Formula 1, GP di Cina: Who’s hot & Who’s not

2019 Chinese Grand Prix, Sunday - LAT Images

Il Gran Premio di Cina ha dato segnali importanti relativamente all’andamento del mondiale ed ai valori in campo

Who’s hot:
-Mercedes: Sono stati in grado di mettere a segno l’ennesima doppietta dell’era turdoibrida lasciando le briciole, anche meno, agli avversari. Perfetta gestione della corsa da entrambi i piloti. Chapeau!
-Leclerc: Grande start, buono tutto il resto. Tanta grinta e spirito di sacrificio per la squdra, quando serve lui c’è, la macchina un po’ meno.
-Albon: Botto da paura al sabato mattina, qualifiche guardate in TV, e partenza dalla pit-lane. Ingredienti pessimi per una gara di F1. Il thailandese giro dopo giro è riuscito a raddrizzare alla grande un weekend iniziato male male. Prende punti, e sta davanti al compagno di squadra sia in Qualifica che in Gara. Poca esperienza, tanta resa. Inaspettato.

Who’s not:
-Ferrari: Mediocre il passo gara, mai della partita, né in prova né in gara. In queste condizioni di instabilità tecnica nemmeno Il miglior Vettel potrebbe combinare qualcosa di diverso. Aggiungiamoci anche delle strategie non proprio brillanti ed il gioco è fatto. Non ci siamo.
-Gasly: Aveva impressionato in Toro Rosso. Continua a farlo, ma in negativo. Il confronto con il compagno è impietoso, si becca oltre 30 secondi da Max. Difficile capire un motivo di questo apparente calo. Con il sistema di ricambio piloti della RedBull non proprio attendista è meglio che si dia una svegliata. Alla svelta.
-Renault: Una gara sì e l’altra pure, almeno una macchina si ritira o accusa problemi di affidabilità. Le aspettative erano tante, i piloti sono parecchio solidi, il denaro non manca, i risultati sono ancora lontani. Bisogna trovare una quadra. Dove e come non si sa. Di questo passo l’unico a fare bella figura per i francesi, è Prost a sventolare la bandiera.

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Daniele Zindato
Nato 23 anni fa, studente di Marketing e con passione smisurata per i motori e per il motorsport.