Giusta la penalità di dieci secondi a Raikkonen

Della penalità comminata a Kimi Raikkonen durante il Gran Premio di Silverstone se ne è parlato in ogni senso: gravità dell’azione, peso della penalità, importanza dei piloti.

Qualcuno ha anche definito questa penalità come “penalità per lesa maestà”.

Ovviamente, il primo confronto fatto da tutti è stato con la penalità di cinque secondi comminata a Vettel durante il Gran Premio di Francia. Andando a fare il confronto con quella penalità, ovviamente si notano due pesi e due misure. Il confronto, però, affinchè sia definito tale, va fatto con quanto accaduto durante il Gran Premio di Cina tra Verstappen e Vettel. La dinamica dei fatti è praticamente identica, con la differenza che entrambi i piloti andarono in testacoda.

Tutte e tre le sanzioni, se guardiamo i documenti ufficiali FIA, parlano di violazione dell’articolo 38.1 del regolamento sportivo e cioè “incidenti in pista”.

Tuttavia nel caso di Verstappen, gli steward hanno apposto chiaramente la dicitura “predominantly to blame for the collision”. Tradotto letteralmente vuol dire “prevalentemente da incolpare per la collisione”.
Nel caso di Raikkonen, si parla di errore dovuto al bloccaggio. Tuttavia si attribuisce tutta la colpa di quanto accaduto al pilota della Ferrari.

 

In effetti, entrambe le collisioni hanno qualcosa in comune: si potevano evitare.
A differenza di quanto accaduto a Vettel in Francia, che è rimasto imbottigliato nel traffico delle Mercedes, sia Verstappen che Raikkonen potevano essere più rinunciatari e quindi far passare gli avversari o rinunciare al sorpasso.

 

Se si guarda la dinamica, è tutto praticamente uguale: il pilota che precede subisce l’effetto scia dal pilota che segue e cerca di tirare la staccata. In entrambi i casi, rimane dello spazio sulla destra, ma non abbastanza per far passare due monoposto. A quel punto, il pilota che segue cerca di infilarsi ma il pilota in ‘difesa’, non potendo uscire dal tracciato, inizia a sterzare per affrontare al curva. E a quel punto avviene il contatto: anteriore sinistra colpisce posteriore destra.

La gravità e la tipologia degli incidenti, quindi, non hanno nulla a che vedere con chi è stato colpito. Nè tantomeno, come hanno detto in molti, ha influito sulla scelta degli steward il prosieguo della gara dei piloti coinvolti.
Molti hanno infatti pensato che la penalità comminata a Vettel fosse stata di cinque secondi per via del fatto che anche il tedesco scivolò in fondo al gruppo, cosa non successa a Raikkonen.
In realtà, solo le modalità in cui sono avvenuti gli incidenti sono state valutate.

Nonostante molti dicano che sarebbe necessario degli steward fissi per la difformità con cui vengono valutati i singoli episodi, questa volta il metro di valutazione è stato ineccepibile.

Due episodi identici hanno portato alla stessa penalità, mentre l’episodio di Vettel è stato diverso è quindi valutato in modo diverso.