Formula 1 2017: ecco le pagelle di metà stagione

Arrivati a metà stagione, è sicuramente tempo per iniziare a tirare le prime somme e per tentare di valutare l’operato dei vari team e piloti.

Come sempre, quando si fanno questo tipo di valutazioni, si inizia dal team che è in testa alla classifica, quindi inizieremo proprio dalla Mercedes.

Mercedes: 9

La casa della Stella a Tre punte ha ricominciato da dove aveva lasciato al termine della passata stagione, e cioè da un dominio che potrebbe sembrare incontrastabile. Le W08 sono veloci, affidabili ed efficienti, e questo permette alla Mercedes di riuscire ad essere competitiva quasi su ogni tipo di tracciato. Da Silverstone, appuntamento che ha visto l’introduzione di un nuovo fondo, le Frecce d’Argento sembrano essere ancora più veloci sui circuiti che più sono congeniali alle monoposto sviluppate a Brixworth.

Non diamo il 10 perchè la Mercedes sembra non aver avuto la stessa crescita di altri team, consentendo agli altri di avvicinarsi e di competere per il mondiale.

Mercedes’ Finnish driver Valtteri Bottas drives his car during the Formula One Austria Grand Prix at the Red Bull Ring in Spielberg, on July 9, 2017. / AFP PHOTO / JOE KLAMAR

Ferrari: 10

La Scuderia Ferrari si merita il massimo dei voti per due motivi: il primo è relativo alla crescita incredibile delle prestazioni della monoposto (crescita che la Mercedes non ha avuto), il secondo è dato dal fatto che finalmente sembra tornato l’entusiasmo che c’era ai tempi di Schumacher.

La SF70-H è finalmente veloce in curva e gode di una buona trazione, ma ancora manca qualcosa per insidiare davvero la Mercedes nella corsa al mondiale costruttori.
Gli aggiornamenti vengono continuamente sviluppati e testati, e a Maranello si sta lavorando duramente per tentare di imporsi su una Mercedes che ancora sembra lontana. A Budapest sono stati testati alcuni aggiornamenti che dovrebbero consentire alla Ferrari di essere veloce a Monza e a SPA, circuiti che sembrano molto favorevoli alla Mercedes.
Un plauso a Raikkonen, vero uomo squadra che molte volte viene sacrificato per consentire a Vettel di fare il maggior numero di punti possibili.
Ultima considerazione, forse inutile: senza la sfortuna di Silverstone, Vettel sarebbe un pò più avanti e la Mercedes sarebbe più vicina nel mondiale costruttori.

Vettel e Raikkonen all'Hungaroring

Red Bull: 6-

L’unico team assieme a Ferrari e Mercedes ad aver conquistato una vittoria in questo campionato 2017. Purtroppo, però, la Red Bull non è abbastanza affidabile, motivo per cui il team austriaco arriva a stento alla sufficienza. Verstappen è stato fermato moltissime volte da problemi di affidabilità, Ricciardo è stato fermato molte volte dal compagno. Per dare una valutazione sui due piloti servirebbe la sfera di cristallo, ma ci sentiamo di dire che Ricciardo è sicuramente uno dei migliori del circus. Forse, con un pochino di affidabilità in più e con un Verstappen meno ‘kamikaze’, adesso la Red Bull sarebbe a giocarsi il titolo costruttori con Mercedes e Ferrari.

Force India: 8

I due piloti delle pantere rosa sono ormai una garanzia, anche se Ocon è alla sua prima stagione in Formula 1. Dopo un inizio un pò a rilento, il giovane francese è andato alla grande, ottenendo ottimi risultati ed anche un quinto posto nel GP di Spagna. Qualche punto in più lo ha portato Perez, ma è stato anche favorito dalle strategie in qualche occasione. La sensazione è che i piloti si equivalgano e siano quasi da top class, quindi adesso tocca alla scuderia fare qualcosa in più. Dopo aver lavorato molto sui pit stop, sull’aerodinamica di una monoposto quasi perfetta e sull’elettronica, adesso serve quel guizzo che manderebbe direttamente in paradiso la Force India e i suoi piloti.

Williams: 5 1/2

Il team inglese non raggiunge la sufficienza soprattutto per le aspettative che si erano create attorno alla squadra di Sir. Frank Williams. Il mezzo voto in più per podio di Baku, unico bagliore in una stagione più che opaca: il quarto posto in classifica costruttori sembra ormai un miraggio e la Williams dovrebbe anche iniziare a guardarsi le spalle da una Toro Rosso che, follie di Kvyat a parte, sta risalendo.

Toro Rosso: 6

La scuderia faentina riesce comunque a fare la sua bella figura nonostante qualche guaio tecnico di troppo e due piloti che a volte risultano essere davvero troppo indisciplinati. Qualche problema tecnico c’è stato ed è inutile negarlo, ma si poteva fare di più. Come dicevano a scuola “ci sono le capacità ma non si applica”.

Haas F1 Team: 5

Il team americano ci aveva illuso con una grandissima stagione d’esordio, ed era lecito pensare che nel 2017 ci sarebbe stata una crescita. Certo, a metà stagione i punti raccolti sono gli stessi di quelli raccolti durante tutta la stagione passata, ma a mancare sono le gare di qualità ed i piazzamenti. Il sesto posto del GP d’Austria è molto peggiore del sesto posto al GP d’Australia della passata stagione. La strada sembra essere tracciata, adesso serve percorrerla.

Renault F1 Team: 4

La scorsa stagione, la Renault totalizzò 8 punti, quest’anno è già a 26. Lasciando stare il fatto che solo Hulkenberg è riuscito a raggiungere la zona punti in qualche occasione, alla Renault serve una monoposto in grado di correre veloce per tutto il GP. La monoposto non è performante ed affidabile come dovrebbe, Palmer è praticamente inoffensivo per i team concorrenti. C’è qualcosa da rivedere. E possibilmente alla svelta, visto che la Williams è solo 15 punti più avanti ed è in quinta posizione nel mondiale costruttori.

McLaren-Honda: 3

La monoposto nata dal sodalizio anglo-nipponico è una monoposto a due facce ben distinte: la parte sviluppata a Woking è da top class, la parte sviluppata in Giappone è il punto debole di questa monoposto. I risultati di Monaco e Budapest, dove il telaio è più importante della power unit supportano questa tesi e proprio per questo la Honda dovrebbe darsi una mossa. La situazione non sembra però destinata a cambiare, quindi siamo pronti per la seconda parte del “Nando Show” con Alonso che sembra davvero averne abbastanza di questa situazione.

Sauber: S.V.

Dare un voto negativo alla Sauber, sarebbe come “sparare sulla Croce Rossa”. I punti raccolti da Wehrlein in Spagna ed Azerbaijan sono arrivati quasi casualmente. Ma il problema del team non sono solo prestazioni di un team storico che adesso è in forte difficoltà economica: i piloti sono molto indisciplinati e molto spesso proprio tra di loro arrivano a vere e proprie battaglie fratricide. Così proprio non va. O si cambiano le cose o arriverà la bocciatura a fine anno.