Formula 1, FP2 GP Australia: Hamilton e Bottas distaccano tutti. Vettel a 8 decimi.

Fonte: F1.com

Si conclude anche la seconda sessione di Prove Libere del Gran Premio d’Australia 2019, con Mercedes che occupa le prime due posizioni distaccando di 8 decimi Max Verstappen, terzo in classifica. Solo 48 sono i millesimi che separano Lewis Hamilton e Valterri Bottas, gli unici piloti capaci di abbattere il muro di 1′ e 23”. Il tempo di Hamilton è straordinario: 1′ 22” 600, ben 1” e 3 decimi più rapido del miglior crono registrato durante le FP2 del 2018. Al quarto posto si piazza il francese Pierre Gasly, non lontano dal compagno di squadra, seguito dalla Ferrari di Sebastian Vettel. Distacco minimo tra il 3° e il 5°, con 73 millesimi che dividono le due Red Bull dalla prima delle Ferrari.

Ottima la prestazione di Kimi Raikkonen, che con l’Alfa Romeo si classifica al 6° posto, davanti alle due Renault di Nico Hulkenberg e Daniel Ricciardo, il primo pilota a subire 1″ di distacco dal tempo registrato da Lewis Hamilton.

Solo 9° Charles Leclerc, autore di un testacoda nei minuti finali. Il monegasco ha accusato anche qualche problema nella fase di “upshift“, ossia il momento in cui il pilota aziona la paletta destra dietro al volante per salire di marcia. Il cambio sarà verificato nella giornata di oggi, ma i tifosi Ferrari possono stare tranquilli siccome si tratta di una componente utilizzata esclusivamente nelle Prove Libere.

Conclude la Top 10 la Haas di Romain Grosjean, a poco più di 1″ dalla vetta. Ciò conferma come, per ora, i mid team sembrano aver ridotto il distacco nei confronti dei Top. Staremo a vedere se questa tendenza si confermerà nelle FP3 e soprattutto durante le qualifiche.

Ad occupare l’11° posto è Daniil Kvyat, seguito da Kevin Magnussen, un ottimo Lance Stroll che rifila 3 decimi a Perez, Carlos Sainz e Antonio Giovinazzi. Quest’ultimo, oltre a subire un distacco di 7 decimi dal ben più esperto compagno di squadra Kimi Raikkonen, è stato autore di un testacoda in curva 15. Nessun danno alla vettura, ma si denota una mancanza di esperienza dovuta ai pochi km percorsi a bordo di una F1. D’altronde lo stesso identico errore è stato commesso dal giovanissimo Alexander Albon, segnale che i nuovi piloti hanno bisogno di testare il limite per capire il potenziale di sé stessi e della proprie vetture.

Occupano le ultime tre posizioni Lando Norris, George Russel e Robert Kubica. Sé da una parte ci si aspettava una Williams poco performante, dall’altra McLaren era obbligata a riscattare le deludenti prestazioni degli anni precedenti, ma almeno per ora la situazione è rimasta invariata.

Per quanto riguarda i passi gara Mercedes e Ferrari sembrano simili, anche se le probabili differenze di carichi di carburante potrebbero aver influenzato in maniera importante i tempi sul giro. Red Bull che risulta indecifrabile, mentre si conferma veloce Kimi Raikkonen. Da questo punto di vista la seconda sessione di Prove Libere ha mischiato ancor di più le carte, rendendo impossibile valutare le effettive performance delle vetture. L’unica cosa che può affermarsi come quasi certa è che Mercedes e Ferrari hanno ancora un vantaggio su tutti gli altri, ma nel giro di poche ora la situazione può mutare in tutto e per tutto.

RISULTATI PROVE LIBERE 2 GRAN PREMIO D’AUSTRALIA 2019

Fonte: F1.com

Appuntamento a domani sabato 16 marzo, con la terza sessione di Prove Libere in programma alle ore 04.00.