Formula 1: I segreti e la guida al circuito di Silverstone

Dopo un Gran Premio d’Austria spettacolare e coinvolgente la Formula 1 mette piede in Gran Bretagna, nel Circuito di Silverstone. Questa pista, inaugurata nel 1949, è ormai una pietra miliare di questo sport, al pari di Montecarlo, Spa e Monza.

Andiamo a guardare nei dettagli ciò che ci aspetta per questo Gran Premio.

Il nuovo asfalto e le gomme: I primi osservati speciali

Il primo osservato speciale è il nuovo asfalto (lo stesso delle vie di fuga del Paul Ricard) a grip elevato, con prestazioni elevate e ottimo drenaggio in caso di gara bagnata. Si sa, Silverstone di suo non è una pista amica delle gomme e il nuovo asfalto darà, a queste ultime. vita dura. Possiamo dire che forse, a differenza del Paul Ricard, queste gomme qua possono avere molta più utilità.

Abbiamo notato strategie particolari per alcune squadre:

  • La Mercedes punta su due Hard per Bottas, il quale probabilmente andrà a sfruttarla durante le prove libere; per Hamilton invece una sola mescola dura;
  • Le RedBull entrambe conservative, una Soft in meno e una Hard in più, per un fine settimana probabilmente sulla difensiva;
  • Strategia al contrario molto aggressiva per Renault e ToroRosso, le quali minimizzano Hard e Medie, portando dieci treni di mescola Soft; con molta probabilità cercheranno di sopperire il gap sul piano della potenza dei loro motori con una strategia a due soste.

Ecco qua le gomme portate dai piloti

Power Unit: Molto sotto stress, sollievo in casa Mercedes, sviluppi in arrivo a Maranello

Il motore è molto importante in questa pista (addirittura 5 cavalli motore portano a una differenza di un decimo a giro, infatti negli ultimi anni si è sempre dimostrata una pista indubbiamente pro Mercedes). Tuttavia è messo molto sotto stress, in quanto lavora a pieno regime durante tre quarti della gara, ciò porterà in difficoltà alcuni team. Inoltre il recupero dell’energia è basso, in quanto non ci sono grandi frenate (se non curva 3 e curva 15); sfruttare l’MGU-H e scegliere la mappatura giusta in base al tratto del circuito qua è di fondamentale importanza, per essere efficace sia in qualifica sia in gara.

Nonostante tanta preoccupazione a Stoccarda a causa del doppio ritiro delle loro monoposto nell’ultimo GP, dalle frecce d’argento è arrivata la conferma che le power unit non sono state danneggiate e di conseguenza non verranno sostituite.

A Maranello nel frattempo annunciano che per le due SF71-H è in arrivo un nuovo pacchetto di aggiornamenti che verrà portato a Hockenheim.

Aerodinamica: carico medio

Pista difficile per gli ingegneri: sbagliare il setup è facile. Con una macchina a carico troppo basso sarà difficile percorrere con efficacia le curve veloci, con del carico alto è un suicidio: sappiamo che seppure le curve non saranno un problema in rettilineo si perderà parecchio terreno.

Tuttavia non si può segnalare la completezza di questo tracciato:

  • tratti lenti (da curva 3 a curva 5, da curva 6 a curva 8);
  • tratti molto veloci (soprattutto la Copse e Maggots e Becketts);
  • Diverse zone di sorpasso (curve 3, 6, 15 e tre zone DRS).

Un giro e spiegazione

Una cosa che ci tenevo a portarvi è il giro e spiegazione, su F1 2017, fatto dal sottoscritto.

Diciamo che dire tanto è superfluo, è tutto nel video, spero solo vi piaccia: