GP del Brasile: quanto conta l’efficienza frenante!

Grazie ai tecnici Brembo, nota industria "frenante", siamo in grado di percepire realmente l'impegno dei freni sul circuito dei Interlagos, in Brasile.

Alfa Romeo Sauber C37

La Formula 1 sbarca in Brasile per il 20° appuntamento del Mondiale 2018, in programma dal 9 all’11 novembre all’Autódromo José Carlos Pace. Situato a São Paulo, nel distretto Cidade Dutra, è intitolato al pilota brasiliano vincitore nel 1975 del GP Brasile. A pochi minuti dalla conclusione della prima sessione di prove libere, abbiamo visto quanto impegnative siano le frenate su questo tracciato, portando i piloti al bloccaggio del pneumatico e probabilmente allo spiattellamento di quest’ultimo.

In totale durante un giro di Interlagos i freni sono in funzione per 12 secondi e mezzo, pari al 19 per cento della durata della gara. L’energia dissipata in frenata da ciascuna monoposto durante l’intero GP è contenuta: 187 kWh, quasi lo stesso di Sochi che però presenta 4 frenate in più ogni giro. Dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota esercita un carico totale sul pedale del freno di 40 tonnellate, valore praticamente identico al GP Giappone e di poco inferiore al GP Belgio.

© Brembo

Delle 6 frenate dell’Autódromo José Carlos Pace 2 sono classificate dai tecnici Brembo come impegnativa per i freni, 2 sono di media difficoltà e le restanti 2 sono light.

La più impegnativa in assoluto è la frenata alla prima curva perché le monoposto vi arrivano dopo un’accelerazione senza sosta di 17-18 secondi. Grazie ad essa si presentano alla staccata a 330 km/h e frenano per 2,82 secondi durante i quali percorrono 135 metri. Per raggiungere i 104 km/h a cui impostare la curva i piloti sono chiamati ad un carico sul pedale del freno di 107 kg e subiscono una decelerazione di 4,5 g.

Una forza g superiore (4,6 g) si presenta loro alla curva 4, ma la frenata è più corta: 1,94 secondi e 98 metri perché la velocità di percorrenza della curva è di 180 km/h, quasi 160 km/h in meno di quella a cui le auto arrivano.
Servono oltre un paio di secondi di frenata anche alle curve 8 e 10, le più lente del tracciato con i loro 94 km/h e 84 km/h. Le Formula 1 però vi arrivano a velocità inferiori a 250 km/h e di conseguenza per le due frenate bastano 85-89 metri.

Il ridotto numero di frenate si traduce in una decelerazione media sul giro di 3,9 g, la più alta degli ultimi 5 GP dell’anno. Peraltro, per nessuna delle 6 frenate la decelerazione massima scende sotto quota 3,2 g.