Formula 1, FP2 | Silverstone: Bottas il più veloce. Ferrari preoccupante.

BAKU CITY CIRCUIT, AZERBAIJAN - APRIL 27: Valtteri Bottas, Mercedes AMG W10 during the Azerbaijan GP at Baku City Circuit on April 27, 2019 in Baku City Circuit, Azerbaijan. (Photo by Simon Galloway / Sutton Images)

Ferrari a due facce. Veloce sul giro secco, quarta forza sul passo gara. Bottas si prende la vetta su una Mercedes che si prospetta dominante.

Buon pomeriggio dal paddock di Silverstone. Per chi stesse iniziando a seguirci solo adesso, questo weekend siamo stati accreditati dalla FIA e vi scriviamo dalla sala stampa dello storico circuito inglese.

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Ancora una volta, partenza al rilento per tutti, con la pista più lenta di mezzo secondo rispetto al finale di FP1. A dimostrazione di ciò, nei primi 25 minuti Vettel, Kubica ed Hamilton sono stati protagonisti di 3 fuori pista. Difficoltà create sia dal nuovo asfalto, ancora in fase di ‘rodaggio’, sia da un vento parecchio fastidioso per le vetture. Per quanto riguarda la pista, più che parlare di asfalto è bene parlare di nuova pista. Come spiegato da Mario Isola a Sky Italia, la pista è diventata più liscia, e sono state cambiate le pendenze di alcune curve.

Prima della mezz’ora Leclerc torna ai box lamentandosi di un problema all’anteriore sinistra. In realtà, Gené ha poi spiegato ai microfoni di Sky Italia come non si trattasse di un problema vero e proprio, ma di un di set-up problematico. A conferma di ciò, abbiamo visto David Sanchez (capo dell’aerodinamica) esaminare più volte la gomma sinistra anteriore, al rientro dei piloti.

Nella seconda mezz’ora ancora difficoltà per Hamilton e difficoltà anche per Norris e Gasly, protagonisti di uscite molto diverse tra di esse, che però non hanno creato alcun danno alle loro monoposto.

In generale, si sono viste poche differenze tra la rossa e la gialla in termini di prestazioni. Al momento sembrerebbe che sia la rossa ad avere più difficoltà. In teoria la differenza tra i due compound su questa pista dovrebbe essere di 8 decimi circa. Differenza che è sembrata essere nettamente inferiore ma che dovrebbe incrementare già da domani con il ‘gommarsi’ della pista.

Per quanto riguarda i top team, c’è da fare una distinzione tra giro veloce e passo gara.


Sul giro singolo, dopo i problemi di set-up di cui si parlava sopra, la Ferrari ha mostrato un netto miglioramento a metà sessione, con Leclerc che si è messo a 2 decimi da Bottas. Mercedes continua a sembrare la favorita, come ci si aspettava alla vigilia. In Red Bull Gasly, dopo il primo posto di questa mattina, si conferma finalmente ‘in palla’, dando 3 decimi al suo compagno di squadra.

Mercedes risulta essere invece dominante sul passo gara. A 20 minuti dalla fine, infatti, Hamilton girava sul 31.0 mentre Leclerc girava sul 32.6 con un graining molto evidente sulla gomma anteriore sinistra, molto probabilmente causato dall’eccessivo sottosterzo della vettura. Problemi simili anche per Verstappen e Gasly durante la simulazione di gara.

A un quarto d’ora dalla fine, Ricciardo si è fermato per colpa di un problema alla sua power unit Renault, causando ‘l’ingresso’ della Virtual Safety Car.

Negli ultimi minuti la situazione è addirittura peggiorata per quanto riguarda la simulazione di gara, con Hamilton che è riuscito a rifilare quasi due secondi alle rosse e un secondo a Max Verstappen.

Si prospetta una lunga nottata per gli uomini di Maranello, con una SF90 che a fine sessione è sembrata più lenta di Mercedes, Red Bull e, sorprendentemente, McLaren.

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