Formula 1, Whiting spiega l’errore della bandiera a scacchi

Uno degli highlights del GP Canada (report) ritiene sicuramente al 69° giro, quando Sebastian Vettel, che si apprestava a cominciare l’ultimo giro, vede la bandiera a scacchi sventolare prematuramente dalla modella Winnie Harlow, VIP del week-end di gara. Il tedesco s’accorge subito dell’errore della direzione gara e lo fa notare tramite uno dei suoi team radio, e anche Winnie lo fa. Però lei non ha colpe sull’accaduto.

E’ stramba la questione. Harlow era infatti solo la designata per sventolare la bandiera a scacchi, l’errore viene proprio dai commissari che, causa incomprensione, danno l’ok pensando fosse l’ultimo giro. Un pasticcio che fortunatamente non ha portato gravi conseguenze, ma da regolamento la classifica finale è quella data dopo il giro 68. Tranquilli, non è cambiato nulla in classifica se non per Daniel Ricciardo che così vede svanire il suo giro veloce in gara.

“La bandiera a scacchi è stata esposta con un giro d’anticipo per la cattiva comunicazione che c’è stata con l’ufficiale che gestisce lo start e l’arrivo.” – spiega Charlie Whiting a motorsport.com“Egli credeva fosse l’ultimo giro, ha chiesto conferma e l’ha avuta. Ma chi gliel’ha data pensava fosse una contestazione, non una domanda. E da qui nasce l’equivoco. E’ stato un errore deplorevole, dobbiamo svolgere un miglior lavoro di formazione con gli starter. Ma è chiaro anche che la Formula 1 è gestita da esseri umani di diversi paesi e lingue, e non sempre tutto viene perfetto. Fortunatamente l’errore non ha avuto impatto sul risultato finale della gara.”