Formula 1, Ecclestone: “Mercedes, Ferrari e Red Bull potrebbero dire addio”

L'ex-boss su Liberty Media e le trattative per il 2021: "Più si aspetta e peggio sarà, non voglio morire con una F1 alla deriva"

L’argomento del 2021 continua ad essere di forte trend nel paddock della Formula 1. Con i motori che saranno probabilmente gli stessi V6 ibridi e una promessa rivoluzione a livello di aerodinamica e regolamenti, Liberty Media sta cercando di strappare l’accordo migliore possibile con i costruttori impegnati. Tuttavia continua a far parlare la questione della distribuzione dei premi tra le squadre dentro il mondiale. E a meno di due anni al fatidico 2021, vale il detto ‘più si tira la corda e più c’è il rischio che si rompa’…

L’ex-capo del Circus, Bernie Ecclestone, si dice preocuppato per la ‘melina’ attuata dalla proprietà americana. “Più si aspetta e più c’è il rischio che i team guardino altrove.”, spiega Bernie. “La Mercedes per esempio è entrata in Formula E perchè lì è un ambiente più affine al mercato automobilistico. La Red Bull non ha bisogno dei GP: ricevono tante attenzioni dalle manifestazioni che un loro addio alla F1 non farebbe danni al loro marchio. E poi c’è la Ferrari: dicono che non si fermerà mai, ma il loro brand è così forte che potrebbero fare qualcosa di completamente diverso nel motorsport.”

“Io se fossi un azionista dormirei tranquillo se mi dicessero: ‘Vi paghiamo tanto. Vogliamo uno spettacolo migliore e siamo pronti a pagarvi un importo X’. Così tutti starebbero meglio e ognuno lavorerebbe in pace per i prossimi 5 anni”. L’86enne britannico chiude dicendo: “Al contrario di quanti molti dicano, io non voglio una Formula 1 alla deriva. Voglio morire pensando di aver creato un prodotto così buono da migliorare nel tempo. Spero che tutte le parti coinvolte si mettano al tavolo e inizino a pensare al futuro.”