Formula 1, Stroll e i suoi piani per la Racing Point

Il nuovo proprietario del team ex-Force India racconta a formula1.com i motivi dell'acquisto e le ambizioni per il futuro

La Racing Point (nome provissorio) sarà senza ombra di dubbio la grande incognita della Formula 1 2019. Il team di Silverstone, che negli ultimi anni ha gareggiato come Force India, rischiava di non poter correre dopo che il vecchio team principal Vijay Mallya è finito nei guai giudiziari con le autorità indiane. La squadra entrò in amministrazione controllata prima del week-end di Spa e riuscì a correre e finire il campionato solo grazie all’acquisto da parte di Lawrence Stroll e della sua cordata.

L’imprenditore canadese, padre del pilota Lance, è nell’ambiente da anni tramite le sponsorizzazioni di brand come Tommy Hilfiger, Ralph Lauren e Micheal Kors. Dopo aver dato più impegno in F1 tramite suo figlio, ora Lawrence dovrà gestire quello che secondo lui è il team più efficiente del paddock. “Non era nei miei piani comprare un team di Formula 1.”, ammette Stroll sr sul sito ufficiale della F1. “La ragione che ha portato me e il mio gruppo a comprare è perchè si tratta di un team eccezionale. Sono arrivati quarti nel 2016 e nel 2017 e si sarebbero confermati anche quest’anno se non fosse stato per quello che è successo.”

“E’ un’opportunità di business, dato che vorrei far capire alla F1 la loro visione per il 2021, che coincide con il budget cap e una ridistribuzione migliore per i team minori. Giro nel mondo dello sport da oltre 30 anni e so che questo modello è vicino a quello che il futuro abbraccerà”. Poi Lawrence promette di non attuare lo stesso metodo di Mallya nella gestione del team. “Sarò coinvolto direttamente, ma non farò cambiamenti. Il piano consiste in ‘uno’: non riparare ciò che non è rotto. ‘Due’: dare stabilità finanziaria al team e al personale.”

Ovviamente però conteranno anche i risultati in pista. La squadra vuole ritornare al quarto posto nel costruttori dopo averlo ceduto a Renault nel 2018 ma, con i soldi della cordata di Lawrence, si penserà al salto di qualità. “L’obiettivo a breve termine è quello di restare a lottare dove siamo.”, dichiara il team principal Szfanauer. “Poi verso il medio termine vorremmo provare a combattere per il terzo posto. Infine, quando tutte le regole cambieranno, speriamo di essere tra i team più grandi del paddock.”