Ferrari, l’azzardo che paga

Che la Ferrari in Bahrain fosse forte, lo si sapeva. Che potesse dominare le prove del venerdì, anche, che annichilisse la concorrenza al sabato già meno. Eppure la SF71H sta dimostrando di essere una gran vettura, forse anche migliore della SF70H dello scorso anno.

BisVettel

E’ forte, è fortissimo quest’anno Sebastian Vettel. Talmente forte da lasciar sfogare Raikkonen al venerdì per poi prendersi di forza la pole al sabato e dominare la gara, con una strategia cambiata in corso d’opera che solo lui può gestire. Due vittorie su due appuntamenti, Hamilton già distante 17 punti ed un doppio arrembaggio finale respinto al mittente senza troppe fatiche. A Melbourne fu proprio l’acerrimo nemico a tentare il sorpasso nei giri conclusivi, a Sakhir è stato Bottas. Il risultato, però, è stato lo stesso, con la Ferrari che inanella così il secondo successo consecutivo, frutto di una strategia folle, basata su uno stint da 39 giri sulle gomme gialle. Una follia, sportivamente parlando. Eppure ha funzionato.

Successo fortunato quello di Vettel a Melbourne, successo di forza e strategia quello a Sakhir

MalediKimi

Ormai possiamo veramente parlare di sortilegio, forze ultraterrene, scie chimiche, ecc. Kimi Raikkonen ha una sfiga nera. Velocissimo al venerdì, bruciato da Vettel in qualifica e da Bottas al via, stava disputando una gara di qualità in una comoda 3a posizione con una strategia differente che prevedeva per lui un ultimo stint su gomma rossa, finché non è accaduto il fattaccio. Al momento del pit, un errore di comunicazione ha dato il verde prima del dovuto e, se da un lato c’è stato il tremendo incidente occorso al meccanico incaricato della posteriore sinistra, Ferrari n.7.

Velocissimo Raikkonen al venerdì, poi il ritiro in gara

Una sfortuna nera e un grave incidente (si parla di frattura di tibia e perone per il meccanico, ndr) a guastare un weekend che altrimenti sarebbe stato di giubilo…