Ferrari: Raikkonen non basta a mitigare la delusione

La gara di Suzuka è stata letteralmente un pugno alla bocca dello stomaco di tutti i tifosi Ferrari, soprattutto quelli che a questo mondiale ci credevano.

Anche se ancora non tutto è perduto (e il mondiale potrebbe essere matematicamente chiuso ad Austin), la tappa giapponese del campionato mondiale di Formula 1 2017 ci ha lasciato una Ferrari che, nonostante gli imprevisti dovuti all’affidabilità, risulta essere veloce.

Dopo un sabato abbastanza positivo grazie al terzo tempo di Vettel (secondo in griglia grazie alla penalità di Bottas dovuta alla sostituzione del cambio) ed al sesto di Raikkonen (partito poi undicesimo), la domenica del tedesco non è stata una di quelle da ricordare. Sebastian, dopo essere uscito dal box per il giro di posizionamento, ha accusato un problema alla candela di un cilindro. Il tedesco si è comunque schierato sulla sua piazzola della griglia di partenza, rendendosi autore di una partenza che, considerato il notevole gap di potenza con le altre monoposto, è stata davvero incredibile. Purtroppo per lui, per la Ferrari e per tutto il popolo rosso, però, lo sforzo è stato inutile visto che la SF70-H numero 5 era lentissima in rettilineo e poco reattiva in accelerazione. Sebastian ha provato a lottare, soprattutto nei tratti in cui la power unit serviva meno, ma non è servito a nulla. Dopo quattro frustranti giri, Vettel è stato richiamato ai box per ritirare la vettura, mandando quesi definitivamente in fumo le possibilità di conquistare il titolo.

Diversa invece, la gara di Kimi Raikkonen che, al contrario di Vettel non è stato eccezionale in partenza. Come Bottas, anche Raikkonen è stato penalizzato di cinque posizioni per aver sostituito il cambio. Il finlandese della Ferrari è stato costretto a questo intervento dopo essere andato fuori pista durante la terza sessione di prove libere. Proprio questo suo errore lo ha portato a sbattere violentemente con la ruota posteriore sinistra contro le barriere, causando la rottura del cambio.

Tornando alla gara, dopo essere partito male dall’undicesima posizione, il finlandese è anche arrivato al contatto con Nico Hulkenberg, andando fuori pista e perdendo diverse posizioni. Termina il primo giro in quindicesima posizione e da li parte la sua rimonta. Supera subito Palmer e dopo una bella serie di sorpassi effettuati alla ripartenza dalla Safety Car, riesce ad arrampicarsi fino alla quarta posizione. Al giro 28 rientra ai box per sostituire le sue coperture Soft con delle coperture SuperSoft, con cui terminerà la gara. Dopo un altro scontro ravvicinato con Nico Hulkenberg, al giro 33 compie il sorpasso definitivo che porterà ad un consolidamento della quinta posizione finale.

Per il finlandese arriva finalmente un risultato positivo (ma non troppo) dopo le due gare negative di Singapore e Sepang.

Con un mondiale costruttori ormai praticamente chiuso, la Ferrari cercherà di lottare fino alla fine per permettere a Vettel di avvicinare Hamilton e di competere per il titolo piloti, anche se pure questa sembra essere un’ipotesi abbastanza remota.
Gli uomini del Cavallino Rampante cercheranno presumibilmente di tenere a debita distanza la Red Bull che, solo nelle ultime tre gare, ha recuperato ben 69 punti nella classifica costruttori.

Credit image: REUTERS