Formula 1: le pagelle di fine anno.

Archiviata definitivamente la stagione 2017 di Formula 1, è tempo di giudizi sull’andamento stagionale di tutte le scuderie.

Abbiamo provato a valutare ogni aspetto dei team e ad essere più obiettivi possibili, facendo in modo che le pagelle non dipendessero solo dalla posizione in classifica dei team.

Mercedes: 10

La casa tedesca ha dominato anche questa stagione. Il titolo costruttori è arrivato a cinque gare dal termine del campionato. La Mercedes ha dimostrato di essere superiore agli altri team non solo in pista ma anche fuori: la ‘furbata’ dell’omologazione delle power unit in Belgio sembra abbia fatto la differenza fino al termine della stagione, quindi ci si può solo complimentare con la casa tedesca per aver tirato questo asso dalla manica.
Alla Mercedes va dato atto di aver trovato anche un ottimo secondo pilota che ha contribuito sia alla vittoria del titolo costruttori che alla vittoria del titolo piloti.

Ferrari: 8 (ma poteva essere 9)

La Ferrari ha iniziato la stagione 2017 al meglio, con la vittoria di Vettel in Australia, il secondo posto del tedesco in Cina e la vittoria, sempre di Vettel, in Bahrain.
Dopo questo exploit iniziale, la Ferrari ha corso solo per contenere i danni in attesa delle piste in cui poteva colpire duramente la Mercedes, e infatti le doppiette di Montecarlo e di Budapest ne sono la conferma.
Sfortune a parte, il muretto si conferma ancora impreparato a competere per il titolo, con strategie sempre molto conservative e mai aggressive tanto da poter permettere ai piloti di essere lì davanti a lottare (vedi Silverstone).

Tutto sommato per la Ferrari è stata una buona stagione, a seguito di un 2016 totalmente buio in cui non è riuscita a conquistare nemmeno una vittoria e non ha confermato quanto di buono fatto vedere nel 2015.
Il voto è giustificato dalla capacità dimostrata nel colmare il gap con la Mercedes e dall’abilità dei piloti di riuscire a portare a casa sempre il miglior risultato. Ovviamente facciamo finta di aver dimenticato la bravata di Vettel a Baku, altrimenti dovremmo parlare per ore e ore.

Molto positivo Raikkonen, che risolleva le sue quotazioni con una prestazione monumentale a Budapest.

Red Bull Racing: 6

La scuderia anglo-austriaca ha iniziato in modo non brillante la stagione ma, anche grazie al genio di Newey, è riuscita ad introdurre tante novità nel corso del campionato che hanno portato le Red Bull a competere direttamente con Mercedes e Ferrari.

Sfortunata nella parte iniziale di stagione con i continui cedimenti di Verstappen, ma allo stesso tempo molto concreta con un Daniel Ricciardo davvero in gran forma.
3 vittorie conquistate dal team di Milton Keynes e sfida con gli altri team rinviata al 2018, ma la base sembra abbastanza solida per poter dar vita a grandi battaglie.

Sicuramente, con un Verstappen leggermente più ‘ragionevole’ nei confronti del compagno, i due piloti avrebbero potuto conquistare risultati migliori soprattutto per la classifica piloti, visto che Ricciardo ha perso la quarta posizione per appena cinque punti.

Force India: 9

La squadra anlgo-indiana è riuscita a replicare il miglior risultato mai ottenuto in classifica costruttori per il secondo anno di fila.

E farlo dopo un cambiamento regolamentare così importante non era facile, soprattutto se si considerano le finanze non illimitate.

La Force India è stata ottima in tutto, anche nella gestione delle lotte fratricide tra Perez e Ocon, con il messicano impegnato a ribadire chi comanda ed il giovane francese affamato di gloria. Nel complesso, i due sono riusciti a raggiungere egregiamente l’obiettivo riportando la Force India in quarta posizione nella classifica dei costruttori e hanno dimostrato che il team è solido e, forse, pronto per il salto di qualità.

Williams: 6

Il compitino e nulla di più. A Stroll sono servite 7 gare per arrivare a conquistare i suoi primi punti, mentre Massa non è riuscito ad andare oltre il sesto posto.

Un quinto non negativo ma nemmeno da incorniciare per il team di Grove.

Renault: 8

Sembrava dovesse finire nel peggiore dei modi, invece due buone prestazioni di Hulkenberg ed il settimo posto conquistato da Sainz nella prima gara in Renault, salvano la Renault dal settimo posto e la relegano al sesto.

Alla Renault va comunque dato il merito di aver provato a mettere in pista una monoposto competitiva e, soprattutto, va dato il merito di aver appiedato un Palmer davvero troppo inconsistente.

Toro Rosso: 5

Il team di Faenza manca l’obiettivo stagionale (la sesta posizione nel campionato costruttori) e conquista pochissimi punti, ben 10 in meno della passata stagione. Sicuramente la continua sostituzione dei piloti non ha aiutato e la perdita di Sainz ha sicuramente pesato.

Il team di Faenza è riuscito a conquistare anche un quarto posto a Singapore, ma non è bastato per posizionarsi davanti alla Renault.

Haas: 7

Il team americano, al suo secondo anno di Formula 1 si conferma in ottava posizione.

Tuttavia, il monte punti è molto cresciuto con la conquista di ben 18 punti in più della passata stagione.

La Haas non è riuscita a fare un grande passo come quello fatto dalla Renaut ma ha comunque fatto un buon campionato. La speranza è di ritrovarla molto competitiva nella prossima stagione.

McLaren: 4

Il team di Woking non conferma la crescita del 2016, tornando a soffrire ad ogni occasione possibile. Il sodalizio anglo-nipponico conquista ben 46 punti in meno rispetto alla passata stagione e l’unica cosa degna di nota sono i team radio di Alonso e il duello tra lo spagnolo ed Hamilton visto in Messico.

Per fortuna della McLaren, la Honda ha deciso di guardare altrove, e l’arrivo delle power unit Renault potrebbe essere segnare finalmente la rinascita dello storico team dopo gli anni più bui della sua storia in Formula 1.

Sauber: S.V.

Il team svizzero conquista solo cinque punti e praticamente è quasi inesistente. Fosse una partita di calcio, sarebbe come un portiere che prende un gol ad ogni tiro.

Probabilmente, la valanga di milioni arrivati dall’Alfa Romeo, potrebbe riportare la Sauber a metà della classifica.