Formula 1: il sogno americano

Francesco Bafaro

La Formula 1 sbarca negli Stati Uniti, da sempre terra di sogni e possibilità. La gara di Austin rappresenta per Vettel l’ultima spiaggia per rimanere attaccato con le unghie e con i denti al sogno del primo mondiale con la Ferrari, mentre per Hamilton può essere la prima possibilità di apporre il sigillo della matematica a quello che sarebbe il suo quarto titolo mondiale. La strada sembra ormai spianata per l’inglese ma non dimentichiamo che, fino a un mese fa, arrivare in Texas con questa situazione di classifica sembrava un’utopia ma in Formula 1 tutto cambia da un momento all’altro e la Ferrari deve continuare a spingere, se non altro per chiudere dignitosamente una stagione che rimane comunque ottima.

Ma non saranno solo loro a darsi battaglia in questa gara, sono molti infatti i piloti che hanno voglia di realizzare il loro sogno americano. Innanzitutto i due finlandesi: Raikkonen vuole festeggiare il suo trentanovesimo compleanno e tornare per lo meno sul podio, che manca ormai dal Gran premio d’Ungheria, e Bottas vuole uscire dall’ormai lungo periodo di flessione in cui è precipitato e stare per lo meno vicino al cannibale Hamilton, che nella seconda parte di stagione l’ha letteralmente disintegrato nel confronto diretto, senza contare che Vettel in classifica è lì a soli 13 punti. Abbiamo poi la Red Bull, rivitalizzata dalle trasferte asiatiche, con Verstappen che vuole raccogliere in queste ultime gare tutti i punti che ha lasciato per strada durante la stagione per colpa della sua RB13 e Ricciardo che vuole tornare a mettere in riga Max dopo che gli è arrivato davanti nelle ultime due gare.

Altri due veterani del circus, per ragioni diverse, vorranno fare bene davanti al pubblico americano: Felipe Massa è alla ricerca della riconferma in Williams e, con l’ombra di Kubica sempre più lunga sul suo sedile, ha bisogno di risultati importanti da qui alla fine della stagione per convincere Sir Frank a puntare ancora su di lui, mentre Fernando Alonso, dopo la straordinaria prestazione alla 500 miglia di Indianapolis, vuole stupire ancora in terra americana,il tutto mentre il suo futuro non è ancora stato chiarito e ogni giorno escono nuove fantasie su dove possa correre il prossimo anno.

Carlos Sainz invece l’ha già realizzato il suo sogno americano, riuscendo finalmente ad approdare in un team ufficiale, la Renault, e vorrà iniziare alla grande la sua avventura con la casa della Losanga qui ad Austin mentre Ocon e Perez, dopo le ennesime frecciatine di Suzuka via radio, aspettano solo che la squadra li lasci liberi di combattere in pista, cosa assai poco probabile, per tornare a suonarsele di santa ragione.

Non dimentichiamoci poi dei “ragazzi terribili” di Sauber e Toro Rosso, squadre ancora incerte sulla line-up dei piloti 2018, che per essere confermati daranno in queste ultime gare il 110%. Proprio sulla STR12 correrà, in sostituzione di Gasly impegnato nell’ultima gara della Super Formula, il neozelandese Brendon Hartley, vecchia conoscenza del Red Bull Junior Team e desideroso di mostrare a tutti che è stato messo da parte troppo presto da Mateschitz.

La carne al fuoco è tanta e i presupposti per vivere un grande week-end ci sono tutti, non ci resta che aspettare domenica per scoprire quale sarà il verdetto della pista!

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