GP di Singapore: ecco la nostra anteprima, gli orari TV e le risposte dell’ing Scalabroni!

Si avvicina il Gran Premio di Singapore, con molti interrogativi: la Mercedes dominerà anche qui? O ripeterà la brutta prestazione dello scorso anno, quando toccò il suo punto più basso? La Ferrari riuscirà a rimanere davanti alla Red Bull, magari bissando il successo del 2015, o sarà proprio il team austriaco il favorito per la vittoria? La stagione europea è finita, sette gare al termine tra Asia America e Medio-Oriente: chi la spunterà tra Hamilton e Rosberg?

A rispondere alle nostre domande un ospite speciale, l’ingegner Enrique Scalabroni, che ringraziamo sentitamente per aver accettato il nostro invito.

Il prossimo weekend la Formula 1 farà tappa a Singapore, un circuito un po` atipico. Quali sono gli aspetti fondamentali per essere competitivi qui?

“Singapore è un circuito atipico, si corre con luce non naturale, c’è un’alta temperatura ambientale, nonché un’alta umidità, il senso di rotazione è anti-orario, la velocità media è intorno ai 167 Km/h e la velocità massima è dell’ordine dei 300 Km/h, con una lunghezza del circuito di 5,057 metri che dovrà essere percorsa per ben 61 giri, con 23 curve e una serie di rettilinei corti, salvo il rettilineo difronte ai box che è il più lungo. È un circuito che necessita alto carico aerodinamico, dovuto alla bassa velocità, e un buon bilanciamento aerodinamico, per evitare problemi nelle frenate e anche nel momento di accelerazione per un controllo corretto della vettura, specialmente nella percorrenza delle curve. Le accelerazione di frenata non sono molto alte e l’accelerazione media di frenata è di 3,3 g. Il problema dei freni si riscontra nella corsa stessa, dove non c’è una buona ventilazione e per questa ragione, se il sistema di entrata dell’aria non è sufficiente, il consumo di pastiglie e dischi può essere alto. Il set-up non deve essere duro per non creare sovra-sforzo sui pneumatici e non aumentare il consumo delle loro mescole. Pirelli ha indicato che le mescole da utilizare sono Soft, Supersoft e Ultrasoft e la strategia di gara più comune sarà di 2 stop per cambi di pneumatici e la combinazione sarà basata sull’uso di una Soft e due Ultrasoft per certi Team; per altri è possibile che utilizzeranno una selezione più conservativa.”

A proposito di pneumatici andiamo a vedere le scelte operate dai team per questo GP

I piloti più aggressivi nella selezione sono stati i due della Ferrari, insieme ai due della Haas e a Ericsson. Scelte differenti però tra compagni di team. Per Vettel e Grosjean 2 set di Soft, 2 di Supersoft e 9 di Ultrasoft.; per Raikkonen e Gutierrez, così come per Ericsson 1 solo set di Soft, 3 di Supersoft e 9 di Ultrasoft.

I più conservativi, con soltanto 6 set di Ultrasoft, oltre a 4 di Soft e 3 di Supersoft, sono stati invece Hulkenberg e Perez, della Force India.

Scelte diverse tra i piloti Mercedes per Soft e Supersoft: 3 Soft e 3 Supersoft per Hamilton, 4 Soft e 2 Supersoft per Rosberg, mentre 7 Ultrasoft per entrambi. Per la Red Bull invece 2 set di Soft, 4 di Supersoft e 7 di Ultrasoft.

Scelte curiose in casa Renault: 1 solo set di Soft, 5 di Supersoft e 7 di Ultrasoft.

L’ingegnere ha poi analizzato altri problemi del circuito, come le ondulazioni o la visibilità in caso di pioggia: “Il circuito ha delle ondulazioni importanti che creano instabilità alle vetture, specialmente sulla parte anteriore. In caso di pioggia si può presentare un problema di mancanza di visibilità e poiché il circuito è chiuso essendo un tracciato cittadino, la possibilità d’incidente tra diverse vetture è fattibile, se si considera che la presenza della safety car (reale e/o virtuale), può essere di almeno una volta.”

Nell’era del turbo-ibrido, a Singapore, la Mercedes non è mai riuscita a dominare. Secondo lei, perché? E quest’anno, chi sarà il favorito?

“L’anno scorso è stata una bellissima corsa per la Ferrari, che ha vinto con Vettel, davanti a Ricciardo (Red Bull) e al suo compagno di scuderia Raikkonen e dove si sono viste le Mercedes non veloci, già dalle prime prove libere del venerdì. Quest’anno penso che le condizioni possono cambiare: le Mercedes con i nuovi alettoni posteriori da più alto carico è probabile che possano competere con le Red Bull, che hanno una macchina molto bilanciata, per l’alto carico aerodinamico dovuto all’alto rake (assetto picchiato) e le sospensioni molte morbide che permettono valori alti di accelerazione e buona velocità di percorrenza in curva e frenata.”

E la Ferrari? Potrà ripetere la prestazione dello scorso anno?

“C’è da capire come possono presentarsi in questa corsa, dopo un anno un po’ sofferto per diversi problemi, che non erano visibili l’anno scorso, però tutto dipenderà dal carico aerodinamico basato al pacchetto aerodinamico dei nuovi alettoni anteriori e posteriori e degli altri elementi disegnati per le loro vetture.”

Mancano sette gare al termine della stagione. Rosberg, vincendo le ultime due gare, ha ridotto lo svantaggio nei confronti di Hamilton, portandosi a due punti dalla vetta della classifica. Che succederà a Singapore?

“Sarà una corsa interesante perché i due piloti Mercedes devono lottare al massimo per non perdere punti importanti per la definizione del campionato F1 2016 e questo è importante, dopo l’esperienza vissuta nella gara di Barcellona di quest’anno, dove a pochi metri della partenza la Mercedes era fuori corsa a causa dell’incidente tra i due piloti.”

Prove, qualifiche e gara saranno visibili sia in chiaro sui canali Rai sia su pay-tv Sky Sport F1. Di seguito gli orari:

Orari Rai

Prove libere 1: Venerdì 16, 12:00-13:30 Rai Sport 2

Prove libere 2: Venerdì 16, 15:30-17:00 Rai Sport 2

Prove libere 3: Sabato 17, 12:00-13:00 Rai Sport 2

Qualifiche: Sabato 17, 15:00-16:00 Rai 2

Pre-gara: Domenica 18, 12:30-13:10 Rai Sport 2

Gara: Domenica 18, 14:00 Rai 1, dalle 13:10

Orari Sky Sport F1

Prove libere 1: Venerdì 16, 12:00-13:30

Prove libere 2: Venerdì 16, 15:30-17:00

Prove libere 3: Sabato 17, 12:00-13:00

Qualifiche: Sabato 17, 15:00-16:00

Gara: Domenica 18, 14:00

Giuseppe Gigliotti