Formula 1: i 5 punti chiave di questo mercato piloti

Con la mossa di lasciare la Red Bull per la Renault, Daniel Ricciardo ha dato ufficialmente inizio alla fase più concitata del mercato piloti. In questi 3 mesi che precederanno la fine della stagione 2018 della Formula 1, piloti e team saranno impegnati non più solo in pista ma anche in fuori con trattative, voci e annunci. A questo punto, ecco i punti su cui osservare i mercato nelle prossime settimane.

Red Bull: il potere di Max

Cominciamo dal sedile più caldo in Formula 1. Il sedile del team austriaco, lasciato vuoto da Daniel Ricciardo, ha fatto subito gola a tutti, causando tutte le ipotesi possibili e immaginabili. Solo due piloti sono, almeno per il momento, in corsa per il posto alla Red Bull: Pierre Gasly e Carlos Sainz. E Fernando Alonso? Al momento rimane solo una ‘pazza idea’, più probabili i precedenti due. Tuttavia non penso che potremmo rivedere insieme la coppia che ha sorpreso la Formula 1 nel 2015.

Max Verstappen, ora pilota N.1 della squadra, pare abbia messo il veto sullo spagnolo attualmente in forza alla Renault. Si può dedurre che l’olandese voglia approffitare della sua posizione per evitare ‘piloti scomodi’. Ciò rende di fatto il transalpino della Toro Rosso il favorito N.1 per affiancare Max e per recitare, almeno il primo anno, il ruolo di secondo pilota. Ma se Gasly passasse alla Red Bull, chi andrà a sostituirlo nel team di Faenza? Un attimo che ci arriviamo…

Ferrari: il predestinato o il veterano?

Il nuovo che avanza o l’usato garantito. Questa è la domanda che serpeggia nell’aria di Maranello. Sebastian Vettel ha un contratto con la Ferrari fino al 2020. Detto ciò, rimane da definire il secondo pilota. E dopo le varie voci di corridoio che abbiamo sentito, solo uno può ambire a rimpiazzare Kimi Raikkonen sulla Rossa di Maranello (lasciando stare Alonso e le continue e clamorose voci di un suo ritorno). Il monegasco Charles Leclerc, campione uscente della Formula 2 e grande sorpresa di questa stagione con l’Alfa Romeo Sauber.

Qui il quadro diventa complesso. Sergio Marchionne ambiva a portare il pupillo direttamente alla Ferrari, a spese di uno Raikkonen che sembrava in procinto di ritirarsi. Poi la triste fatalità: Marchionne muore e John Elkann prende il suo posto al comando di FCA. Ciò ha di fatto sconvolto i programmi, e ora si cerca stabilità. Per questo a Kimi Raikkonen potrebbe essergli rinnovato il contratto per un altro anno, visti anche i recenti ottimi risultati. E Leclerc? Due probabili opzioni: rimanere alla Sauber o passare alla Haas (al posto di un Grosjean molto ‘falloso’).

Toro Rosso: AAA Cercasi piloti

E qui ritorniamo a Faenza. Con un Pierre Gasly che potrebbe partire verso Milton Keynes, chi guiderà la Toro Rosso nel 2019? Il fatto è che… non ci sono piloti pronti al momento. Uno dei più linkati, Sean Gelael, sta deludendo in Formula 2 e difficilmente riuscità a gareggiare in Formula 1. E’ necessaria infatti la Superlicenza della FIA, e per ottenerla bisogna conquistare 40 punti nelle categorie inferiori in 3 anni. I punti vengono assegnati dalla FIA in base ai piazzamenti in campionato.

Ne è la dimostrazione Dan Ticktum: il pilota della Red Bull Junior Team è stato collegato alla Toro Rosso, ma gareggia nella Formula 3 europea ed è impossibile che quest’anno possa conseguire la Superlicenza. La domanda è: Chi può permettersela alla fine dell’anno? Ci sono 4 piloti che possono averla alla fine della stagione: George Russell, Lando Norris, Artem Markelov (già conseguita per il 2° posto nella F2 2017) e Alex Albon.  Tra questi si potrebbero aggiungere Antonio Fuoco e/o Luca Ghiotto se chiuderanno almeno 4° in campionato.

La Toro Rosso, data la mancanza di piloti del vivaio, potrebbe cominciare a pescare tra il ‘free agent’. O trattare con i team detentori dei giovani piloti per lasciarli gareggiare sotto i colori di Faenza. Tra questi, Norris è stato più volte associato alla scuderia di Faenza, ma se ciò diventerà realtà o meno dipenderà soprattutto dai futuri piani di Alonso col team di Woking. Cioè, alla fine di tutto, Brendon Hartley potrebbe anche essere confermato. E non è nemmeno impossibile vedere Carlos Sainz ritornare in Toro Rosso, anche se dicono che lo spagnolo sia più vicino alla McLaren.

Force India/Williams: case e sponsor sui vari piatti

Due team, due situazioni diverse, stesso caos. Il team indiano è in balia dei guai del boss Mallya, mentre la storica scuderia di Groove è funestata dai problemi di sponsor, di macchina e di piloti. Per la Force India c’è in ballo sia la volontà della Mercedes di farne un team B che quella di Lawrence Stroll di comprare la squadra di Mallya. Quest’ultima notiza vorrebbe dire una sella per Lance Stroll nel 2019. La domanda è: chi tra Sergio Perez e Esteban Ocon gli lascierebbe il posto? A mio avviso, il messicano è quello più indiziato per rimanere nel team indiano.

Mentre il nuovo fenomeno della F2 George Russell potrebbe andare alla corte di Sir Frank. Tuttavia, la Williams cerca introiti economici. Questo vorrebbe dire che un posto potrebbe essere probabilmente occupato da Sergey Sirotkin. Per il secondo sedile, sarebbe gara tra lo stesso Russell, Ocon e la riserva Robert Kubica, in attesa di una chance per concretizzare il suo ritorno in Formula 1. I movimenti di questi due team dipenderanno però da Mercedes e dai suoi piani per i loro due piloti Russell e Ocon.

Giovinazzi: il suo momento?

Il movimento italiano in Formula 1 ha come punta il terzo pilota Ferrari Antonio Giovinazzi. Dato che Fuoco e Ghiotto potrebbero anche non ottenere la superlicenza, il pilota pugliese è al momento l’unico italiano che può salire su una Formula 1. E ha già dimostrato in questa stagione di aver imparato dagli errori commessi nel 2017. Tra le FP1, i test e la 24 ore di Le Mans, Giovinazzi si sta dimostrando maturo e pronto per un sedile.

Però l’ascesa o meno in Formula 1 non dipenderà da lui. L’opzione al momento più plausibile è l’Alfa Romeo Sauber, ma bisogna attendere il futuro di Charles Leclerc. Il monegasco potrebbe passare alla Ferrari così come restare alla Sauber. Se si avvererà quest’ultima ipotesi, e pare anche difficile che Marcus Ericsson non possa essere confermato nel team elvetico, ecco che a Giovinazzi gli si chiuderanno di nuovo le porte della Formula 1. Ancora una volta. A nostro avviso, il pilota italiano merita la chance di correre a tempo pieno. Purtroppo non siamo noi a decidere.