Formula 1, la Brexit spaventa il Circus!

Sette dei 10 team di Formula 1 potrebbero ritrovarsi in una situazione complicata se il Regno Unito uscirà dall'Europa senza alcun accordo

www.sutton-images.com Lewis Hamilton (GBR) Mercedes-AMG F1 W09 EQ Power+ at Formula One World Championship, Rd10, British Grand Prix, Race, Silverstone, England, Sunday 8 July 2018.

Chi vi scrive non adora parlare di politica nello sport, ma gli ultimi avvenimenti riguardo alla Brexit potrebbero coinvolgere in maniera importante il mondo della Formula 1. Ultimamente il Parlamento britannico ha bocciato l’accordo del primo ministro Theresa May per l’uscita del Regno Unito con l’Unione Europea. La May è riuscita a scampare alla mozione di sfiducia, ma non è rimasto più molto tempo.

Il 29 marzo infatti scade il termine ultimo per l’uscita del Regno Unito dall’UE, con il rischio che ciò avvenga senza alcun accordo/garanzie. Una situazione che riguarda da vicino anche la Formula 1, dato che sette dei dieci team che attualmente competono nel mondiale (tra cui Mercedes e Red Bull) sono residenti in Gran Bretagna. Le tre eccezioni hanno il nome di Ferrari, Toro Rosso (Italia) e Sauber (Svizzera).

La mancanza di un accordo avrebbe gravi ripercussioni sui team UK, in quanto ci sarebbe un innalzamento dei costi per i trasporti nel continente (10 gare su 21 del mondiale si disputano in Europa) e a nuove problematiche riguardo all’ingaggio di dipendenti dagli altri paesi europei. Secondo Autosport, tre team al momento ignoti (tra di essi c’è un nome grosso) starebbero pensando di scrivere una lettera congiunta al primo ministro britannico May per incentivare proprio al raggiungimento di un accordo.

Seppur i nomi delle tre squadre siano sconosciute, una di esse potrebbe essere la Mercedes, situata a Brackley. Toto Wolff è intervenuto ad Abu Dhabi in merito alla faccenda Brexit e alle conseguenze su una sua uscita dall’UE. “Abbiamo dipendenti che arrivano da tutto il continente e importiamo parecchio materiale dall’Europa.”, ha commentato il boss della casa tedesca. “Sicuramente ci saranno effetti ad ora difficili da comprendere, ma di sicuro senza un accordo con l’UE ci saranno conseguenze terribili per entrambe le parti.”