Force India: la consistenza non manca

Le due “pantere rosa” sono state molto competitive anche in Austria, con Perez e Ocon che hanno portato altri importanti punti al team anglo-indiano. Addirittura il messicano si è anche trovato a tenere dietro Hamilton nelle prime fasi di gara, ma poi nulla ha potuto contro l’inglese.

Alla fine le due Force India hanno chiuso in settima e ottava posizione, con il solo Ocon che ha recuperato una posizione rispetto alla partenza.

I due piloti, questa volta, non hanno fatto nulla che potesse nuocere al team, guidando al massimo delle loro capacità senza mai intralciarsi. Al termine della gara, Perez ha tagliato il traguardo con poco più di sette secondi di vantaggio sul compagno. I dati ci raccontano un Ocon a tratti molto più veloce di Perez ma un Perez molto costante durante l’arco della gara, segno che l’esperienza, sulla durata, fa la differenza.

Alla partenza, il messicano scatta bene come il resto del gruppo, recuperando subito la posizione sullo sfortunato Verstappen che ha dovuto fare i conti con un problema alla frizione. Perez prova anche a mettere nel suo mirino Grosjean, ma il francese è troppo veloce per la Force India e Perez deve ‘accontentarsi’ di una sola posizione recuperata. Per lui, lo scontro vero e proprio arriverà qualche giro dopo, quando dovrà cercare di tenersi dietro Lewis Hamilton, in risalita dall’ottava posizione. Nulla da fare contro lo strapotere Mercedes e ‘Checo’ torna in settima posizione mantenendo un buon ritmo per tutta la gara.

A parte i pit stop, per lui, le uniche emozioni sono le due bandiere blu. Nel momento del doppiaggio di Bottas tenta quasi di resistere al finlandese tirando la staccata alla curva 1 ed incrociando la linea al pilota Mercedes. Bottas attenderà qualche altro metro prima di superarlo e scappare via, ma Perez si giustificherà dicendo che era impegnato nello scontro a distanza con Massa e Grosjean e non poteva assolutamente perdere tempo.

L’altro errore arriva a qualche giro dalla fine, quando Perez, dopo aver visto le bandiere blu, non si accorge dell’arrivo di Vettel e lo ostacola. Il messicano va subito da Vettel a scusarsi una volta terminata la gara, ma la sensazione è che Perez ha potuto negare una vittoria che alla Ferrari inizia ormai a mancare da un pò.

In merito all’errore su Vettel, la FIA ha indagato per capire se fosse un problema di bandiere esposte in ritardo o se fosse stata volontaria la condotta di Perez, ma alla fine hanno deciso che è stato solo un errore.

Per nulla diversa la gara del suo compagno di squadra Esteban Ocon. Il francese è partito molto bene, ma non ha potuto recuperare nessuna posizione allo start. Alla prima curva ha avuto a che fare con un osso durissimo dal nome Lewis Hamilton, e non ha potuto far altro che accodarsi.
Anche lui ha recuperato la posizione su Verstappen, ma poi ha condotto una gara priva di emozioni.

Si è scambiato la posizione con il compagno di box solo in occasione dei pit stop, ma i due non sono mai arrivati ad uno scontro ravvicinato.
Chiuderà la sua gara con meno di un secondo di vantaggio su Massa ed allungherà ulteriormente in classifica su Sainz.

Questi due buoni piazzamenti permettono alla Force India di allungare ulteriormente in classifica sulla Williams e la sfortuna di Verstappen non fa scappare di molto la Red Bull, che guadagna solo 5 punti. L’obiettivo dichiarato ad inizio stagione è il terzo posto in classifica costruttori e tra Red Bull e Force India la differenza è di ben 63 punti. Ormai siamo giunti a metà stagione ed il terzo posto sembra irraggiungibile ma, come sempre, tutto può ancora accadere.