Ferrari-Mercedes: ecco le differenze tra 2015 e 2016

Analizzando i numeri, la Ferrari ha diminuito il distacco dalla Mercedes in qualifica, seppur in quantità ridottissima, ma ha aumentato quello in gara.

Per quanto riguarda la qualifica, i guadagni maggiori si sono verificati a Melbourne (Australia), seguita da Montreal (Canada) e Shanghai (Cina): la Scuderia italiana ha infatti diminuito il proprio distacco di ben 0,111 sec/km (per intendersi, un decimo di secondo ogni kilometro) sul circuito australiano. In Canada, invece, ha fatto registrare la migliore prestazione stagionale, guadagnando anche qui circa un decimo. Ha invece peggiorato la propria performance a Barcellona (Spagna): sul tracciato spagnolo ha accumulato un gap di 0,238 sec/km, il secondo peggiore della stagione (Ulteriori analisi), aumentandolo di quasi un decimo a kilometro rispetto alla passata stagione.

In media, nell’arco di un anno, la Ferrari ha guadagnato sulla Mercedes 0,010 sec/km, ovvero un centesimo di secondo per ogni kilometro. Prendendo un circuito medio da quattro kilometri e mezzo, il guadagno si potrebbe quantificare in mezzo decimo, un nonnulla, considerando il grosso gap che aveva la Mercedes nel 2015.

Se i dati delle qualifiche potrebbero sembrare negativi, non ci si può certo consolare con quelli delle gare, in quanto si è fatto ancor peggio. Infatti, in media, la Ferrari non ha ridotto il divario dalla Mercedes, anzi lo ha aumentato, passando da un ritardo di 0,048 sec/km del 2015 a 0,078 nel 2016. Ci sono stati comunque dei miglioramenti: per esempio in Canada ha ridotto lo svantaggio di un decimo abbondante a kilometro, così come in Australia (quasi un decimo). I peggioramenti sono stati però più evidenti. Uno su tutti Budapest: sul tracciato magiaro l’anno passato avevamo assistito ad una delle migliori prestazioni della Ferrari, quest’anno invece c’è stato un peggioramento di quasi tre decimi a kilometro. Da non dimenticare anche Silverstone (Inghilterra) e Sochi (Russia).

Come analizzare meglio questi dati? Ce lo spiega l’ingegner Enrico Benzing

“Ogni tracciato ha una conformazione fortemente influenzante le prestazioni. Conta molto il tenore velocistico e la lunghezza dei rettilinei. Sono determinanti le posizioni in griglia, non essendoci più rimonte o sorpassi possibili. E ogni gran premio ha la sua storia, come fattore-principe per la valutazione dei distacchi. Ci sono sbalzi di potenza decretati tra un gruppo di G.P. e l’altro. Ci sono problemi di gradazione di gomme infiniti, con caratteristiche variabili di gara in gara, con i noti tipi “low working” e con i favoritismi nascosti dal codice a barre.

Tecnicamente, valgono solo i confronti tra conformazioni diverse e parametri ben individuati.”

Abbiamo quindi diviso i circuiti in più gruppi, in base a carico aerodinamico necessario e a severità (quanto è rilevante) del motore e abbiamo analizzato i passi avanti (ma anche indietro) su ogni tipologia di tracciato :

AERODINAMICA

Medio-basso carico:

Canada: – 0,102 sec/km

Media: – 0,102 sec/km

Medio-alto carico:

Australia: – 0,111 sec/km

Cina: – 0,062 sec/km

Spagna: + 0,072 sec/km

Media: – 0,034 sec/km

Alto carico:

Bahrain: + 0,020 sec/km

Russia: – 0,025 sec/km

Monaco: + 0,003 sec/km

Austria: + 0,004 sec/km

Inghilterra: + 0,058 sec/km

Ungheria: + 0,043 sec/km

Media: + 0,017 sec/km

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Il GAP in gara tra Mercedes e Ferrari nel 2015 e nel 2016

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Analisi del GAP in qualifica tra Ferrari e Mercedes nelle stagioni 2015 e 2016 per i tracciati ad alto carico aerodinamico

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Analisi del GAP in qualifica tra Ferrari e Mercedes nelle stagioni 2015 e 2016 per i tracciati ad alta severità di utilizzo della power unit

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Analisi del GAP in qualifica tra Ferrari e Mercedes nelle stagioni 2015 e 2016

MOTORE

Bassa severità:

Monaco: + 0,003 sec/km

Media: + 0,003 sec/km

Media severità:

Australia: – 0,111 sec/km

Cina: – 0,062 sec/km

Spagna: + 0,072 sec/km

Media: – 0,034 sec/km

Media-alta severità:

Canada: – 0,102 sec/km

Austria: + 0,004 sec/km

Inghilterra: + 0,058 sec/km

Ungheria: + 0,043 sec/km

Media: + 0,001 sec/km

Alta severità:

Bahrain: + 0,020 sec/km

Russia: – 0,025 sec/km

Media: – 0,003 sec/km

Da questi dati si evince che la Ferrari ha guadagnato sulla Mercedes maggiormente solo nei tracciati da medio-basso carico aerodinamico, segno che la SF16-H è ancora deficitaria sotto questo aspetto (Ulteriori analisi). Per quanto riguarda invece l’aspetto motoristico, un miglioramento c’è stato solo nei circuiti da media severità, a indicare che anche in questo campo c’è da migliorare. A tal proposito Maurizio Arrivabene ha annunciato ad Autosport delle evoluzioni motoristiche (“Ci sono novità in arrivo e sono molto fiducioso al riguardo”), ma anche riguardo all’aerodinamica (“Non abbiamo avuto grandi miglioramenti per quanto riguarda la deportanza dopo Barcellona. E questo è chiaramente un problema e perciò dico che sappiamo chiaramente dove lavorare”).

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Aspettiamoci quindi una Ferrari pronta a sfornare novità in questa seconda metà di stagione, per tentare di correggere errori e difetti (cronica mancanza di carico aerodinamico o sfruttamento non ottimale degli pneumatici), in modo soprattutto da non ripeterli sulla Ferrari F1 2017, ma anche per togliersi qualche bella soddisfazione già quest’anno.

Giuseppe Gigliotti

About the Author

Daniele Zindato
Nato 23 anni fa, studente di Marketing e con passione smisurata per i motori e per il motorsport.