò al Gran Premio del Brasile, si rivelò subito vincitrice (autrice di 9 doppiette). All’undicesima gara, a Magny Cours in Francia, Michael Schumacher si assicurò il suo quinto titolo, con sei gare di anticipo dalla fine della stagione.  Con questo titolo Schumacher eguagliò i cinque Campionati del Mondo di Juan Manuel Fangio. Il titolo del 2002 è il terzo titolo consecutivo di Schumacher per la Ferrari e la Scuderia segna il quarto titolo costruttori consecutivo, vinto al Gran Premio di Ungheria (18 Agosto 2002).

Del 2002 rimane la più famosa controversia della storia della Formula 1: il Gran Premio d’Austria, nel quale Barrichello cedette la vittoria al tedesco per ordini di scuderia. Sul podio Schumacher, turbato dai fischi con cui il pubblico aveva accolto i piloti alla premiazione, cedette il gradino più alto del podio, e il trofeo del vincitore, al compagno di squadra. Così la Federazione multò la Ferrari con un milione di dollari, per aver violato le norme di comportamento sul podio e in conferenza stampa, vietando da quel momento in poi gli ordini di scuderia.


SCHEDA TECNICA

Motore
Configurazione COD.051  V10
Posizione Mid, montato longitudinalmente
Costruzione blocco e testata in lega di alluminio
Cilindrata 2.997 cc / 182,9 cu in
valvetrain 4 valvole / cilindro, DOHC
Alimentazione  Iniezione di carburante Magnetti Marelli
Aspirazione Naturalmente aspirato
Trasmissione
Telaio fibra di carbonio / monoscocca a nido d’ape
Sospensione (fr / r) doppi bracci trasversali, barre di torsione attivate con asta di spinta
Sterzo corona e pignone, servoassistito
Freni dischi ventilati in fibra di carbonio
Cambio 7 velocità semi-automatico
Trazione Posteriore
Dimensioni
Peso 600 chili/ 1.323 libbre
Lunghezza larghezza altezza 4.495 mm (177 in) / 1.796 mm (70.7 in) / 959 mm (37.8 in)
Passo / carreggiata (fr / r) N / A / 1.470 mm (57,9 pollici) / 1.405 mm (55,3 pollici)

About the Author

Luigi Gabriele Gueli
Classe 1996', studente di Ingegneria Aerospaziale che nutre sin da bambino la passione per le 4ruote e gli aerei.