Ferrari: ecco la particolare soluzione negli specchietti della SF71-H

Ieri, durante la presentazione della nuova Ferrari SF71-H, due cose sono subito saltate all’occhio di tutti: le pance molto piccole e gli specchietti dalla forma molto ricercata e molto particolare.

Tuttavia, a primo impatto, pochi hanno notato che le due cose sono strettamente ed indissolubilmente collegate tra di loro: le pance così piccole non potrebbero esistere senza degli specchietti così ricercati e studiati nei minimi particolari.

Iniziamo col parlare degli specchietti: solitamente la parte che viene utilizzata per scopi aerodinamici è lo stelo, ma la Ferrari ha deciso di utilizzare tutto l’elemento, facendone un vero e proprio deviatore di flusso.
Il regolamento, su questo, potrebbe essere contrastante, dal momento che gli specchietti inviano aria dalla parte anteriore verso la parte posteriore della vettura (cosa non del tutto lecita) ma, di contro, non esiste nessun articolo che impone che gli specchietti debbano essere aerodinamicamente neutrali. Ragion per cui questa soluzione della Ferrari potrebbe essere approvata senza alcun tipo di problema.

Una rappresentazione grafica della direzione del flusso d’aria in uscita dallo specchietto

Gli aerodinamici della Ferrari hanno quindi deciso di sfruttare questo elemento che solitamente risulta essere un elemento di bloccaggio del flusso d’aria, cercando di migliorare la resistenza all’avanzamento della monoposto.

Per sfruttare gli specchietti, è stata pensata una soluzione a cuneo che divide il flusso in due diverse parti: una viene indirizzata direttamente sull’ala posta davanti alla bocca della pancia, l’altra viene sparata verso l’alto ma, grazie all’impiego di un’apposita appendice installata sulla parte finale della specchietto, viene inviata nuovamente verso il basso nella prese d’aria alta.
La necessità di dividere in flusso d’aria nasce dal fatto che lo specchietto potrebbe cedere se il flusso d’aria che lo colpisce venisse deviato tutto nella stessa direzione.

Grazie a questo studio è stato possibile rendere le bocche dei radiatori più piccole: come si può notare, è stata inserita una feritoia nella parte orizzontale superiore della pancia e questa nuova feritoia convoglia sia una parte del flusso d’aria che colpisce frontalmente la monoposto, sia il flusso in arrivo dagli specchietti, ecco perchè è stata inserita proprio sotto questi nuovissimi e ricercatissimi elementi.

Grazie alle bocche molto strette, le pance sono state rastremate, riuscendo a far passare molta più aria nella parte posteriore della vettura. Questo renderà il posteriore più efficiente ed il pianale un elemento di forte sviluppo durante la stagione.

Nella foto si nota come le nuove feritore abbiano un ingresso del flusso dell’aria molto particolare e le pance siano molto strette

Resta da capire se questa soluzione parecchio ingegnosa sarà efficiente, se sarà copiata da qualche altro team e se non darà problemi in situazioni critiche come, ad esempio, la percorrenza di alcuni giri dietro la safety car.