Formula 1, Ferrari: Out Arrivabene, al suo posto viene promosso Binotto

Il manager bresciano non è più il team principal dopo il mancato rinnovo del suo contratto. Al suo posto arriva il direttore tecnico fortemente voluto da Marchionne

Rivoluzione in casa Ferrari a pochi mesi dall’inizio del mondiale Formula 1 2019. La Gazzetta dello Sport ha infatti anticipato che il team principal Maurizio Arrivabene non ricoprirà più il suo ruolo nella prossima stagione. A sorpresa, il Cavallino ha deciso di non rinnovare il contratto del manager bresciano, una decisione figlia anche delle divergenze sempre più aspre con Mattia Binotto e del nuovo mondiale mancato dalla Ferrari.

Sempre anticipato dalla Gazzetta, il direttore dell’area tecnica sarebbe stato designato come nuovo team principal a partire dal 2019. Mattia era stato fortemente voluto da Marchionne nella squadra, e lo stesso presidente l’aveva preferito ad Arrivabene. La sua morte sembrava aver rilanciato Maurizio verso la riconferma, dati anche i buoni rapporti con Camilleri e lo sponsor Phillip Morris (Mission Winnow). Invece a sorpresa è arrivato il mancato rinnovo del contratto.

Sembra che a causare la rottura tra la Ferrari e Arrivabene sia stata una volontà di Marchionne, che voleva che in Ferrari ci fosse sempre un clima disteso. Arrivabene, invece, ha anteposto la sua voglia di vincere al rapporto sereno con subalterni e colleghi, e la rottura è stata inevitabile. Addirittura, Arrivabene ha anche criticato l’auto, cosa che mai nessun manager Ferrari aveva fatto con toni così duri.

Adesso, con una stagione che sta per iniziare ed un mondiale che ormai è il chiodo fisso di tutti gli uomini Ferrari, questo terremoto interno potrebbe risultare decisivo. Probabilmente, se la Ferrari avesse vinto, Arrivabene sarebbe rimasto. Ma gli errori di Vettel, ed una monoposto non all’altezza della principale rivale, hanno portato il management della Ferrari a maturare questa decisione. Non sappiamo se questo avvicendamento possa risultare efficace per riportare il titolo a Maranello o per dare la giusta motivazione agli uomini in rosso, ma sicuramente era una mossa che andava fatta per cercare di dare il giusto stimolo a chi ha vinto tutto e ora non riesce più a farlo.