GP di Cina: le mescole Pirelli scelte dai piloti

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La terza gara della stagione 2018 è la prima con un “salto” di mescola nella nomination: per questo GP, infatti, i piloti avranno a disposizione pneumatici medium, soft e ultrasoft.

La seconda gara dell’anno si è trasformata in un duello all’ultimo colpo tra Ferrari e Mercedes, con il trionfo di Sebastian Vettel davanti a Bottas e Hamilton. Vettel è stato protagonista di un secondo stint da 39 giri su P Zero Yellow soft, mentre entrambi i piloti Mercedes erano su pneumatici medium.

La Ferrari sarà il team che sfrutterà di più la mescola più morbida, vale a dire la Ultrasoft: ben 8 treni a testa rispetto ai 6 e 7 di Mercedes e Red Bull. La Mercedes, o meglio Lewis Hamilton, disporrà di più Soft: 6 treni più un treno di Medie. Diversa la strategia di casa Red Bull, con 7 Ultra, 4 Soft e 2 Medie.

La scuderia del cavallino non è stata l’unica ad aver adottato un gran numero di treni Ultrasoft, perché Williams, Haas e McLaren ne hanno adottati 8. Al pari di Mercedes, abbiamo la Force India con 6 Ultrasoft.

 

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI

  • Ci sono due curve particolarmente impegnative per i pneumatici. Curva 1 è a raggio decrescente e immette direttamente su Curva 2, mentre la 13 si percorre a velocità elevate
  • È presente un rettilineo molto lungo che può raffreddare le gomme. I piloti devono prestare particolare attenzione alla frenata su questo punto decisivo per i sorpassi.
  • Il circuito non viene utilizzato spesso durante l’anno, quindi può essere ‘sporco’ e scivoloso.
  • La pioggia e i periodi di safety car hanno condizionato la gara nel 2017. Lewis Hamilton ha vinto con una strategia su due soste intermediate-soft-soft.
  • Quello di Shanghai è un circuito piuttosto veloce e scorrevole, dove i carichi laterali prevalgono rispetto a quelli longitudinali.
  • In passato si è verificato del graining durante le prove libere a causa delle basse temperature.
  • L’asfalto è piuttosto liscio: ciò rende più facile la ricerca del set up perfetto. Qui è importante trovare il miglior compromesso tra deportanza e resistenza aerodinamica.

PRESSIONI MINIME ALLA PARTENZA

21,0 psi (ant.) | 20,0 psi (post.)

CAMBER MASSIMO

-3,50° (ant.) | -2,00° (post.)