Formula 1 e Indycar hanno collaborato per lo sviluppo di Halo e Windscreen

La protezione e la sicurezza del pilota stanno diventanto in questi anni un fattore sempre più chiave delle corse, specialmente quelle Open Wheel. Formula 1 e Indycar si sono entrambe mosse, seppur su vie diverse, per un sistema di protezione del cockpit.

La FIA ha approvato per la F1 l’Halo, mentre il campionato americano sta testando in questi giorni un windscreen cockpit. Essa riprende dallo Shield, una proposta archiviata dalla FIA dopo alcuni test non soddisfacenti. Eppure entrambe le parti hanno lavorato insieme e continuano a farlo anche oggi.

Parola del direttore per la sicurezza Indycar Jeff Horton, che ha raccontato gli anni di studio e di ricerca in un’intervista ad autosport.com. “Abbiamo un buon rapporto con la F1. È stato un lavoro bi-direzionale, nella quale noi abbiamo condiviso i dati. Loro hanno fatto altrettanto ed entrambi abbiamo imparato da essi.”

“Noi capiamo pregi e difetti dell’Halo, loro fanno lo stesso sul windscreen. La protezione del cockpit è stato un punto comune e voluto da tanto tempo per le corse open wheel. Ad esempio la Dallara (fornitrice dei telai Indycar) produce le monoposto F1 del team Haas, quindi anche loro hanno avuto a che fare con l’Halo.”

Su questo punto delicato è intervenuto anche Trevor Carlin, il boss dell’omonimo team di Formula 2. “Sono un fan di entrambe le soluzioni, penso siano brillanti in ogni aspetto. Lo screen mi piace per il design, ma non è stato testato duramente quanto l’Halo. Comunque, avere due protezioni è già un grande passo in avanti per questo sport.”