Ferrari: i dettagli fanno la perfezione e la perfezione “è” un dettaglio

Così scriveva l’ingegnere Leonardo Da Vinci, grande luminare della scienza; niente da togliere ai luminari di Maranello diretti da Mattia Binotto che fermo restando hanno sviluppato la vettura più competitiva del circus, fermo restando. I dettagli della SF71-H sono quelli che ne fanno la differenza con le altre vetture.

Un capolavoro di ingegneria è senza dubbio quel complesso al quanto spettacolare deviatore di flusso ancorato ai sidepod laterali, che svolge una funzione ben precisa: splittare i flussi verso il posteriore filante della vettura e verso i condotti di raffreddamento.

Lo si era già visto durante la presentazione il 22 Febbraio, quel particolare sugli specchietti innovativi con dei soffiaggi interni tali da indirizzare il flusso alle prese di raffreddamento del motore. Inoltre durante il GP dell’Azerbaijan, i tecnici hanno portato un aggiornamento di micro-aerodinamica sulla loro calotta superiore installando dei piccoli generatori di vortici tali da assicurare una traiettoria laminare al flusso diretto verso le prese di raffreddamento del V6 Turbo.

© Giorgio Piola

Altra particolare modifica è stata apportata all’ala anteriore, la quale adesso contiene un elemento in più tale da migliorare il flusso verso la parte esterna delle ruote anteriori per ridurre il tyre squirting. L’ultimo profilo rimane nella stessa posizione di prima ma adotta una forma più scavata e non più vincolato al profilo principale ma all’ultimo flap dell’ala.

E pensare che tutto questo show aerodinamico verrà bandito dal 2019…Rimaniamo curiosi di vedere le novità che il team porterà in occasione del GP di Spagna.